plaque Ifé - Scultura - Nigeria (Senza prezzo di riserva)





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Piastra in bronzo intitolata « Ifé », origini Nigeria, cultura Bini/Edo, riproduzione della fine del XX secolo, dimensioni 14 cm di larghezza, 20 cm di altezza, 6 cm di profondità, peso 2 kg, non firmata e in buone condizioni.
Descrizione del venditore
LASTRA DI PALAZZO BINI EDO NIGERIA/BENIN. Riproduzione della fine del XX secolo
Nessuna gratuità nell’esecuzione di queste placche storiche, vere fumetti del vecchio Regno di Benin.
A L'ORIGINE ...
Le placche decorative, oggetti di corte, sono altrettanto importanti quanto le teste o le statue dei re o delle regine proprie alla corte del Regno di Benin City.
Come ogni arte di corte, queste opere d’arte mirano a celebrare la grandezza dei re e del loro entourage.
La fusione a cera persa fu introdotta nel regno del Benin a partire da Ife nel XVI secolo.
A questa period, lo stile di Ife era in declino. Sinteticamente, le differenze sono evidenti e le opere dei due regni mostrano uno scarto sostanziale nel trattamento dei personaggi, per esempio.
Il viaggiatore Dapper fu uno dei primi a menzionare le placche di bronzo del Benin.
Esse rivestivano, secondo alcuni, i pilastri del palazzo, secondo altri, i muri.
Una delle caratteristiche di queste placche è l’adozione di una prospettiva gerarchica: la grandezza dei personaggi indica la loro importanza sociale.
Duchateau (1990,45) non esclude l’esistenza di influenze straniere in queste opere: le loro forme potrebbero derivare dai piccoli libri illustrati che i Portoghesi avevano portato con sé.
Non bisogna però pensare che vi sarebbero venuti artigiani portoghesi a insegnare la fusione a cera persa.
Nel solo Nigeria di oggi esistono almeno tre importanti focolai di fusione a cera persa: Ife, Benin-City e Igbo-Ukwu.
LASTRA DI PALAZZO BINI EDO NIGERIA/BENIN. Riproduzione della fine del XX secolo
Nessuna gratuità nell’esecuzione di queste placche storiche, vere fumetti del vecchio Regno di Benin.
A L'ORIGINE ...
Le placche decorative, oggetti di corte, sono altrettanto importanti quanto le teste o le statue dei re o delle regine proprie alla corte del Regno di Benin City.
Come ogni arte di corte, queste opere d’arte mirano a celebrare la grandezza dei re e del loro entourage.
La fusione a cera persa fu introdotta nel regno del Benin a partire da Ife nel XVI secolo.
A questa period, lo stile di Ife era in declino. Sinteticamente, le differenze sono evidenti e le opere dei due regni mostrano uno scarto sostanziale nel trattamento dei personaggi, per esempio.
Il viaggiatore Dapper fu uno dei primi a menzionare le placche di bronzo del Benin.
Esse rivestivano, secondo alcuni, i pilastri del palazzo, secondo altri, i muri.
Una delle caratteristiche di queste placche è l’adozione di una prospettiva gerarchica: la grandezza dei personaggi indica la loro importanza sociale.
Duchateau (1990,45) non esclude l’esistenza di influenze straniere in queste opere: le loro forme potrebbero derivare dai piccoli libri illustrati che i Portoghesi avevano portato con sé.
Non bisogna però pensare che vi sarebbero venuti artigiani portoghesi a insegnare la fusione a cera persa.
Nel solo Nigeria di oggi esistono almeno tre importanti focolai di fusione a cera persa: Ife, Benin-City e Igbo-Ukwu.

