Walter Valentini (1928) - Porta d'oro






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Walter Valentini, Porta d'oro, scultura astratta in tecnica mista con fusione in bronzo lucido e patinato, edizione limitata 1/7, 2009, 35 cm x 22 cm, peso 6975 g, buone condizioni.
Descrizione del venditore
Rarissima e preziosa scultura di Walter Valentini esemplare 1/7 pezzo unico cm 35 x 22 x 12 fusione in bronzo lucido e patinato con autentica dell' artista su fotografia
Walter Valentini (Pergola, 22 ottobre 1928 – Milano, 20 maggio 2022) è stato un pittore, scultore e incisore italiano, riconosciuto a livello internazionale.
Nelle opere in cui è evidente il riferimento all'architettura appare l'arco di una porta stilizzata ispirato al Palazzo Ducale di Urbino, omaggio all'utopia rinascimentale della "Città ideale" e alla Città del sole teorizzata da Tommaso Campanella. Queste opere sono caratterizzate da geometrie aperte, archi spezzati e cerchi non conclusi: sono tracce di architetture rigorosamente pianificate ma non portate a termine, a dimostrazione che la "città perfetta" è un'aspirazione ideale, un progetto urbanistico e filosofico a cui l'artista può tendere, ma che non può realizzare concretamente. Come spiega la storica dell'arte Elena Pontiggia «al sentimento dell'utopia corrisponde in modo uguale e contrario un sentimento dell'impossibilità, del limite.[11]» «Se il cerchio ha sempre evocato un'idea di perfezione, l'arco si potrebbe intendere come una perfezione a metà. Gli archi di cui è intessuta la pittura di Valentini, poi, rafforzano la sensazione di incompiutezza, perché spesso sono essi stessi interrotti o contraddetti. Nelle sue opere l'arco si spezza in frammenti, si dilata in ellissi, si ripete nello spazio come un'eco che però non combacia con le linee di origine.La geometria, insomma, vista da vicino rivela fratture, erosioni, smagliature, eresie.
Rarissima e preziosa scultura di Walter Valentini esemplare 1/7 pezzo unico cm 35 x 22 x 12 fusione in bronzo lucido e patinato con autentica dell' artista su fotografia
Walter Valentini (Pergola, 22 ottobre 1928 – Milano, 20 maggio 2022) è stato un pittore, scultore e incisore italiano, riconosciuto a livello internazionale.
Nelle opere in cui è evidente il riferimento all'architettura appare l'arco di una porta stilizzata ispirato al Palazzo Ducale di Urbino, omaggio all'utopia rinascimentale della "Città ideale" e alla Città del sole teorizzata da Tommaso Campanella. Queste opere sono caratterizzate da geometrie aperte, archi spezzati e cerchi non conclusi: sono tracce di architetture rigorosamente pianificate ma non portate a termine, a dimostrazione che la "città perfetta" è un'aspirazione ideale, un progetto urbanistico e filosofico a cui l'artista può tendere, ma che non può realizzare concretamente. Come spiega la storica dell'arte Elena Pontiggia «al sentimento dell'utopia corrisponde in modo uguale e contrario un sentimento dell'impossibilità, del limite.[11]» «Se il cerchio ha sempre evocato un'idea di perfezione, l'arco si potrebbe intendere come una perfezione a metà. Gli archi di cui è intessuta la pittura di Valentini, poi, rafforzano la sensazione di incompiutezza, perché spesso sono essi stessi interrotti o contraddetti. Nelle sue opere l'arco si spezza in frammenti, si dilata in ellissi, si ripete nello spazio come un'eco che però non combacia con le linee di origine.La geometria, insomma, vista da vicino rivela fratture, erosioni, smagliature, eresie.
