Hans Meeuwsen - 2026-95 Vierkant





1 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 144916 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Scultura in porcellana di Hans Meeuwsen 2026-95 Vierkant, opera moderna minimalista, misura 106 × 106 × 97 mm, è firmata a mano, in ottime condizioni e prodotta nei Paesi Bassi.
Descrizione del venditore
Quest'opera d'arte fa parte di una serie in cui l'artista indaga la deformazione della porcellana durante il processo di cottura. Le strisce originariamente dritte del quadrato sono state deformate dal calore della cottura e l'intero impilamento è spostato in diagonale.
L'opera è realizzata in porcellana, cotta ossidante a 1240 C. Lo spessore della parete è di circa un millimetro, per questo c'è una certa trasparenza nella porcellana. L'opera è parzialmente smaltata con uno smalto trasparente.
L'opera è firmata con due applicazioni: sulla prima appare il nome e la prima lettera del cognome e sulla seconda i caratteri giapponesi Raku e Yakimono.
Hans Meeuwsen (1954, The Netherlands) si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Tilburg per diventare inizialmente insegnante di arti visive in una scuola superiore. La sua specializzazione principale era il disegno, ma ha scoperto per caso il potenziale dell'argilla come mezzo delle arti visive. Strofinando, pressando e tagliando ha ottenuto piccoli quadrati piatti di argilla che usava per costruire forme cubiche che sembravano celle ermeticamente chiuse.
Qualche anno dopo ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali con mostre nei Paesi Bassi e in Germania. Opere importanti di quel periodo includono torri, piramidi e altre costruzioni, alcune delle quali erano astratte puramente geometriche, altre interpretazioni della mitica Torre di Babele. Hans ha ulteriormente sviluppato le sue competenze ceramiche durante residenze al European Ceramic Work Centre nei Paesi Bassi e periodi di lavoro in Nuova Zelanda, Lituania e sull'isola giapponese di Hirado.
Negli ultimi anni ha ulteriormente sviluppato le sue abilità ceramiche e lavora con sottili fette di porcellana color bianco crema che vengono montate in cubi o piramidi. Impilando queste forme geometriche in pattern ripetitivi crea sculture che ricordano il movimento olandese Zero e in particolare le opere di Jan Schoonhoven, ma alla fine porta chiaramente la firma dell'artista. Mettono in atto la sua decennale esperienza per creare un dialogo tra spazio interno ed esterno, tra geometrico e organico, tra ordine e caos.
Hans Meeuwsen è un candidato al Prix de Rome del 1987 e vincitore del Fletcher Challenge Ceramic merit award del 1992 e da allora il suo lavoro è presente in numerose collezioni nazionali e internazionali.
Il venditore si racconta
Quest'opera d'arte fa parte di una serie in cui l'artista indaga la deformazione della porcellana durante il processo di cottura. Le strisce originariamente dritte del quadrato sono state deformate dal calore della cottura e l'intero impilamento è spostato in diagonale.
L'opera è realizzata in porcellana, cotta ossidante a 1240 C. Lo spessore della parete è di circa un millimetro, per questo c'è una certa trasparenza nella porcellana. L'opera è parzialmente smaltata con uno smalto trasparente.
L'opera è firmata con due applicazioni: sulla prima appare il nome e la prima lettera del cognome e sulla seconda i caratteri giapponesi Raku e Yakimono.
Hans Meeuwsen (1954, The Netherlands) si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Tilburg per diventare inizialmente insegnante di arti visive in una scuola superiore. La sua specializzazione principale era il disegno, ma ha scoperto per caso il potenziale dell'argilla come mezzo delle arti visive. Strofinando, pressando e tagliando ha ottenuto piccoli quadrati piatti di argilla che usava per costruire forme cubiche che sembravano celle ermeticamente chiuse.
Qualche anno dopo ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali con mostre nei Paesi Bassi e in Germania. Opere importanti di quel periodo includono torri, piramidi e altre costruzioni, alcune delle quali erano astratte puramente geometriche, altre interpretazioni della mitica Torre di Babele. Hans ha ulteriormente sviluppato le sue competenze ceramiche durante residenze al European Ceramic Work Centre nei Paesi Bassi e periodi di lavoro in Nuova Zelanda, Lituania e sull'isola giapponese di Hirado.
Negli ultimi anni ha ulteriormente sviluppato le sue abilità ceramiche e lavora con sottili fette di porcellana color bianco crema che vengono montate in cubi o piramidi. Impilando queste forme geometriche in pattern ripetitivi crea sculture che ricordano il movimento olandese Zero e in particolare le opere di Jan Schoonhoven, ma alla fine porta chiaramente la firma dell'artista. Mettono in atto la sua decennale esperienza per creare un dialogo tra spazio interno ed esterno, tra geometrico e organico, tra ordine e caos.
Hans Meeuwsen è un candidato al Prix de Rome del 1987 e vincitore del Fletcher Challenge Ceramic merit award del 1992 e da allora il suo lavoro è presente in numerose collezioni nazionali e internazionali.

