Celestial table globe - Globo lunare gonfiabile - 1960-1970






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Globo lunare gonfiabile in plastica, realizzato da Plasteco Milano Senago in Italia, circa 1969, diametro circa 30 cm, segnala i siti di atterraggio di Ranger 6–8, Luna 5–13, Surveyor 1–6 e Apollo 12, valvola al Polo Sud.
Descrizione del venditore
Globo lunare gonfiabile, Plasteco Milano Senago, Italia, circa 1969
Questo globo lunare gonfiabile misura circa 30 centimetri di diametro. Indica i siti di atterraggio di diverse sonde, tra cui Ranger 6 e 8, Luna 5 a 13, Surveyor 1 a 6 e Orbiter 1 a 5. Porta anche il sito dell’Apollo 12, che atterrò nel novembre 1969. È quindi stato progettato poco dopo questa data. Il contesto è quello della corsa allo spazio. La faccia nascosta della Luna non era stata fotografata prima dallo 1959 dalla sonda sovietica Luna 3. I nomi che vi si trovano, come Mare Moscoviense o Tsiolkovsky, ricordano il ruolo degli esploratori sovietici.
Il globo è realizzato in fogli di policloruro di vinile, tagliati a campioni termofusi. Ogni polo è dotato di una calotta circolare applicata, e la valvola di gonfiaggio è posizionata al polo sud. È circondata dal marchio « Plasteco Milano Senago, Made in Italy ». La superficie è stampata a colori. I mari, in verde, si stagliano su di una terraferma ocra e gialla, la cui modellatura è suggerita da piccole ombre brune. I crateri sono delineati di marrone. Un reticolo nero segna i meridiani e i paralleli, con una graduazione in gradi. La toponomastica combina latino, italiano e inglese: « Polo Nord », « Golfo d. Astronauti », ma anche « Soviet Mountains » o « Haemus Mounts ».
Questo globo prosegue una tradizione italiana di oggetti gonfiabili. Risale almeno agli anni ’30, con i globi terrestri pneumatici di Milano, venduti come equivalente economico dello strumento scolastico. Appartiene anche alla storia della cartografia planetaria destinata al grande pubblico.
Fragile per natura, questo tipo di oggetto è diventato raro. Alcuni segni di sfregamento. Niente foro né strappi. Il pallone si sgonfia molto lentamente, in alcune settimane.
Globo lunare gonfiabile, Plasteco Milano Senago, Italia, circa 1969
Questo globo lunare gonfiabile misura circa 30 centimetri di diametro. Indica i siti di atterraggio di diverse sonde, tra cui Ranger 6 e 8, Luna 5 a 13, Surveyor 1 a 6 e Orbiter 1 a 5. Porta anche il sito dell’Apollo 12, che atterrò nel novembre 1969. È quindi stato progettato poco dopo questa data. Il contesto è quello della corsa allo spazio. La faccia nascosta della Luna non era stata fotografata prima dallo 1959 dalla sonda sovietica Luna 3. I nomi che vi si trovano, come Mare Moscoviense o Tsiolkovsky, ricordano il ruolo degli esploratori sovietici.
Il globo è realizzato in fogli di policloruro di vinile, tagliati a campioni termofusi. Ogni polo è dotato di una calotta circolare applicata, e la valvola di gonfiaggio è posizionata al polo sud. È circondata dal marchio « Plasteco Milano Senago, Made in Italy ». La superficie è stampata a colori. I mari, in verde, si stagliano su di una terraferma ocra e gialla, la cui modellatura è suggerita da piccole ombre brune. I crateri sono delineati di marrone. Un reticolo nero segna i meridiani e i paralleli, con una graduazione in gradi. La toponomastica combina latino, italiano e inglese: « Polo Nord », « Golfo d. Astronauti », ma anche « Soviet Mountains » o « Haemus Mounts ».
Questo globo prosegue una tradizione italiana di oggetti gonfiabili. Risale almeno agli anni ’30, con i globi terrestri pneumatici di Milano, venduti come equivalente economico dello strumento scolastico. Appartiene anche alla storia della cartografia planetaria destinata al grande pubblico.
Fragile per natura, questo tipo di oggetto è diventato raro. Alcuni segni di sfregamento. Niente foro né strappi. Il pallone si sgonfia molto lentamente, in alcune settimane.
