serena grassetti - The Presence of Absence





150 € | ||
|---|---|---|
1 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 143216 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
The Presence of Absence
Ci sono momenti in cui smettiamo di mostrarci al mondo, senza per questo smettere di esistere.
In The Presence of Absence, il volto scompare dietro le mani, sottraendosi allo sguardo e lasciando spazio a una presenza più profonda: quella dell’essere interiore. Il gesto crea una distanza tra sé e il mondo esterno, un confine sottile tra ciò che scegliamo di rivelare e ciò che custodiamo nel silenzio.
La figura non racconta una sola emozione. Può essere un rifugio, una difesa, un momento di raccoglimento o il bisogno di ritrovare sé stessi lontano dagli occhi degli altri.
L’assenza del volto diventa così una possibilità di riconoscimento. Privato di un’identità definita, il corpo si trasforma in uno specchio nel quale ciascuno può ritrovare qualcosa della propria esperienza: le parole mai pronunciate, le fragilità nascoste, le parti di sé che raramente concede al mondo.
Con questa scultura, Serena Grassetti esplora il confine tra visibile e invisibile, trasformando un gesto corporeo in una riflessione universale sull’identità e sulla complessità dell’esistenza.
Un’opera che non chiede soltanto di essere osservata, ma di essere riconosciuta.
Materiale: resina e polvere di marmo
Edizione LIMITATA di 50 esemplari.
* Pezzo originale firmato dall’artista, accompagnato da certificato di autenticità.
SERENA GRASSETTI — CONTEMPORARY ARTIST
Serena Grassetti è un’artista contemporanea italiana la cui ricerca indaga la complessità dell’essere umano, esplorando identità, memoria, fragilità e trasformazione interiore attraverso un linguaggio artistico personale e multidisciplinare.
Figlia d’arte, formatasi presso l’Istituto d’Arte di Macerata, ha sviluppato nel corso degli anni una profonda conoscenza della materia e delle sue possibilità espressive, sperimentando pittura, scultura, modellazione, resine, carboncino e tecniche legate alla Natural Art. Questa esperienza costituisce il fondamento di una pratica in cui il materiale non è semplice supporto, ma parte integrante del significato dell’opera.
Al centro della sua ricerca si trova il corpo inteso come spazio psicologico e simbolico: una presenza capace di manifestare ciò che le parole non riescono a esprimere. Attraverso figure incomplete, gesti carichi di tensione e forme che oscillano tra presenza e dissoluzione, Grassetti dà consistenza visiva agli stati più profondi dell’esperienza umana.
Il suo lavoro si inserisce nel dialogo internazionale della scultura e dell’arte figurativa contemporanea, in relazione tematica con le ricerche di Rabarama, Berlinde De Bruyckere e Xiang Jing, mentre il confronto con Andy Warhol, Banksy e KAWS apre una riflessione sulle diverse modalità attraverso cui l’arte contemporanea interpreta l’identità e la condizione umana.
Con opere presentate in contesti espositivi in Italia e all’estero, Serena Grassetti sviluppa una ricerca orientata a superare la rappresentazione superficiale per raggiungere una dimensione più intima e universale. La sua poetica si fonda su un principio essenziale: dare forma a ciò che non si vede, ma che determina profondamente ciò che siamo.
The Presence of Absence
Ci sono momenti in cui smettiamo di mostrarci al mondo, senza per questo smettere di esistere.
In The Presence of Absence, il volto scompare dietro le mani, sottraendosi allo sguardo e lasciando spazio a una presenza più profonda: quella dell’essere interiore. Il gesto crea una distanza tra sé e il mondo esterno, un confine sottile tra ciò che scegliamo di rivelare e ciò che custodiamo nel silenzio.
La figura non racconta una sola emozione. Può essere un rifugio, una difesa, un momento di raccoglimento o il bisogno di ritrovare sé stessi lontano dagli occhi degli altri.
L’assenza del volto diventa così una possibilità di riconoscimento. Privato di un’identità definita, il corpo si trasforma in uno specchio nel quale ciascuno può ritrovare qualcosa della propria esperienza: le parole mai pronunciate, le fragilità nascoste, le parti di sé che raramente concede al mondo.
Con questa scultura, Serena Grassetti esplora il confine tra visibile e invisibile, trasformando un gesto corporeo in una riflessione universale sull’identità e sulla complessità dell’esistenza.
Un’opera che non chiede soltanto di essere osservata, ma di essere riconosciuta.
Materiale: resina e polvere di marmo
Edizione LIMITATA di 50 esemplari.
* Pezzo originale firmato dall’artista, accompagnato da certificato di autenticità.
SERENA GRASSETTI — CONTEMPORARY ARTIST
Serena Grassetti è un’artista contemporanea italiana la cui ricerca indaga la complessità dell’essere umano, esplorando identità, memoria, fragilità e trasformazione interiore attraverso un linguaggio artistico personale e multidisciplinare.
Figlia d’arte, formatasi presso l’Istituto d’Arte di Macerata, ha sviluppato nel corso degli anni una profonda conoscenza della materia e delle sue possibilità espressive, sperimentando pittura, scultura, modellazione, resine, carboncino e tecniche legate alla Natural Art. Questa esperienza costituisce il fondamento di una pratica in cui il materiale non è semplice supporto, ma parte integrante del significato dell’opera.
Al centro della sua ricerca si trova il corpo inteso come spazio psicologico e simbolico: una presenza capace di manifestare ciò che le parole non riescono a esprimere. Attraverso figure incomplete, gesti carichi di tensione e forme che oscillano tra presenza e dissoluzione, Grassetti dà consistenza visiva agli stati più profondi dell’esperienza umana.
Il suo lavoro si inserisce nel dialogo internazionale della scultura e dell’arte figurativa contemporanea, in relazione tematica con le ricerche di Rabarama, Berlinde De Bruyckere e Xiang Jing, mentre il confronto con Andy Warhol, Banksy e KAWS apre una riflessione sulle diverse modalità attraverso cui l’arte contemporanea interpreta l’identità e la condizione umana.
Con opere presentate in contesti espositivi in Italia e all’estero, Serena Grassetti sviluppa una ricerca orientata a superare la rappresentazione superficiale per raggiungere una dimensione più intima e universale. La sua poetica si fonda su un principio essenziale: dare forma a ciò che non si vede, ma che determina profondamente ciò che siamo.

