Moses Bahelfer Bagel (1908-1995) - Bouquet de fleurs





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Moses Bagel, noto anche come Moshe Bahelfer, dipinse Bouquet de fleurs nel 1989 con olio su tela, Edizione originale, 65 x 50 cm, firmato a mano e in ottime condizioni, natura morta, Francia, venduto da un proprietario o rivenditore della collezione familiare dell’artista.
Descrizione del venditore
Moses Bagel (1908–1995) — Pittore e grafico, Bauhaus e Scuola di Parigi
Moses Bagel, anche noto con i nomi Moshe Bahelfer e Moses Bahelfer, è un pittore, grafico, illustratore e scenografo nato il 29 giugno 1908 a Vilnius, oggi in Lituania, e deceduto a Parigi nel 1995.
Dopo una formazione artistica a Vilnius, entra nel gruppo Yung Vilna, che riunisce giovani artisti, scrittori e poeti di espressione yiddish.
Nel 1928 entra al Bauhaus di Dessau, una delle scuole principali dell’arte moderna europea. Dal 1928 al 1932 vi studia le arti grafiche e la pubblicità, nonché la pittura con Paul Klee, Wassily Kandinsky e Lyonel Feininger. Ottiene il diploma al Bauhaus con lode nel febbraio 1932. Questa formazione segna in modo duraturo il suo approccio artistico, soprattutto per l’interesse per la costruzione delle forme, la composizione e l’astrazione.
Si trasferisce a Parigi nel 1933 e prosegue una carriera diversificata. Lavora come grafico e illustratore per la Nouvelle Revue Française, illustra libri per bambini e realizza reportage fotografici per l’agenzia VU. Sviluppa anche un’attività nel campo del teatro, progettando scenografie e costumi per il teatro yiddish.
Nel 1939 si arruola nella Legione Straniera Francese. Durante l’Occupazione, residente a Tolosa, partecipa alla Resistenza fabbricando falsi documenti d’identità.
Dal 1947 al 1968 dirige l’atelier pubblicitario della casa cinematografica 20th Century Fox a Parigi. Nel 1959 l’UNESCO gli assegna quindici grandi opere ispirate all’universo dello scrittore yiddish Sholem Aleichem. Dopo la loro presentazione presso la sede UNESCO, Bagel le dona alla fondazione dedicata allo scrittore a Tel Aviv.
Nel 1968 le sue opere figurano nell’esposizione itinerante 50 Jahre Bauhaus, organizzata dal Württembergischer Kunstverein di Stoccarda e presentata in diverse città internazionali.
Moses Bagel occupa una posizione particolare nell’arte moderna del XX secolo, all’incrocio tra Bauhaus, la Scuola di Parigi e le arti grafiche. Il suo percorso testimonia una pratica artistica varia, dall’illustrazione e figurazione alla ricerca geometrica e astratta.
Riferimenti
* Bauhaus Kooperation — « Moshe Bahelfer » : https://bauhauskooperation.de/en/wissen/das-bauhaus/koepfe/biografien/biografie-detail/person-38
* Bureau d’art École de Paris — « Moses Bagel (Moshe Bahelfer, dit) » : https://ecoledeparis.org/fr/moses-bagel/
* Nadine Nieszawer e Deborah Princ, Artisti ebrei della Scuola di Parigi, 1905–1939.
Provenienza dell’opera
Questa opera proviene da una collezione di famiglia legata all’artista Moses Bagel (anche noto come Moses Bahelfer). È stata conservata all’interno della famiglia della sua nonna, con la quale l’artista ha vissuto.
È stata trasmessa nel contesto di questa storia familiare ed è oggi proposta in vendita da un membro di questa famiglia.
Questa provenienza familiare costituisce un elemento importante della storia dell’opera.
Moses Bagel (1908–1995) — Pittore e grafico, Bauhaus e Scuola di Parigi
Moses Bagel, anche noto con i nomi Moshe Bahelfer e Moses Bahelfer, è un pittore, grafico, illustratore e scenografo nato il 29 giugno 1908 a Vilnius, oggi in Lituania, e deceduto a Parigi nel 1995.
Dopo una formazione artistica a Vilnius, entra nel gruppo Yung Vilna, che riunisce giovani artisti, scrittori e poeti di espressione yiddish.
Nel 1928 entra al Bauhaus di Dessau, una delle scuole principali dell’arte moderna europea. Dal 1928 al 1932 vi studia le arti grafiche e la pubblicità, nonché la pittura con Paul Klee, Wassily Kandinsky e Lyonel Feininger. Ottiene il diploma al Bauhaus con lode nel febbraio 1932. Questa formazione segna in modo duraturo il suo approccio artistico, soprattutto per l’interesse per la costruzione delle forme, la composizione e l’astrazione.
Si trasferisce a Parigi nel 1933 e prosegue una carriera diversificata. Lavora come grafico e illustratore per la Nouvelle Revue Française, illustra libri per bambini e realizza reportage fotografici per l’agenzia VU. Sviluppa anche un’attività nel campo del teatro, progettando scenografie e costumi per il teatro yiddish.
Nel 1939 si arruola nella Legione Straniera Francese. Durante l’Occupazione, residente a Tolosa, partecipa alla Resistenza fabbricando falsi documenti d’identità.
Dal 1947 al 1968 dirige l’atelier pubblicitario della casa cinematografica 20th Century Fox a Parigi. Nel 1959 l’UNESCO gli assegna quindici grandi opere ispirate all’universo dello scrittore yiddish Sholem Aleichem. Dopo la loro presentazione presso la sede UNESCO, Bagel le dona alla fondazione dedicata allo scrittore a Tel Aviv.
Nel 1968 le sue opere figurano nell’esposizione itinerante 50 Jahre Bauhaus, organizzata dal Württembergischer Kunstverein di Stoccarda e presentata in diverse città internazionali.
Moses Bagel occupa una posizione particolare nell’arte moderna del XX secolo, all’incrocio tra Bauhaus, la Scuola di Parigi e le arti grafiche. Il suo percorso testimonia una pratica artistica varia, dall’illustrazione e figurazione alla ricerca geometrica e astratta.
Riferimenti
* Bauhaus Kooperation — « Moshe Bahelfer » : https://bauhauskooperation.de/en/wissen/das-bauhaus/koepfe/biografien/biografie-detail/person-38
* Bureau d’art École de Paris — « Moses Bagel (Moshe Bahelfer, dit) » : https://ecoledeparis.org/fr/moses-bagel/
* Nadine Nieszawer e Deborah Princ, Artisti ebrei della Scuola di Parigi, 1905–1939.
Provenienza dell’opera
Questa opera proviene da una collezione di famiglia legata all’artista Moses Bagel (anche noto come Moses Bahelfer). È stata conservata all’interno della famiglia della sua nonna, con la quale l’artista ha vissuto.
È stata trasmessa nel contesto di questa storia familiare ed è oggi proposta in vendita da un membro di questa famiglia.
Questa provenienza familiare costituisce un elemento importante della storia dell’opera.

