Tijs Dragtsma (1992) - Rings Around the Last Letter






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
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Tijs Dragtsma (1992) presenta Rings Around the Last Letter, un’opera in mixed media bianco e nero su plexiglass, 51 × 51 cm, contemporanea, del 2026, firmata, edizione originale, venduta con cornice, in ottime condizioni, direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
Una ruota è costruita con cerchi, e qui sopravvivono solo i cerchi. Il bordo della ruota torna come un anello di luce spezzato, la spalla di un pneumatico si aggancia lungo una cucitura curva, e al centro stesso due lettere siedono dentro un anello ancora più piccolo, l’ultimo ostacolo prima che il mozzo scompaia nel nero. Rings Around the Last Letter riduce una ruota Rolls-Royce esattamente a questo, anelli all’interno di anelli, che si avvicinano a quello che contiene un nome.
Intorno a quel centro, i raggi non sopravvivono come raggi. Tornano come frammenti, uno sparso di segni luminosi e piccoli diamanti di luce che implicano la rotazione più che descriverla, come se la ruota fosse stata catturata a metà giro e solo i momenti più luminosi del suo movimento fossero rimasti. Tra di essi, il nero fa la maggior parte del lavoro, separando i frammenti così che l’occhio debba completare la ruota verso cui l’immagine solo allude.
Nessuna vernice. Nessuna stampa. Nessuna inchiostro. L’intera immagine è graffiata sulla superficie del vetro acrilico, un campo di marchi individuali che si insinuano come luce su un nero profondo. L’immagine è sempre presente, non aspetta una lampada per trovarla. La luce non crea l’immagine, la affila; sotto una luce diretta i graffi si catturano e si riflettono, il contrasto si approfondisce, e gli anelli e la dicitura emergono sempre più dal vuoto che li circonda. Si legge in modo diverso da angolo a angolo, senza mai perdere l’immagine.
Al centro, due lettere intrecciate, R e R, per Charles Rolls e Henry Royce, una firma impressa sul ruotino molto tempo dopo che era diventata una firma per qualcosa di più grande dei due uomini che l’avevano scritta per la prima volta. Si racconta che il marchio sia cambiato da rosso a nero nel 1933, l’anno della morte di Henry Royce, un piccolo atto di lutto indossato da allora su ogni automobile che porta il marchio. Si tratta di un’opera indipendente di Tijs Dragtsma, non prodotta, licenziata o approvata da Rolls-Royce.
Rings Around the Last Letter appartiene a Objects of Desire, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immagine è costruita tramite danni controllati della superficie piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di chiedersi perché un marchio destinato a indicare chi ha costruito l’oggetto diventi, un secolo dopo, un segno di chi lo possiede.
Una ruota gira e raramente viene osservata da vicino, eppure la casa ha comunque apposto il suo nome completo, due volte intrecciato, come se anche la parte che incontra la strada dovesse annunciare a chi apparteneva. Quale segno vorresti ancora, se l’unico posto rimasto per metterlo fosse da qualche parte dove nessuno avrebbe mai pensato di guardare.
"Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura."
A proposito di Art with Scratch
Art with Scratch è un corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma rilasciata. Intagliata linea per linea in una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e tirano fuori la forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Ma da vicino, l’opera si dissolve in un denso campo di marchi individuali. Sottile, fragile e quasi priva di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, oguna gesto deliberato, oguna essenziale al tutto.
La luce non crea l’immagine. La affina. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Mentre la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura appare chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e torna all’oscurità da cui proviene, senza mai scomparire. Sotto un fascio di luce focalizzato, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine oscilla con la prospettiva e l’atmosfera. In determinati momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si ristabilisce nel silenzio. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, anche la superficie porta una sua quieta vita. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi con ogni cambio di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
In quanto artista, sono guidato dal costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta in cui materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al centro di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come se fosse un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è solo creare un’immagine, ma creare un lavoro che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui convergono queste esplorazioni. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che appaiano distintive, intenzionali e vive.
Una ruota è costruita con cerchi, e qui sopravvivono solo i cerchi. Il bordo della ruota torna come un anello di luce spezzato, la spalla di un pneumatico si aggancia lungo una cucitura curva, e al centro stesso due lettere siedono dentro un anello ancora più piccolo, l’ultimo ostacolo prima che il mozzo scompaia nel nero. Rings Around the Last Letter riduce una ruota Rolls-Royce esattamente a questo, anelli all’interno di anelli, che si avvicinano a quello che contiene un nome.
Intorno a quel centro, i raggi non sopravvivono come raggi. Tornano come frammenti, uno sparso di segni luminosi e piccoli diamanti di luce che implicano la rotazione più che descriverla, come se la ruota fosse stata catturata a metà giro e solo i momenti più luminosi del suo movimento fossero rimasti. Tra di essi, il nero fa la maggior parte del lavoro, separando i frammenti così che l’occhio debba completare la ruota verso cui l’immagine solo allude.
Nessuna vernice. Nessuna stampa. Nessuna inchiostro. L’intera immagine è graffiata sulla superficie del vetro acrilico, un campo di marchi individuali che si insinuano come luce su un nero profondo. L’immagine è sempre presente, non aspetta una lampada per trovarla. La luce non crea l’immagine, la affila; sotto una luce diretta i graffi si catturano e si riflettono, il contrasto si approfondisce, e gli anelli e la dicitura emergono sempre più dal vuoto che li circonda. Si legge in modo diverso da angolo a angolo, senza mai perdere l’immagine.
Al centro, due lettere intrecciate, R e R, per Charles Rolls e Henry Royce, una firma impressa sul ruotino molto tempo dopo che era diventata una firma per qualcosa di più grande dei due uomini che l’avevano scritta per la prima volta. Si racconta che il marchio sia cambiato da rosso a nero nel 1933, l’anno della morte di Henry Royce, un piccolo atto di lutto indossato da allora su ogni automobile che porta il marchio. Si tratta di un’opera indipendente di Tijs Dragtsma, non prodotta, licenziata o approvata da Rolls-Royce.
Rings Around the Last Letter appartiene a Objects of Desire, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immagine è costruita tramite danni controllati della superficie piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di chiedersi perché un marchio destinato a indicare chi ha costruito l’oggetto diventi, un secolo dopo, un segno di chi lo possiede.
Una ruota gira e raramente viene osservata da vicino, eppure la casa ha comunque apposto il suo nome completo, due volte intrecciato, come se anche la parte che incontra la strada dovesse annunciare a chi apparteneva. Quale segno vorresti ancora, se l’unico posto rimasto per metterlo fosse da qualche parte dove nessuno avrebbe mai pensato di guardare.
"Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura."
A proposito di Art with Scratch
Art with Scratch è un corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma rilasciata. Intagliata linea per linea in una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e tirano fuori la forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Ma da vicino, l’opera si dissolve in un denso campo di marchi individuali. Sottile, fragile e quasi priva di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, oguna gesto deliberato, oguna essenziale al tutto.
La luce non crea l’immagine. La affina. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Mentre la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura appare chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e torna all’oscurità da cui proviene, senza mai scomparire. Sotto un fascio di luce focalizzato, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine oscilla con la prospettiva e l’atmosfera. In determinati momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si ristabilisce nel silenzio. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, anche la superficie porta una sua quieta vita. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi con ogni cambio di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
In quanto artista, sono guidato dal costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta in cui materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al centro di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come se fosse un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è solo creare un’immagine, ma creare un lavoro che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui convergono queste esplorazioni. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che appaiano distintive, intenzionali e vive.
