Tijs Dragtsma (1992) - Stairs Without Up or Down






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Tijs Dragtsma (1992) presenta Stairs Without Up or Down, un’opera su support misto 51 × 51 cm dai Paesi Bassi, 2026, firmata, edizione originale, venduta con cornice, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Sei persone salgono sei scale all'interno della stessa stanza, una su ogni parete, una sul soffitto, una sotto i piedi, e ciascuno di loro è certo che la salita stia andando verso l'alto. Nessuno di loro sbaglia. Nessuno di loro ha ragione però. Il cubo contiene tutte e sei le direzioni contemporaneamente, calmo e chiaramente illuminato, come se la contraddizione fosse semplicemente il modo in cui questa stanza particolare funziona.
Le scale non si incontrano da nessuna parte e non appartengono a un singolo pavimento, eppure la stanza si legge per intero da qualsiasi angolo, una scatola a sei lati con il consueto comfort di un corridoio e nessuna delle sue regole consuete. Ogni figura tiene gli occhi sulle proprie pedate. Nessuno guarda né su né giù, dove gli altri camminano lungo ciò che, secondo una logica condivisa, dovrebbe essere una parete.
Qui nulla è stato dipinto, stampato o disegnato. Il cubo, le sue sei scale e le sei piccole figure che le salgono esistono perché il vetro acrilico ha perso parte della sua superficie, un campo di graffi fini modellati in gradini, angoli e nel lungo lancio dell’ombra sotto ogni gradino.
L’immagine è sempre lì, alla luce del giorno tanto quanto sotto una singola lampada appresa. La luce non crea ciò che si vede qui, la affila. Sotto una fonte diretta, le scale si approfondiscono e raccolgono la loro stessa lucentezza; con un angolo più morbido, lo stesso cubo si quieta in qualcosa di più tranquillo e distante, si legge diversamente da diverse angolazioni, senza mai perdere l’immagine.
Da across a room the cube reads as one calm architectural object, a box of light holding six figures paused mid climb. Close in, that certainty breaks apart into a field of individual marks, a surface that only resolves back into stairs and walls and walking people once the eye steps away again.
Ogni uno dei sei è convinto che gli altri cinque abbiano la loro gravità sbagliata. È una piccola disputa quasi comica, e anche vecchia, ognuno misura su e giù da dove si trovi. Guarda a lungo e la stanza smette di essere un enigma sulle scale e inizia a porre una domanda più silenziosa su te stesso.
Stairs Without Up or Down appartiene a Look Twice, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immaginario è costruito attraverso danni superficiali controllati piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel danno stesso diventa un modo di tenere la pazienza e la quieta commedia del continuare a salire in un mondo che rifiuta di sommare i pezzi. L’opera è ispirata a M. C. Escher ed è una composizione originale, che torna a una singola domanda: quale direzione è davvero quella giusta, e chi ha il diritto di decidere.
«Six people, six stairs, one room, and nobody climbing the wrong way.»
About Art with Scratch
Art with Scratch è un insieme di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma rilasciata. Intagliata riga per riga in una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e danno forma all’oscurità.
Da una distanza, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e con una presenza piena. Eppure da vicino, l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Sottili, fragili e quasi prive di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ogni linea un gesto deliberato, ciascuna essenziale all’insieme.
La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Mentre la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura è chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e torna all’oscurità da cui proviene, senza mai scomparire. Sotto una luce spot focalizzata, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo medium così affascinante è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. L’arditezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissata. Attraverso l’interazione tra linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si stabilizza nella quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, anche la superficie porta dentro di sé una sua vita silenziosa. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, che continua a rivelarsi ad ogni cambio di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista, sono guidato da un costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta dove materia, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso inizia da una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpus di opere è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso l’assenza, l’ombra, la riflessione o la tensione. Ciò che le connette è l’impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente fare un’immagine, ma creare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si uniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione modellato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.
Sei persone salgono sei scale all'interno della stessa stanza, una su ogni parete, una sul soffitto, una sotto i piedi, e ciascuno di loro è certo che la salita stia andando verso l'alto. Nessuno di loro sbaglia. Nessuno di loro ha ragione però. Il cubo contiene tutte e sei le direzioni contemporaneamente, calmo e chiaramente illuminato, come se la contraddizione fosse semplicemente il modo in cui questa stanza particolare funziona.
Le scale non si incontrano da nessuna parte e non appartengono a un singolo pavimento, eppure la stanza si legge per intero da qualsiasi angolo, una scatola a sei lati con il consueto comfort di un corridoio e nessuna delle sue regole consuete. Ogni figura tiene gli occhi sulle proprie pedate. Nessuno guarda né su né giù, dove gli altri camminano lungo ciò che, secondo una logica condivisa, dovrebbe essere una parete.
Qui nulla è stato dipinto, stampato o disegnato. Il cubo, le sue sei scale e le sei piccole figure che le salgono esistono perché il vetro acrilico ha perso parte della sua superficie, un campo di graffi fini modellati in gradini, angoli e nel lungo lancio dell’ombra sotto ogni gradino.
L’immagine è sempre lì, alla luce del giorno tanto quanto sotto una singola lampada appresa. La luce non crea ciò che si vede qui, la affila. Sotto una fonte diretta, le scale si approfondiscono e raccolgono la loro stessa lucentezza; con un angolo più morbido, lo stesso cubo si quieta in qualcosa di più tranquillo e distante, si legge diversamente da diverse angolazioni, senza mai perdere l’immagine.
Da across a room the cube reads as one calm architectural object, a box of light holding six figures paused mid climb. Close in, that certainty breaks apart into a field of individual marks, a surface that only resolves back into stairs and walls and walking people once the eye steps away again.
Ogni uno dei sei è convinto che gli altri cinque abbiano la loro gravità sbagliata. È una piccola disputa quasi comica, e anche vecchia, ognuno misura su e giù da dove si trovi. Guarda a lungo e la stanza smette di essere un enigma sulle scale e inizia a porre una domanda più silenziosa su te stesso.
Stairs Without Up or Down appartiene a Look Twice, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immaginario è costruito attraverso danni superficiali controllati piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel danno stesso diventa un modo di tenere la pazienza e la quieta commedia del continuare a salire in un mondo che rifiuta di sommare i pezzi. L’opera è ispirata a M. C. Escher ed è una composizione originale, che torna a una singola domanda: quale direzione è davvero quella giusta, e chi ha il diritto di decidere.
«Six people, six stairs, one room, and nobody climbing the wrong way.»
About Art with Scratch
Art with Scratch è un insieme di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma rilasciata. Intagliata riga per riga in una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e danno forma all’oscurità.
Da una distanza, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e con una presenza piena. Eppure da vicino, l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Sottili, fragili e quasi prive di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ogni linea un gesto deliberato, ciascuna essenziale all’insieme.
La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Mentre la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura è chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e torna all’oscurità da cui proviene, senza mai scomparire. Sotto una luce spot focalizzata, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo medium così affascinante è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. L’arditezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissata. Attraverso l’interazione tra linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si stabilizza nella quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, anche la superficie porta dentro di sé una sua vita silenziosa. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, che continua a rivelarsi ad ogni cambio di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista, sono guidato da un costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta dove materia, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso inizia da una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpus di opere è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso l’assenza, l’ombra, la riflessione o la tensione. Ciò che le connette è l’impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente fare un’immagine, ma creare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si uniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione modellato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.
