Jeanne Gaudière (XX-XXI) - Unaware III






Laureata commissario d’asta francese, ha lavorato nel reparto valutazioni di Sotheby’s Parigi.
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Unaware III è un dipinto acrilico originale in stile Barocco di Jeanne Gaudière (Germania), 2010–2020, firmato a mano, 50 × 40 cm, raffigurante un animale ( cane ), venduto da Agent in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
“Unaware III” presenta un ritratto al primo piano di un cane nero, con muso lungo e occhio vigile che emergono su uno sfondo avorio dall texture morbida. La testa dell’animale è leggermente inclinata verso il basso, creando un’espressione calma e introspettiva, mentre una piccola leggenda a forma di stella sulla fronte introduce un punto di luce inaspettato. La composizione è deliberatamente minimale, con la silhouette scura occupante un lato della tela e ampio spazio negativo che conferisce al ritratto una sensazione di calma e quiete.
Jeanne Gaudière combina forme semplificate con sottili variazioni tonali per cogliere il carattere del soggetto canino senza affidarsi a dettagli eccessivi. Il contrasto tra toni blu-neri profondi e lo sfondo pallido conferisce al dipinto una chiarezza grafica, mentre la pennellata contenuta preserva una sensazione di morbidezza e profondità. Intimo e contemporaneo, questo ritratto moderno di cane va oltre la rappresentazione animale convenzionale per esplorare la presenza, la percezione e quel mistero silenzioso di uno sguardo. È un’opera distintiva di arte figurativa per collezionisti attratti dalla ritrattistica contemporanea di animali.
SKU unico: HCO-JGA-UNA-2026-023
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Jeanne Gaudière
Jeanne Gaudière è un’artista autodidatta con base ad Amburgo, il cui lavoro si concentra sul levriero, soggetto che l’ha accompagnata fin dall’infanzia. Attratta dall’eleganza tranquilla dell’animale, dalla forma allungata e dalla riserva istintiva, Gaudière ha gradualmente trasformato questa fascinazione duratura in un linguaggio visivo proprio.
La sua serie in corso “unaware” considera la presenza, la solitudine e la vita interiore invisibile degli altri esseri. Il levriero diventa più di un animale raffigurato: è una figura di ritorno, un quieto simbolo di riconoscimento e di ritrovare la propria strada verso qualcosa di istintivo e profondamente familiare.
Le composizioni di Gaudière sono deliberatamente contenute. Fondali pallidi vengono interrotti da forme scure, quasi silhouette, creando una tensione tra luce e ombra che richiamano i paradossi visivi de L’Empire des lumières di René Magritte. Qui, giorno e notte coesistono nello stesso spazio pittorico. La Stella ricorrente introduce una piccola rottura in questa quiete, al tempo stesso dettaglio atmosferico e sigillo personale.
Presentando il levriero di spalle e trattenendo il volto, Gaudière si allontana dalla ritrattistica convenzionale. L’identità non è più comunicata attraverso espressione o sguardo, ma tramite postura, presenza e lo spazio occupato dalla figura. Le sue pitture abitano la soglia tra ritratto e simbolo, specificità e astrazione, invitando lo spettatore a considerare ciò che resta invisibile.
Nel cuore della pratica di Gaudière c’è una proposizione semplice ma avvincente: l’esistenza non richiede riconoscimento. Il levriero non si esibisce per lo spettatore. Occupa semplicemente il proprio mondo, completo al suo interno.
Havisham & Co.
Presentato da Havisham & Co., rappresenta artisti le cui pratiche preservano e reinterpretano il linguaggio della pittura europea.
Instagram: @havishamandco
www.havishamandco.com
Le spedizioni internazionali possono essere soggette a dazi doganali e tasse di importazione, che sono determinati dalle autorità locali e sono a carico dell’acquirente.
Il venditore si racconta
“Unaware III” presenta un ritratto al primo piano di un cane nero, con muso lungo e occhio vigile che emergono su uno sfondo avorio dall texture morbida. La testa dell’animale è leggermente inclinata verso il basso, creando un’espressione calma e introspettiva, mentre una piccola leggenda a forma di stella sulla fronte introduce un punto di luce inaspettato. La composizione è deliberatamente minimale, con la silhouette scura occupante un lato della tela e ampio spazio negativo che conferisce al ritratto una sensazione di calma e quiete.
Jeanne Gaudière combina forme semplificate con sottili variazioni tonali per cogliere il carattere del soggetto canino senza affidarsi a dettagli eccessivi. Il contrasto tra toni blu-neri profondi e lo sfondo pallido conferisce al dipinto una chiarezza grafica, mentre la pennellata contenuta preserva una sensazione di morbidezza e profondità. Intimo e contemporaneo, questo ritratto moderno di cane va oltre la rappresentazione animale convenzionale per esplorare la presenza, la percezione e quel mistero silenzioso di uno sguardo. È un’opera distintiva di arte figurativa per collezionisti attratti dalla ritrattistica contemporanea di animali.
SKU unico: HCO-JGA-UNA-2026-023
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Jeanne Gaudière
Jeanne Gaudière è un’artista autodidatta con base ad Amburgo, il cui lavoro si concentra sul levriero, soggetto che l’ha accompagnata fin dall’infanzia. Attratta dall’eleganza tranquilla dell’animale, dalla forma allungata e dalla riserva istintiva, Gaudière ha gradualmente trasformato questa fascinazione duratura in un linguaggio visivo proprio.
La sua serie in corso “unaware” considera la presenza, la solitudine e la vita interiore invisibile degli altri esseri. Il levriero diventa più di un animale raffigurato: è una figura di ritorno, un quieto simbolo di riconoscimento e di ritrovare la propria strada verso qualcosa di istintivo e profondamente familiare.
Le composizioni di Gaudière sono deliberatamente contenute. Fondali pallidi vengono interrotti da forme scure, quasi silhouette, creando una tensione tra luce e ombra che richiamano i paradossi visivi de L’Empire des lumières di René Magritte. Qui, giorno e notte coesistono nello stesso spazio pittorico. La Stella ricorrente introduce una piccola rottura in questa quiete, al tempo stesso dettaglio atmosferico e sigillo personale.
Presentando il levriero di spalle e trattenendo il volto, Gaudière si allontana dalla ritrattistica convenzionale. L’identità non è più comunicata attraverso espressione o sguardo, ma tramite postura, presenza e lo spazio occupato dalla figura. Le sue pitture abitano la soglia tra ritratto e simbolo, specificità e astrazione, invitando lo spettatore a considerare ciò che resta invisibile.
Nel cuore della pratica di Gaudière c’è una proposizione semplice ma avvincente: l’esistenza non richiede riconoscimento. Il levriero non si esibisce per lo spettatore. Occupa semplicemente il proprio mondo, completo al suo interno.
Havisham & Co.
Presentato da Havisham & Co., rappresenta artisti le cui pratiche preservano e reinterpretano il linguaggio della pittura europea.
Instagram: @havishamandco
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Le spedizioni internazionali possono essere soggette a dazi doganali e tasse di importazione, che sono determinati dalle autorità locali e sono a carico dell’acquirente.
