Tijs Dragtsma (1992) - A Pearl Caught in Static

09
giorni
23
ore
29
minuti
14
secondi
Offerta attuale
€ 36
Prezzo di riserva non raggiunto
Maurizio Buquicchio
Esperto
Selezionato da Maurizio Buquicchio

Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.

Stima da galleria  € 3.500 - € 4.200
FR
36 €
FR
33 €
DE
30 €

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 143313 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Tijs Dragtsma propone A Pearl Caught in Static, un'opera originale realizzata in tecnica mista del 2026, 51 × 51 cm, firmata, venduta con cornice, proveniente dai Paesi Bassi, Contemporaneo (2020+).

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Lo sguardo arriva prima di tutto il resto. Si volta, le labbra socchiuse come se fosse beccata a metà respiro, a metà parola, a metà pensiero, e tutto il dipinto pende da quel mezzo secondo. A Pearl Caught in Static trattiene esattamente quella svolta, dopo Ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer, dipinta verso il 1665 e conservata oggi al Mauritshuis de L’Aia, un’opera così spesso chiamata la Mona Lisa del Nord che quel titolo è diventato a sua volta una sorta di notorietà.

Quello che questa versione cede è la cosa per cui il dipinto è più amato, quel turbante blu straordinario e dorato, la pelle ocra calda, il buio morbido che Vermeer costruiva con ombre glassate piuttosto che con vero nero. Tutto il resto qui si arrende al nero profondo, e il colore è consegnato interamente alla luce e alla sua assenza.

Ciò che sopravvive è tutto ciò che serve per riconoscerla a prima vista. Il turbante continua a torcersi e a lasciar tracce, le labbra si aprono ancora, gli occhi conservano quel medesimo interrogativo irrisolto, catturato in qualche punto tra un invito e un avvertimento. La perla resta anche lei, più piccola di un’unghia, l’unica traccia sull’intera opera che leggesse come luce pura, isolata.

Il resto è costruito da un campo di segni individuali, graffiati sulla superficie del vetro acrilico piuttosto che posati su di esso. Il volto raccoglie la maggiore luce di tutti, formato da una fitta trama di segni fini e sovrapposti che, visti da vicino, sembrano statici che si sono depositati in una forma, una sorta di rumore visivo che si risolve, nel momento in cui l’occhio si allontana, in un volto che già conosce.

Il panno del turbante, la stoffa che gli pende, cattura una seconda corrente di linee luminose, dirette e taglienti, lungo la spalla, mentre gli occhi, la bocca e la lunga caduta della sua colonna sono affidati quasi interamente al buio, tagliati dalla luce piuttosto che trattenuti da essa. Contro tutto quel danno controllato della superficie, la perla mantiene il suo singolo punto di luce, l’unica cosa quieta in un campo che altrimenti sembra tremare.

A Pearl Caught in Static appartiene a After the Masters, una serie di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immagine è costruita mediante danni controllati della superficie piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di chiedersi quanto poco di un capolavoro l’occhio debba davvero per riconoscere di nuovo l’intero.

"Non le è mai stato dato un nome. Solo uno sguardo, e un solo punto di luce per tenerlo."

About Art with Scratch

Art with Scratch è una raccolta di lavori in cui l’immagine non è disegnata, ma rilasciata. Incisa linea per linea in una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e portano la forma dall’oscurità.

Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino, l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Sottili, fragili e quasi impalpabili. Ciò che sembrava solido si rivela come una delicata rete di linee, ciascuna un gesto deliberato, ciascuna essenziale per l’insieme.

La luce non crea l’immagine. La migliora. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Mentre la luce cambia lungo la superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura si presenta chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si riaccosta verso l’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto un fascio di luce concentrato, il contrasto si approfondisce e l’immagine acquista una qualità scultorea, quasi luminosa.

Ciò che rende questo medium così affascinante è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creatività. L’assenza diventa presenza.

In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissata. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare da dentro il nero. In altri, si stabilizza e si ripone nella quiete. È proprio in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.

Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta una sua quieta vita. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi ad ogni cambiamento di luce.

About the Artist

Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.

In quanto artista, sono guidato da un desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si uniscono.

Il mio lavoro inizia spesso con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Questa ricerca è al centro di tutto ciò che creo.

All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso verso originalità, chiarezza e presenza emotiva.

Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che è lasciato aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.

TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare lavori che sembrino distintivi, intenzionali e vivi.

Lo sguardo arriva prima di tutto il resto. Si volta, le labbra socchiuse come se fosse beccata a metà respiro, a metà parola, a metà pensiero, e tutto il dipinto pende da quel mezzo secondo. A Pearl Caught in Static trattiene esattamente quella svolta, dopo Ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer, dipinta verso il 1665 e conservata oggi al Mauritshuis de L’Aia, un’opera così spesso chiamata la Mona Lisa del Nord che quel titolo è diventato a sua volta una sorta di notorietà.

Quello che questa versione cede è la cosa per cui il dipinto è più amato, quel turbante blu straordinario e dorato, la pelle ocra calda, il buio morbido che Vermeer costruiva con ombre glassate piuttosto che con vero nero. Tutto il resto qui si arrende al nero profondo, e il colore è consegnato interamente alla luce e alla sua assenza.

Ciò che sopravvive è tutto ciò che serve per riconoscerla a prima vista. Il turbante continua a torcersi e a lasciar tracce, le labbra si aprono ancora, gli occhi conservano quel medesimo interrogativo irrisolto, catturato in qualche punto tra un invito e un avvertimento. La perla resta anche lei, più piccola di un’unghia, l’unica traccia sull’intera opera che leggesse come luce pura, isolata.

Il resto è costruito da un campo di segni individuali, graffiati sulla superficie del vetro acrilico piuttosto che posati su di esso. Il volto raccoglie la maggiore luce di tutti, formato da una fitta trama di segni fini e sovrapposti che, visti da vicino, sembrano statici che si sono depositati in una forma, una sorta di rumore visivo che si risolve, nel momento in cui l’occhio si allontana, in un volto che già conosce.

Il panno del turbante, la stoffa che gli pende, cattura una seconda corrente di linee luminose, dirette e taglienti, lungo la spalla, mentre gli occhi, la bocca e la lunga caduta della sua colonna sono affidati quasi interamente al buio, tagliati dalla luce piuttosto che trattenuti da essa. Contro tutto quel danno controllato della superficie, la perla mantiene il suo singolo punto di luce, l’unica cosa quieta in un campo che altrimenti sembra tremare.

A Pearl Caught in Static appartiene a After the Masters, una serie di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immagine è costruita mediante danni controllati della superficie piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di chiedersi quanto poco di un capolavoro l’occhio debba davvero per riconoscere di nuovo l’intero.

"Non le è mai stato dato un nome. Solo uno sguardo, e un solo punto di luce per tenerlo."

About Art with Scratch

Art with Scratch è una raccolta di lavori in cui l’immagine non è disegnata, ma rilasciata. Incisa linea per linea in una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e portano la forma dall’oscurità.

Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino, l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Sottili, fragili e quasi impalpabili. Ciò che sembrava solido si rivela come una delicata rete di linee, ciascuna un gesto deliberato, ciascuna essenziale per l’insieme.

La luce non crea l’immagine. La migliora. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Mentre la luce cambia lungo la superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura si presenta chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si riaccosta verso l’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto un fascio di luce concentrato, il contrasto si approfondisce e l’immagine acquista una qualità scultorea, quasi luminosa.

Ciò che rende questo medium così affascinante è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creatività. L’assenza diventa presenza.

In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissata. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare da dentro il nero. In altri, si stabilizza e si ripone nella quiete. È proprio in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.

Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta una sua quieta vita. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi ad ogni cambiamento di luce.

About the Artist

Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.

In quanto artista, sono guidato da un desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si uniscono.

Il mio lavoro inizia spesso con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Questa ricerca è al centro di tutto ciò che creo.

All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso verso originalità, chiarezza e presenza emotiva.

Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che è lasciato aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.

TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare lavori che sembrino distintivi, intenzionali e vivi.

Dettagli

Venduto con cornice
Sì
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Artista
Tijs Dragtsma (1992)
Titolo dell'opera
A Pearl Caught in Static
Tecnica
Tecnica mista
Firma
Firmato
Paese d’origine
Paesi Bassi
Anno
2026
Colore
Bianco, Nero
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
51 cm
Larghezza
51 cm
Stile
Contemporaneo
Periodo
2020+
Paesi BassiVerificato
277
Oggetti venduti
100%
protop

Oggetti simili

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​

Per te in

Arte moderna e contemporanea

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​