Filippo Picinelli - Mondo Simbolico - 1669





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l Mondo simbolico di Filippo Picinelli, stampato a Milano da Francesco Vigone nel 1669. È la seconda edizione, notevolmente ampliata rispetto alla prima del 1653. La data sul frontespizio, MDCLXIX, corrisponde al 1669.
[32] ,854,230
Libro in buone condizion, coperta in pergamena usurata al piatto anteriore che è leggermente staccato , primo fascicolo leggermente slegato , pagine interne con qualche segno di umidità e piccole macchie non invasive la maggior parte della pagina sono pulite e fresche
È una grande enciclopedia dell’emblematica barocca: raccoglie immagini, motti e interpretazioni simboliche da utilizzare nei sermoni, nei discorsi e nella poesia. Qui la parola imprese indica figure accompagnate da un motto, capaci di esprimere un’idea morale, religiosa o personale.
Gli argomenti comprendono astri, animali, piante, pietre preziose, oggetti religiosi, utensili e strumenti nautici, militari e musicali. Il volume documenta quindi il modo in cui la cultura del Seicento attribuiva significati simbolici al mondo naturale e agli oggetti quotidiani.
Filippo Picinelli, nato a Milano il 21 novembre 1604, fu un religioso dei Canonici regolari lateranensi, teologo, predicatore e scrittore. Studiò filosofia a Cremona e teologia a Piacenza; divenne poi priore e abate di Santa Maria della Passione a Milano. Le notizie sulla sua vita provengono soprattutto dall’autobiografia inserita nell’Ateneo dei letterati milanesi. La data della morte non è concordemente stabilita: diversi cataloghi riportano il 1678.
La sua idea centrale era che il creato potesse essere letto come un grande libro di simboli. Il Mondo simbolico, la sua opera più conosciuta, ebbe diffusione europea anche attraverso la traduzione latina di Augustinus Erath, intitolata Mundus symbolicus. Fra gli altri suoi scritti figurano Lumi riflessi, l’Ateneo dei letterati milanesi e le Fatiche apostoliche.
l Mondo simbolico di Filippo Picinelli, stampato a Milano da Francesco Vigone nel 1669. È la seconda edizione, notevolmente ampliata rispetto alla prima del 1653. La data sul frontespizio, MDCLXIX, corrisponde al 1669.
[32] ,854,230
Libro in buone condizion, coperta in pergamena usurata al piatto anteriore che è leggermente staccato , primo fascicolo leggermente slegato , pagine interne con qualche segno di umidità e piccole macchie non invasive la maggior parte della pagina sono pulite e fresche
È una grande enciclopedia dell’emblematica barocca: raccoglie immagini, motti e interpretazioni simboliche da utilizzare nei sermoni, nei discorsi e nella poesia. Qui la parola imprese indica figure accompagnate da un motto, capaci di esprimere un’idea morale, religiosa o personale.
Gli argomenti comprendono astri, animali, piante, pietre preziose, oggetti religiosi, utensili e strumenti nautici, militari e musicali. Il volume documenta quindi il modo in cui la cultura del Seicento attribuiva significati simbolici al mondo naturale e agli oggetti quotidiani.
Filippo Picinelli, nato a Milano il 21 novembre 1604, fu un religioso dei Canonici regolari lateranensi, teologo, predicatore e scrittore. Studiò filosofia a Cremona e teologia a Piacenza; divenne poi priore e abate di Santa Maria della Passione a Milano. Le notizie sulla sua vita provengono soprattutto dall’autobiografia inserita nell’Ateneo dei letterati milanesi. La data della morte non è concordemente stabilita: diversi cataloghi riportano il 1678.
La sua idea centrale era che il creato potesse essere letto come un grande libro di simboli. Il Mondo simbolico, la sua opera più conosciuta, ebbe diffusione europea anche attraverso la traduzione latina di Augustinus Erath, intitolata Mundus symbolicus. Fra gli altri suoi scritti figurano Lumi riflessi, l’Ateneo dei letterati milanesi e le Fatiche apostoliche.
