Lucien Clergue; Roland Barthes - Langage des sables - 1980





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Langage des sables di Lucien Clergue e Roland Barthes, prima edizione del 1980, 112 pagine, pagina rigida con sovraccoperta, francese, formato 30,5 cm x 30,5 cm, interno in condizioni molto buone e la sovraccoperta presenta segni di usura con una crepa di circa 3 cm riparata.
Descrizione del venditore
"Il linguaggio delle sabbie" è una serie fotografica e il titolo della tesi di dottorato in fotografia discussa nel 1979 dal fotografo francese Lucien Clergue (1934–2014).
1980 - Prima edizione - AGEP - 112p - Copertina rigida (mi-lin) con sovracoperta - Francese - 30,5cm x 30,5cm
L'interno del libro è in ottime condizioni.
La sovracoperta presenta diversi segni di usura, tra cui una lacerazione di circa 3 cm (riparata con nastro adesivo all'interno), come mostrano chiaramente le foto allegate.
Cosa dice Roland Barthes su "Le sabbie" di Lucien Clergue
"…Le sabbie non sono più una distesa ampia e senza sorpresa, senza incidenti, ma sono mille altre cose: Clergue rifà altre sabbie."
Clergue celebra la sabbia, il limo, il sale, il gioco dell’acqua tra i minerali, il gioco del sole su una natura vergine appena uscita dalle mani del Creatore.
Elaborato a partire da forme e disegni astratti ed efemeri lasciati sulla sabbia, questo lavoro sedurrà gli accademici per la sua struttura.
Roland Barthes partecipa alla giuria mentre Lucien Clergue presenta solo fotografie senza alcun testo. Riconoscerà nella serie intitolata «Il linguaggio delle sabbie» un assemblaggio che ha senso tanto quanto si potrebbero dare interpretando le parole. Le conferisce una dimensione metafisica: « Clergue cambia il livello di percezione delle spiagge. Con un minimo di sabbia, crea un rilievo gigante, abolisce la barriera dei nomi: un filo d’erba diventa un albero, una scia di granelli diventa un’intera catena montuosa. Così sfugge al pregiudizio percettivo e nominale, desfà e rifà identità, nomi, quella che è la funzione stessa della conoscenza vivente… »
Nato a Arles nel 1934, Lucien Clergue è da solo un monumento della fotografia in Francia. Fotografo innamorato di Arles e della Camargue, appassionato di toro, è noto soprattutto per il suo lavoro sul nudo. La sua carriera inizia davvero nel 1957, quando le edizioni Seghers pubblicano il suo primo album di fotografie di nudi, Corps mémorables, con una copertina realizzata dal suo amico Picasso, poemi di Éluard e un poema introduttivo di Cocteau, ponendolo così nel mondo delle arti e della fotografia. Introducido negli Stati Uniti da Edward Steichen, esposto da New York a Tokyo e docente in tutto il mondo, fonda e dirige fino al 1995 «Les Rencontres d'Arles».
Il libro sarà imballato con cura e spedito con un sistema di tracciamento.
Il venditore si racconta
"Il linguaggio delle sabbie" è una serie fotografica e il titolo della tesi di dottorato in fotografia discussa nel 1979 dal fotografo francese Lucien Clergue (1934–2014).
1980 - Prima edizione - AGEP - 112p - Copertina rigida (mi-lin) con sovracoperta - Francese - 30,5cm x 30,5cm
L'interno del libro è in ottime condizioni.
La sovracoperta presenta diversi segni di usura, tra cui una lacerazione di circa 3 cm (riparata con nastro adesivo all'interno), come mostrano chiaramente le foto allegate.
Cosa dice Roland Barthes su "Le sabbie" di Lucien Clergue
"…Le sabbie non sono più una distesa ampia e senza sorpresa, senza incidenti, ma sono mille altre cose: Clergue rifà altre sabbie."
Clergue celebra la sabbia, il limo, il sale, il gioco dell’acqua tra i minerali, il gioco del sole su una natura vergine appena uscita dalle mani del Creatore.
Elaborato a partire da forme e disegni astratti ed efemeri lasciati sulla sabbia, questo lavoro sedurrà gli accademici per la sua struttura.
Roland Barthes partecipa alla giuria mentre Lucien Clergue presenta solo fotografie senza alcun testo. Riconoscerà nella serie intitolata «Il linguaggio delle sabbie» un assemblaggio che ha senso tanto quanto si potrebbero dare interpretando le parole. Le conferisce una dimensione metafisica: « Clergue cambia il livello di percezione delle spiagge. Con un minimo di sabbia, crea un rilievo gigante, abolisce la barriera dei nomi: un filo d’erba diventa un albero, una scia di granelli diventa un’intera catena montuosa. Così sfugge al pregiudizio percettivo e nominale, desfà e rifà identità, nomi, quella che è la funzione stessa della conoscenza vivente… »
Nato a Arles nel 1934, Lucien Clergue è da solo un monumento della fotografia in Francia. Fotografo innamorato di Arles e della Camargue, appassionato di toro, è noto soprattutto per il suo lavoro sul nudo. La sua carriera inizia davvero nel 1957, quando le edizioni Seghers pubblicano il suo primo album di fotografie di nudi, Corps mémorables, con una copertina realizzata dal suo amico Picasso, poemi di Éluard e un poema introduttivo di Cocteau, ponendolo così nel mondo delle arti e della fotografia. Introducido negli Stati Uniti da Edward Steichen, esposto da New York a Tokyo e docente in tutto il mondo, fonda e dirige fino al 1995 «Les Rencontres d'Arles».
Il libro sarà imballato con cura e spedito con un sistema di tracciamento.

