Hans Meeuwsen - 2018 - 10 Compositie met tetraeders






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Hans Meeuwsen realizza una scultura in porcellana bianca porcellana flax intitolata 2018 - 10 Compositie met tetraeders, 2018, misure 233 × 245 × 145 mm, cotta ossidata a 1240°C, firmata con due applicazioni, in ottime condizioni e venduta direttamente dall’artista in una cassa in legno box‑in‑box.
Descrizione del venditore
L'opera è realizzata in porcellana, cottura ossidante a 1240°C. Lo spessore della parete è di circa un millimetro, perciò la porcellana risulta leggermente trasparente.
L'opera è firmata con due applicazioni: sulla prima è riportato il nome e la prima lettera del cognome e sulla seconda i caratteri giapponesi Raku e Yakimono.
Durante la spedizione la cassa di legno che contiene l'opera verrà imballata con la modalità "box in box", riempiendo lo spazio intermedio con materiale antiurto.
Hans Meeuwsen (1954, Paesi Bassi) si è laureato all'Accademia delle Arti Visive di Tilburg per diventare inizialmente insegnante di arti visive in un liceo. Il suo principale orientamento era il disegno, ma ha scoperto per caso il potenziale dell'argilla come medium per le arti visive.
Rotolamento, pressatura e taglio gli fornivano piccoli quadratini piatti di argilla che usava per costruire forme cubiche che sembravano celle ermeticamente chiuse.
Qualche anno dopo ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale e internazionale con mostre nei Paesi Bassi e in Germania. Opere importanti di quel periodo includono torri, piramidi e altre costruzioni, alcune delle quali sono astrazioni geometriche pure, altre interpretazioni della leggendaria Torre di Babel.
Hans ha ulteriormente sviluppato le sue competenze ceramiche durante residenze al European Ceramic Work Centre nei Paesi Bassi e periodi di lavoro in Nuova Zelanda, Lituania e sull'isola giapponese di Hirado.
Negli ultimi anni ha ulteriormente sviluppato le sue capacità ceramiche e lavora con sottilissime fette cremose di porcellana che vengono montate in cubi o piramidi. Disponendo queste forme geometriche in schemi ripetitivi crea sculture che ricordano il movimento olandese Zero e, in particolare, le opere di Jan Schoonhoven, ma alla fine portano chiaramente la firma dell'artista.
Applica la sua decennale esperienza per creare un dialogo tra spazio interno ed esterno, tra geometrico e organico, tra ordine e chaos.
Hans Meeuwsen è un nominato al "Prix de Rome" nel 1987 e vincitore del Fletcher Challenge Ceramic merit award nel 1992 e da allora il suo lavoro è entrato in numerose collezioni nazionali e internazionali.
Il venditore si racconta
L'opera è realizzata in porcellana, cottura ossidante a 1240°C. Lo spessore della parete è di circa un millimetro, perciò la porcellana risulta leggermente trasparente.
L'opera è firmata con due applicazioni: sulla prima è riportato il nome e la prima lettera del cognome e sulla seconda i caratteri giapponesi Raku e Yakimono.
Durante la spedizione la cassa di legno che contiene l'opera verrà imballata con la modalità "box in box", riempiendo lo spazio intermedio con materiale antiurto.
Hans Meeuwsen (1954, Paesi Bassi) si è laureato all'Accademia delle Arti Visive di Tilburg per diventare inizialmente insegnante di arti visive in un liceo. Il suo principale orientamento era il disegno, ma ha scoperto per caso il potenziale dell'argilla come medium per le arti visive.
Rotolamento, pressatura e taglio gli fornivano piccoli quadratini piatti di argilla che usava per costruire forme cubiche che sembravano celle ermeticamente chiuse.
Qualche anno dopo ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale e internazionale con mostre nei Paesi Bassi e in Germania. Opere importanti di quel periodo includono torri, piramidi e altre costruzioni, alcune delle quali sono astrazioni geometriche pure, altre interpretazioni della leggendaria Torre di Babel.
Hans ha ulteriormente sviluppato le sue competenze ceramiche durante residenze al European Ceramic Work Centre nei Paesi Bassi e periodi di lavoro in Nuova Zelanda, Lituania e sull'isola giapponese di Hirado.
Negli ultimi anni ha ulteriormente sviluppato le sue capacità ceramiche e lavora con sottilissime fette cremose di porcellana che vengono montate in cubi o piramidi. Disponendo queste forme geometriche in schemi ripetitivi crea sculture che ricordano il movimento olandese Zero e, in particolare, le opere di Jan Schoonhoven, ma alla fine portano chiaramente la firma dell'artista.
Applica la sua decennale esperienza per creare un dialogo tra spazio interno ed esterno, tra geometrico e organico, tra ordine e chaos.
Hans Meeuwsen è un nominato al "Prix de Rome" nel 1987 e vincitore del Fletcher Challenge Ceramic merit award nel 1992 e da allora il suo lavoro è entrato in numerose collezioni nazionali e internazionali.
