Mobiletto - Legno - Cina - Bogu jia

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Sarah Le Helley
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Ha studiato arte asiatica e gestione del mercato dell’arte; ha lavorato in aste; ricerca a Taipei.

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Bogu jia in legno, espositore da tavolo cinese datato circa 1970–1980, cerchio superiore su base rettangolare con 11 ripiani sfalsati, finitura laccata marrone scuro-ramato.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Questo è un Bogu jia ovvero un espositore da tavolo in legno intagliato, tradizionalmente utilizzato in Cina per esporre oggetti d'arte, porcellane, giade o piccoli oggetti da collezione.
Ha una caratteristica sagoma circolare poggiata su una base rettangolare rialzata con piedini sagomati. All'interno del cerchio, gli 11 ripiani sono disposti in modo asimmetrico a livelli sfalsati (un design geometrico tipico dell'arredamento tradizionale cinese).
È realizzato in legno duro verniciato con una finitura lucida di colore marrone scuro/rossastro (tonalità che ricorda il legno di mogano o palissandro).
Presenta piccoli inserti intagliati con motivi geometrici traforati a graticcio sotto alcuni dei ripiani superiori e inferiori, che fungono da elementi di supporto e decorazione.
Il design del Bogu jia (博古架), letteralmente traducibile come "scaffale per ampie antichità" o "espositore dei cento tesori", ha una storia affascinante radicata nella cultura e nell'estetica della Cina imperiale. Questo mobile incarna l'amore tradizionale per il collezionismo, l'ordine cosmico e il simbolismo di buon auspicio.
L'origine del termine e l'apprezzamento degli oggetti esposti affondano le radici nella Dinastia Song (960–1279 d.C.). Inizialmente, la parola bogu (博古, che deriva dal concetto di "vasta conoscenza delle antichità") faceva riferimento alla catalogazione e all'inventario di bronzi, giade e reperti antichi. Gli studiosi e gli aristocratici dell'epoca iniziarono a creare strutture reali per mettere in mostra queste preziose collezioni, dando vita ai primi prototipi di scaffale.
Durante la Dinastia Ming (1368–1644 d.C.), il Bogu jia passò dai grandi saloni di rappresentanza agli spazi intimi della casa, trovando la sua perfetta collocazione nello studio dei letterati e nelle stanze private, dove favoriva la contemplazione.
Sotto la dinastia Qing, la complessità costruttiva e l'ornamento raggiunsero il massimo splendore. I palazzi imperiali ospitavano maestosi divisori fissi a tutta parete, mentre nelle case della gente comune si diffusero versioni ridotte o piccoli modelli da tavolo, proprio come quello mostrato nell'immagine.

Il Bogu jia è molto più di un semplice mobile funzionale; è un microcosmo filosofico regolato da precisi concetti visivi:

1. L'Asimmetria Bilanciata

A differenza del mobilio occidentale che storicamente prediligeva la simmetria assiale, i ripiani del Bogu jia sono volutamente disposti su livelli sfalsati e asimmetrici. Questo schema riflette il concetto taoista del mutamento continuo e del flusso naturale dell'energia (Qi). La varietà delle altezze permette inoltre a ogni singolo oggetto esposto (un vaso, una pietra dello studioso, una statuetta) di godere di uno spazio d'aria proprio, celebrandone l'unicità senza che un pezzo metta in ombra l'altro.

2. Il Cerchio e il Quadrato

La struttura circolare dell'espositore inserita sopra una base quadrata richiama l'antica cosmologia cinese racchiusa nella filosofia del Tian Yuan Di Fang (天圆地方): "Il cielo è rotondo, la terra è quadrata". L'unione delle due forme simboleggia l'armonia tra l'universo e l'essere umano, portando stabilità ed equilibrio all'interno della stanza.

3. Un rebus di buon auspicio

Nella tradizione decorativa cinese, il mobile stesso o la composizione degli oggetti al suo interno formavano spesso un gioco visivo a rebus. Gli spazi vuoti e le linee rette dei legni traforati imitano motivi classici (come la chiave greca o il reticolo), pensati per augurare longevità, ricchezza continua e saggia conoscenza a chi possedeva il mobile.
In sintesi, possedere un Bogu jia era un segno tangibile di elevata erudizione, raffinatezza culturale e status sociale, trasformando l'atto di esporre piccoli oggetti in un esercizio d'arte e meditazione spirituale

Le misure sono H 75,7 x L 60,7 x SP 14 cm

Il suo peso è circa 5500 gr

Il venditore si racconta

L'amore per l'arte nelle sue molteplici espressioni ha dato vita ad una azienda che opera da anni ininterrottamente, al fine di fornire prodotti unici e ricercati. Il cliente più esigente... Il collezionista insaziabile... fa di MEDI@RT il partner ideale nella ricerca dell'introvabile. Follow us on www.vendendovendendo.it

Questo è un Bogu jia ovvero un espositore da tavolo in legno intagliato, tradizionalmente utilizzato in Cina per esporre oggetti d'arte, porcellane, giade o piccoli oggetti da collezione.
Ha una caratteristica sagoma circolare poggiata su una base rettangolare rialzata con piedini sagomati. All'interno del cerchio, gli 11 ripiani sono disposti in modo asimmetrico a livelli sfalsati (un design geometrico tipico dell'arredamento tradizionale cinese).
È realizzato in legno duro verniciato con una finitura lucida di colore marrone scuro/rossastro (tonalità che ricorda il legno di mogano o palissandro).
Presenta piccoli inserti intagliati con motivi geometrici traforati a graticcio sotto alcuni dei ripiani superiori e inferiori, che fungono da elementi di supporto e decorazione.
Il design del Bogu jia (博古架), letteralmente traducibile come "scaffale per ampie antichità" o "espositore dei cento tesori", ha una storia affascinante radicata nella cultura e nell'estetica della Cina imperiale. Questo mobile incarna l'amore tradizionale per il collezionismo, l'ordine cosmico e il simbolismo di buon auspicio.
L'origine del termine e l'apprezzamento degli oggetti esposti affondano le radici nella Dinastia Song (960–1279 d.C.). Inizialmente, la parola bogu (博古, che deriva dal concetto di "vasta conoscenza delle antichità") faceva riferimento alla catalogazione e all'inventario di bronzi, giade e reperti antichi. Gli studiosi e gli aristocratici dell'epoca iniziarono a creare strutture reali per mettere in mostra queste preziose collezioni, dando vita ai primi prototipi di scaffale.
Durante la Dinastia Ming (1368–1644 d.C.), il Bogu jia passò dai grandi saloni di rappresentanza agli spazi intimi della casa, trovando la sua perfetta collocazione nello studio dei letterati e nelle stanze private, dove favoriva la contemplazione.
Sotto la dinastia Qing, la complessità costruttiva e l'ornamento raggiunsero il massimo splendore. I palazzi imperiali ospitavano maestosi divisori fissi a tutta parete, mentre nelle case della gente comune si diffusero versioni ridotte o piccoli modelli da tavolo, proprio come quello mostrato nell'immagine.

Il Bogu jia è molto più di un semplice mobile funzionale; è un microcosmo filosofico regolato da precisi concetti visivi:

1. L'Asimmetria Bilanciata

A differenza del mobilio occidentale che storicamente prediligeva la simmetria assiale, i ripiani del Bogu jia sono volutamente disposti su livelli sfalsati e asimmetrici. Questo schema riflette il concetto taoista del mutamento continuo e del flusso naturale dell'energia (Qi). La varietà delle altezze permette inoltre a ogni singolo oggetto esposto (un vaso, una pietra dello studioso, una statuetta) di godere di uno spazio d'aria proprio, celebrandone l'unicità senza che un pezzo metta in ombra l'altro.

2. Il Cerchio e il Quadrato

La struttura circolare dell'espositore inserita sopra una base quadrata richiama l'antica cosmologia cinese racchiusa nella filosofia del Tian Yuan Di Fang (天圆地方): "Il cielo è rotondo, la terra è quadrata". L'unione delle due forme simboleggia l'armonia tra l'universo e l'essere umano, portando stabilità ed equilibrio all'interno della stanza.

3. Un rebus di buon auspicio

Nella tradizione decorativa cinese, il mobile stesso o la composizione degli oggetti al suo interno formavano spesso un gioco visivo a rebus. Gli spazi vuoti e le linee rette dei legni traforati imitano motivi classici (come la chiave greca o il reticolo), pensati per augurare longevità, ricchezza continua e saggia conoscenza a chi possedeva il mobile.
In sintesi, possedere un Bogu jia era un segno tangibile di elevata erudizione, raffinatezza culturale e status sociale, trasformando l'atto di esporre piccoli oggetti in un esercizio d'arte e meditazione spirituale

Le misure sono H 75,7 x L 60,7 x SP 14 cm

Il suo peso è circa 5500 gr

Il venditore si racconta

L'amore per l'arte nelle sue molteplici espressioni ha dato vita ad una azienda che opera da anni ininterrottamente, al fine di fornire prodotti unici e ricercati. Il cliente più esigente... Il collezionista insaziabile... fa di MEDI@RT il partner ideale nella ricerca dell'introvabile. Follow us on www.vendendovendendo.it

Dettagli

Epoca
1900-2000
Peso
5,5 g
Informazioni aggiuntive sul titolo
Bogu jia
N° di oggetti
1
Paese d’origine
Cina
Materiale
Legno
Condizione
In buone condizioni - usato, con piccoli segni dell’età e macchie.
Altezza
75,7 cm
Larghezza
60,7 cm
Profondità
14 cm
Diametro
60,7 cm
Periodo stimato
1970-1980
Venduto da
ItaliaVerificato
271
Oggetti venduti
100%
pro

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