AUDE MOUILLOT - TROPIQUES 93_7





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 143856 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
AUDE MOUILLOT – Tropiques 93_7, originale dipinto acrilico del 2021 raffigurante un paesaggio urbano, firmato a mano, 73 cm per 100 cm, 2 kg, inviato arrotolato in tubo, origine Francia.
Descrizione del venditore
Questa opera è tratta dalla serie Tropiques 93.
Questo ponte è un legame tra le costruzioni urbane e la natura, ma anche in modo simbolico un collegamento tra due mondi: la tranquillità di una zona residenziale e il rumore e la velocità di una zona stradale e commerciale.
Nata nel 1979, vive e lavora agli antipodi del mondo di fronte a una spiaggia – Plougonvelin, Finistère Nord.
Diplomata in Bac arts appliqués nel 1997, non prosegue gli studi artistici e si orienta verso le professioni sociali.
Ma la pratica del disegno e della pittura la sorprende e nel 2019 decide di dedicare la maggior parte del proprio tempo alla pratica artistica.
Sempre attratta da ciò che non si vuole vedere – paesaggi urbani, aree industriali dismesse – inizia dipingendo serie di dipinti essenzialmente ad acrilico. Paesaggi urbani colorati in cui la natura si intreccia. Da poco, la sua pratica artistica si diversifica verso la modellazione e altri oggetti in 3D, così come verso la fotografia e la cattura sonora.
Il mio lavoro artistico si tuffa nel cuore dei paesaggi, che siano modellati dalla mano dell’uomo o lasciati all’evoluzione della natura.
Il risultato che osservo dopo varie ricerche e incontri paesaggistici vissuti in situ: il paesaggio è sempre plasmato dalla mano umana, ma è anche una costruzione nella sua rappresentazione nell’arte: l’invenzione della prospettiva modella il nostro sguardo rispetto al paesaggio.
La mia démarche artistica interroga la relazione tra l’uomo e il suo ambiente. In che modo le capacità tecniche umane trasformano un paesaggio naturale? Come si sviluppa la natura senza intervento? Qual è il nostro legame fisico, intimo, con questi luoghi? In che modo il nostro sguardo percepisce questi spazi?
Il mio lavoro è costruito in serie, attorno a punti geografici identificati dalle loro coordinate GPS. Ogni opera è una ricostruzione sensoriale del luogo, dove raccolgo indizi – colori, forme, elementi naturali, atmosfere sonore – per rendere una visione globale di questi paesaggi e l’atmosfera percepita sul posto. Impiego diverse tecniche, materiali, per farlo: pitture, disegni, modellazione, fotografie, serigrafie, acquerelli.
"Le visuali di messa in scena sono AI Visualizzazioni basate su fotografie dell’oggetto reale. Le foto dell’oggetto reale fanno fede."
Tela inviata arrotolata in tubo senza telaio."
Questa opera è tratta dalla serie Tropiques 93.
Questo ponte è un legame tra le costruzioni urbane e la natura, ma anche in modo simbolico un collegamento tra due mondi: la tranquillità di una zona residenziale e il rumore e la velocità di una zona stradale e commerciale.
Nata nel 1979, vive e lavora agli antipodi del mondo di fronte a una spiaggia – Plougonvelin, Finistère Nord.
Diplomata in Bac arts appliqués nel 1997, non prosegue gli studi artistici e si orienta verso le professioni sociali.
Ma la pratica del disegno e della pittura la sorprende e nel 2019 decide di dedicare la maggior parte del proprio tempo alla pratica artistica.
Sempre attratta da ciò che non si vuole vedere – paesaggi urbani, aree industriali dismesse – inizia dipingendo serie di dipinti essenzialmente ad acrilico. Paesaggi urbani colorati in cui la natura si intreccia. Da poco, la sua pratica artistica si diversifica verso la modellazione e altri oggetti in 3D, così come verso la fotografia e la cattura sonora.
Il mio lavoro artistico si tuffa nel cuore dei paesaggi, che siano modellati dalla mano dell’uomo o lasciati all’evoluzione della natura.
Il risultato che osservo dopo varie ricerche e incontri paesaggistici vissuti in situ: il paesaggio è sempre plasmato dalla mano umana, ma è anche una costruzione nella sua rappresentazione nell’arte: l’invenzione della prospettiva modella il nostro sguardo rispetto al paesaggio.
La mia démarche artistica interroga la relazione tra l’uomo e il suo ambiente. In che modo le capacità tecniche umane trasformano un paesaggio naturale? Come si sviluppa la natura senza intervento? Qual è il nostro legame fisico, intimo, con questi luoghi? In che modo il nostro sguardo percepisce questi spazi?
Il mio lavoro è costruito in serie, attorno a punti geografici identificati dalle loro coordinate GPS. Ogni opera è una ricostruzione sensoriale del luogo, dove raccolgo indizi – colori, forme, elementi naturali, atmosfere sonore – per rendere una visione globale di questi paesaggi e l’atmosfera percepita sul posto. Impiego diverse tecniche, materiali, per farlo: pitture, disegni, modellazione, fotografie, serigrafie, acquerelli.
"Le visuali di messa in scena sono AI Visualizzazioni basate su fotografie dell’oggetto reale. Le foto dell’oggetto reale fanno fede."
Tela inviata arrotolata in tubo senza telaio."

