Asia - Nord India; Verdussen - Mogol - 1725





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Descrizione del venditore
Scheda tecnica
Titolo: Mogol. Carta dell’India settentrionale e centrale e dei territori dell’Impero Moghul, con parte del Deccan e del Bengala.
Autore: I. Peeters.
Incisore: Jacobus Harrewijn (1660–1727),
Disegnatore: I. Peeters.
Editore: Juan Bautista Verdussen.
Luogo: Anversa.
Epoca: 1725.
Tecnica: Incisione calcografica su rame, eseguita ad acquaforte e bulino, con coloritura manuale d’epoca ai confini, sulla cornice e su alcuni elementi ornamentali.
Supporto: Carta vergellata.
Dimensioni: Foglio 19 × 20 cm; impronta 15,5 × 14 cm.
Composizione: Tavola singola con piega verticale centrale; titolo entro cartiglio ornamentale in basso a destra, emblema decorativo, due scale grafiche e cornice graduata. Verso privo di testo stampato.
Descrizione
Carta geografica intitolata Mogol, dedicata all’India settentrionale e centrale e ai territori dell’Impero Moghul, pubblicata ad Anversa nel 1725. La rappresentazione si estende dalle regioni di Kabul e del Kashmir al Deccan, comprendendo il bacino dell’Indo, la pianura del Gange, il Gujarat e il Bengala.
La fitta toponomastica identifica regioni e centri abitati attraverso denominazioni storiche europee, fra cui Lahore, Delhi, Agra e numerose località dell’interno. I principali insediamenti sono contrassegnati da piccoli profili architettonici; i rilievi sono restituiti mediante sequenze di montagne, mentre i corsi d’acqua delineano la struttura geografica del territorio. I confini sono evidenziati da una delicata coloritura manuale, accompagnata da campiture gialle lungo la cornice.
Una doppia linea attraversa orizzontalmente la parte inferiore della carta, separando il settore meridionale della rappresentazione. Le coste occidentali e orientali si affacciano rispettivamente sul mare presso il golfo di Cambay e sul «Golfe du Gange ou de Bengale». In basso a destra, il titolo è raccolto in un cartiglio a volute, sormontato da un emblema con motivo solare e completato da due scale di distanza.
Nota storico-artistica
La denominazione Mogol pone al centro della rappresentazione l’identità politica dei territori descritti. La carta conserva una nomenclatura storica nella quale province, città e regioni sono riportate secondo forme adattate alla lingua europea dell’incisione.
Il piccolo formato concentra un ampio insieme di informazioni: la gerarchia dei caratteri distingue i nomi regionali dalla toponomastica locale, mentre simboli urbani, rilievi e rete fluviale accompagnano la lettura. Il cartiglio ornamentale e la coloritura dei confini conferiscono alla tavola una qualità decorativa senza attenuarne la funzione geografica.
Condition Report
Carta con lieve ingiallimento, bruniture marginali e sparse macchie di foxing. Piega verticale centrale marcata, con imbrunimento e piccoli segni di sfregamento, più evidenti nel margine superiore. Margini ampi sui quattro lati, con leggere irregolarità e modeste abrasioni periferiche.
Verso privo di testo stampato, con trasparenza dell’incisione e marcati aloni bruno-verdastri in corrispondenza dei confini colorati al recto. Impressione ben leggibile, con buona definizione della toponomastica e degli elementi geografici; coloritura conservata.
Scheda tecnica
Titolo: Mogol. Carta dell’India settentrionale e centrale e dei territori dell’Impero Moghul, con parte del Deccan e del Bengala.
Autore: I. Peeters.
Incisore: Jacobus Harrewijn (1660–1727),
Disegnatore: I. Peeters.
Editore: Juan Bautista Verdussen.
Luogo: Anversa.
Epoca: 1725.
Tecnica: Incisione calcografica su rame, eseguita ad acquaforte e bulino, con coloritura manuale d’epoca ai confini, sulla cornice e su alcuni elementi ornamentali.
Supporto: Carta vergellata.
Dimensioni: Foglio 19 × 20 cm; impronta 15,5 × 14 cm.
Composizione: Tavola singola con piega verticale centrale; titolo entro cartiglio ornamentale in basso a destra, emblema decorativo, due scale grafiche e cornice graduata. Verso privo di testo stampato.
Descrizione
Carta geografica intitolata Mogol, dedicata all’India settentrionale e centrale e ai territori dell’Impero Moghul, pubblicata ad Anversa nel 1725. La rappresentazione si estende dalle regioni di Kabul e del Kashmir al Deccan, comprendendo il bacino dell’Indo, la pianura del Gange, il Gujarat e il Bengala.
La fitta toponomastica identifica regioni e centri abitati attraverso denominazioni storiche europee, fra cui Lahore, Delhi, Agra e numerose località dell’interno. I principali insediamenti sono contrassegnati da piccoli profili architettonici; i rilievi sono restituiti mediante sequenze di montagne, mentre i corsi d’acqua delineano la struttura geografica del territorio. I confini sono evidenziati da una delicata coloritura manuale, accompagnata da campiture gialle lungo la cornice.
Una doppia linea attraversa orizzontalmente la parte inferiore della carta, separando il settore meridionale della rappresentazione. Le coste occidentali e orientali si affacciano rispettivamente sul mare presso il golfo di Cambay e sul «Golfe du Gange ou de Bengale». In basso a destra, il titolo è raccolto in un cartiglio a volute, sormontato da un emblema con motivo solare e completato da due scale di distanza.
Nota storico-artistica
La denominazione Mogol pone al centro della rappresentazione l’identità politica dei territori descritti. La carta conserva una nomenclatura storica nella quale province, città e regioni sono riportate secondo forme adattate alla lingua europea dell’incisione.
Il piccolo formato concentra un ampio insieme di informazioni: la gerarchia dei caratteri distingue i nomi regionali dalla toponomastica locale, mentre simboli urbani, rilievi e rete fluviale accompagnano la lettura. Il cartiglio ornamentale e la coloritura dei confini conferiscono alla tavola una qualità decorativa senza attenuarne la funzione geografica.
Condition Report
Carta con lieve ingiallimento, bruniture marginali e sparse macchie di foxing. Piega verticale centrale marcata, con imbrunimento e piccoli segni di sfregamento, più evidenti nel margine superiore. Margini ampi sui quattro lati, con leggere irregolarità e modeste abrasioni periferiche.
Verso privo di testo stampato, con trasparenza dell’incisione e marcati aloni bruno-verdastri in corrispondenza dei confini colorati al recto. Impressione ben leggibile, con buona definizione della toponomastica e degli elementi geografici; coloritura conservata.

