Loren Artemis (XX-XXI) - Il custode dell’orizzonte





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Olio su tela di Loren Artemis (XX-XXI), titolo Il custode dell’orizzonte, 50 × 35 cm, Italia, firmato a mano, originale dall’epoca 2020, stile Moderno; un gatto nero siede su un bordo di pietra guardando il mare mentre una barca a vela attraversa l’acqua.
Descrizione del venditore
Artista: Loren Artemis
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 50x35 cm
Titolo: Il custode dell’orizzonte
Un gatto nero, seduto su un bordo di pietra affacciato sul mare, osserva una barca a vela che attraversa l’acqua. La sua sagoma scura, raccolta e immobile, occupa il primo piano sulla destra e introduce nella veduta una presenza silenziosa. La coda distesa e il profilo delle orecchie definiscono con pochi elementi una posa vigile, rivolta verso la vastità dell’orizzonte.
Il mare domina la composizione con una successione di blu profondi e turchesi, attraversati da pennellate chiare che suggeriscono riflessi e piccoli movimenti della superficie. Le vele color avorio emergono sullo sfondo azzurro, mentre una scia luminosa sotto l’imbarcazione ne accompagna il lento passaggio. Il cielo, tenue e leggermente velato, amplia il senso di apertura.
La colonna laterale e le pietre segnate da crepe costruiscono una soglia tra lo spazio vicino e quello lontano. Il contrasto tra la solidità della riva e la mobilità dell’acqua dà all’opera un carattere contemplativo: una scena nella quale il semplice atto di guardare diventa attesa, quiete e immaginazione.
Artista: Loren Artemis
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 50x35 cm
Titolo: Il custode dell’orizzonte
Un gatto nero, seduto su un bordo di pietra affacciato sul mare, osserva una barca a vela che attraversa l’acqua. La sua sagoma scura, raccolta e immobile, occupa il primo piano sulla destra e introduce nella veduta una presenza silenziosa. La coda distesa e il profilo delle orecchie definiscono con pochi elementi una posa vigile, rivolta verso la vastità dell’orizzonte.
Il mare domina la composizione con una successione di blu profondi e turchesi, attraversati da pennellate chiare che suggeriscono riflessi e piccoli movimenti della superficie. Le vele color avorio emergono sullo sfondo azzurro, mentre una scia luminosa sotto l’imbarcazione ne accompagna il lento passaggio. Il cielo, tenue e leggermente velato, amplia il senso di apertura.
La colonna laterale e le pietre segnate da crepe costruiscono una soglia tra lo spazio vicino e quello lontano. Il contrasto tra la solidità della riva e la mobilità dell’acqua dà all’opera un carattere contemplativo: una scena nella quale il semplice atto di guardare diventa attesa, quiete e immaginazione.

