Tijs Dragtsma (1992) - Mona Lisa in Scratched Light






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
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Tijs Dragtsma, Mona Lisa in Scratched Light, opera a tecnica mista su vetro acrilico, 51 × 51 cm, edizione originale, 2026, Paesi Bassi, autografata, in condizioni eccellenti, venduta con cornice.
Descrizione del venditore
Questa è la Gioconda dopo Leonardo da Vinci, il ritratto che dipinse all’inizio del XVI secolo e che ancora attira folle al Louvre, visto di nuovo senza alcuna traccia di colore lasciata andare e con l’oscurità che prende il resto. La composizione che tutti hanno già in testa resta intatta: la testa inclinata, le mani piegate, il sorriso quieto a metà. Ciò che viene ceduto è tutto ciò che di solito accompagna esso, lo sfumato, il tono caldo della vecchia vernice, il fiume che Le sta dietro.
Ciò che rimane è costruito da un campo di singoli segni, ciascuno grattato sulla superficie del vetro acrilico piuttosto che aggiunto ad esso. Il volto cattura la luce più intensa e si mantiene come un’unica pianura calma, il petto si apre in una luce più morbida e ampia, e le mani piegate prendono appena abbastanza luminosità per essere leggibili come mani prima di dissolversi di nuovo nel buio. I capelli sopravvivono solo come alcune linee inquietanti ai margini della luce, e la veste, il velo, il paesaggio dietro di lei sono interamente ceduti, conservati solo come la forma di ciò che manca.
Il sorriso che ha sconcertato e affascinato gli spettatori per secoli qui non è descritto tanto quanto custodito, con lo spostamento minimo di segni intorno alla bocca e agli occhi, leggibile non appena ti allontani e quietamente incerto nel momento in cui ti avvicini. Questo è la domanda che After the Masters continua a porre ad ogni immagine che tocca: quanta parte di un capolavoro l’occhio ha davvero bisogno prima di riconoscerla.
Mona Lisa in Scratched Light appartiene a After the Masters, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immagine è costruita attraverso danni superficiali controllati piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di chiedere quanta parte di un capolavoro l’occhio abbia bisogno prima di riconoscerla, e cosa resta di lei una volta che il colore viene tolto.
L’immagine è sempre presente, sia alla luce del giorno sia all’ombra. La luce non la crea, la mette in evidenza, in modo che sotto una fonte diretta i graffi catturino la luce e il contrasto si intensifichi, e l’opera legga diversamente man mano che ti avanzi oltre di essa senza mai perderla. Da across una stanza si stabilizza in un volto unico e calmo sospeso nel nero, da vicino si apre in un campo di graffi fini che non si risolvono mai in pennellate, e questo è il punto.
Non si tratta di una copia del dipinto né di una sua stampa, ma di una lettura nuova e contemporanea di un’immagine che il mondo possiede già nella memoria, costruita per rimozione invece che per pittura. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.
"Lei è sempre stata più sorriso che volto. Qui, è principalmente luce."
About Art with Scratch
Art with Scratch è un corpo di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Scavata linea per linea in una superficie nera profonda, ogni opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e mettono in evidenza la forma dal buio.
Da distanza, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Fine, fragile e quasi impalpabile. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ciascuna un gesto deliberato, ciascuna essenziale all’insieme.
La luce non crea l’immagine. La rende più nitida. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce cambia sulla superficie, l’immagine respira. Da una prospettiva la figura è chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si riassorbe nel buio da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto una luce spot concentrata, il contrasto si approfondisce e l’immagine prende una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così affascinante è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare dal buio. In altri, si riaccosta al silenzio. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta con sé una sua quieta vita. Ciascun graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’icona, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi a ogni cambiamento di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore dello TD Fine Art Studio.
Come artista sono guidato dal costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione in cui materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma realizzare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si incontrano. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.
Questa è la Gioconda dopo Leonardo da Vinci, il ritratto che dipinse all’inizio del XVI secolo e che ancora attira folle al Louvre, visto di nuovo senza alcuna traccia di colore lasciata andare e con l’oscurità che prende il resto. La composizione che tutti hanno già in testa resta intatta: la testa inclinata, le mani piegate, il sorriso quieto a metà. Ciò che viene ceduto è tutto ciò che di solito accompagna esso, lo sfumato, il tono caldo della vecchia vernice, il fiume che Le sta dietro.
Ciò che rimane è costruito da un campo di singoli segni, ciascuno grattato sulla superficie del vetro acrilico piuttosto che aggiunto ad esso. Il volto cattura la luce più intensa e si mantiene come un’unica pianura calma, il petto si apre in una luce più morbida e ampia, e le mani piegate prendono appena abbastanza luminosità per essere leggibili come mani prima di dissolversi di nuovo nel buio. I capelli sopravvivono solo come alcune linee inquietanti ai margini della luce, e la veste, il velo, il paesaggio dietro di lei sono interamente ceduti, conservati solo come la forma di ciò che manca.
Il sorriso che ha sconcertato e affascinato gli spettatori per secoli qui non è descritto tanto quanto custodito, con lo spostamento minimo di segni intorno alla bocca e agli occhi, leggibile non appena ti allontani e quietamente incerto nel momento in cui ti avvicini. Questo è la domanda che After the Masters continua a porre ad ogni immagine che tocca: quanta parte di un capolavoro l’occhio ha davvero bisogno prima di riconoscerla.
Mona Lisa in Scratched Light appartiene a After the Masters, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immagine è costruita attraverso danni superficiali controllati piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di chiedere quanta parte di un capolavoro l’occhio abbia bisogno prima di riconoscerla, e cosa resta di lei una volta che il colore viene tolto.
L’immagine è sempre presente, sia alla luce del giorno sia all’ombra. La luce non la crea, la mette in evidenza, in modo che sotto una fonte diretta i graffi catturino la luce e il contrasto si intensifichi, e l’opera legga diversamente man mano che ti avanzi oltre di essa senza mai perderla. Da across una stanza si stabilizza in un volto unico e calmo sospeso nel nero, da vicino si apre in un campo di graffi fini che non si risolvono mai in pennellate, e questo è il punto.
Non si tratta di una copia del dipinto né di una sua stampa, ma di una lettura nuova e contemporanea di un’immagine che il mondo possiede già nella memoria, costruita per rimozione invece che per pittura. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.
"Lei è sempre stata più sorriso che volto. Qui, è principalmente luce."
About Art with Scratch
Art with Scratch è un corpo di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Scavata linea per linea in una superficie nera profonda, ogni opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e mettono in evidenza la forma dal buio.
Da distanza, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Fine, fragile e quasi impalpabile. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ciascuna un gesto deliberato, ciascuna essenziale all’insieme.
La luce non crea l’immagine. La rende più nitida. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce cambia sulla superficie, l’immagine respira. Da una prospettiva la figura è chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si riassorbe nel buio da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto una luce spot concentrata, il contrasto si approfondisce e l’immagine prende una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così affascinante è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare dal buio. In altri, si riaccosta al silenzio. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta con sé una sua quieta vita. Ciascun graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’icona, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi a ogni cambiamento di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore dello TD Fine Art Studio.
Come artista sono guidato dal costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione in cui materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma realizzare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si incontrano. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.
