Miquel Torner de Semir (1938) - Los ojos de la memoria

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Antonio Yera
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Descrizione del venditore

Pictura Galeria presenta questa magnifica opera d’arte appartenente a Miquel Torner de Semir, che raffigura una giovane con sguardo intenso ed espressione malinconica, vestita di blu su uno sfondo rossastro, richiamando innocenza, silenzio, vulnerabilità e mistero. Il dipinto si distingue per l’eccellente tecnica e la grande qualità pittorica che trasmette.

· Dimensioni della cornice: 58x58x7 cm.
· Dimensioni dell’opera: 30x30 cm.
· Olio su tavola firmato a mano dall’artista nell’angolo sinistro dell’opera, Miquel Torner de Semir.
· Il pezzo si trova in buono stato di conservazione.
· L’opera è venduta con pregevole cornice (inclusa all’asta come regalo).

L’opera proviene da una collezione privata esclusiva a Girona.

Nota importante: le fotografie incluse fanno parte integrante della descrizione del lotto.

L’opera sarà imballata in modo professionale da un esperto di IVEX (https://www.instagram.com/ivex.online/), utilizzando materiali di alta qualità per garantirne la protezione. Il prezzo della spedizione copre sia il costo dell’imballaggio professionale sia il trasporto stesso.
La spedizione verrà effettuata tramite Poste Italiane o GLS con tracciabilità. Spedizioni disponibili a livello internazionale.

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Questo dipinto presenta un ritratto frontale di una giovane espressiva e con una fissità profondamente introspettiva, situata davanti a uno sfondo di toni rossi intensi. La figura occupa il centro della composizione e dirige i suoi grandi occhi verso lo spettatore, stabilendo immediatamente una connessione silenziosa e leggermente enigmatica. La semplicità degli elementi rappresentati permette che tutta l’attenzione si concentri sul viso, sull’interpretazione particolare del personaggio e sull’emozione contenuta che trasmette.

La giovane è rappresentata a mezzo busto, con una postura dritta e una marcata frontalità. La sua presenza risulta delicata, ma al tempo stesso possiede una grande forza visiva. L’equilibrio generale della figura conferisce stabilità all’immagine, mentre le piccole irregolarità dei contorni e dei lineamenti introducono umanità, sensibilità e una attraente sensazione di spontaneità.

Il volto costituisce il vero centro emotivo dell’opera. La sua forma ovoidale si protrae in un collo alto ed elegante, creando una silhouette raffinata che ricorda i ritratti antichi. La pelle è costruita tramite bianchi, grigi, rosati, terre e piccole zone scure che evitano un aspetto uniforme e conferiscono al volto una straordinaria ricchezza espressiva.

Gli occhi grandi spiccano per la loro intensità. L’iride, di tonalità castano-rossastra, sembra contenere un delicato riflesso di luce, mentre le ombre che li entourano accentuano la sensazione di stanchezza, malinconia o pensiero profondo. lo sguardo non è provocatorio, ma vulnerabile e diretto, come se la giovane aspettasse una risposta o stesse condividendo in silenzio un’emozione difficile da esprimere a parole.

Le sopracciglia, appena accennate mediante linee sottili e arcuate, accompagnano l’apertura degli occhi e rafforzano l’aria di sorpresa trattenuta. L’espressione resta sospesa tra innocenza e preoccupazione, permettendo diverse interpretazioni. Si può percepire in lei timidezza, nostalgia, curiosità o una calma accettazione, a seconda della sensibilità di chi contempla l’opera.

Il naso appare riassunto mediante contorni scuri e piccole variazioni di colore. Una zona rossastra situata al centro apporta calore al volto e rompe la dominante pallida della pelle. Si osservano anche delicati accenti rosati sulle guance e sulla fronte, come segnali di vita che emergono tra i grigi e i bianchi.

La bocca, piccola e chiusa, rinforza il silenzio della composizione. Le sue labbra, leggermente colorate, hanno una forma precisa e contenuta che evita qualsiasi gesto evidente. La giovane non sorride né mostra tristezza in modo esplicito, ma conserva un’espressione neutra carica di emozione interna, condizione che aumenta il mistero del ritratto.

I capelli avvolgono la testa in una forma ampia e quasi scultorea. Predominano i dorati spenti, gli ocres e i marroni, attraversati da numerose linee oscure che definiscono ciocche e direzioni. Il loro volume ricorda sia un’acconciatura accuratamente raccolta sia un copricapo antico, conferendo al personaggio un aspetto senza tempo.

Nella zona in alto a sinistra compare una piccola nota turchese che contrasta vivacemente con le tonalità calde dei capelli. Questo dettaglio può suggerire un ornamento, una nastro o un fiore incorporato nell’acconciatura. La sua dimensione ridotta non impedisce di catturare lo sguardo, poiché introduce una luminosità inaspettata e arricchisce la personalità visiva della giovane.

Il contorno scuro che avvolge i capelli separa chiaramente la testa dallo sfondo rosso. Questa delimitazione ferma conferisce alla figura una presenza quasi iconica, come se si trattasse di un personaggio appartenente a un racconto, a un ricordo familiare o a una storia ancora sconosciuta.La combinazione del volto pallido e dei capelli dorati fa sembrare la giovane emergere con intensità dall’interno della superficie.

Il collo, lungo e stretto, funziona come un elegante legame tra il volto e l’abbigliamento. Le sue tonalità chiare si mescolano con zone rosate, grigie e azzurre, prolungando le variazioni cromatiche del viso. Questa stilizzazione conferisce fragilità al personaggio e reinforce la sua apparenza delicata, giovanile e silenziosa.

La giovane veste un indumento blu di forma semplice, chiuso sul davanti e rifinito da un ampio colletto bianco. Il blu presenta diverse intensità, da tonalità violacee e luminose a zone quasi nere. Queste variazioni creano volume nell’abbigliamento ed evitano che la grande superficie inferiore appaia piatta, conferendo profondità ed equilibrio alla composizione.

La divisione verticale scura situata al centro dell’indumento ordina il corpo e protrae l’asse stabilito dal viso. Questo elemento accentua la frontalità e guida lo sguardo dal collo fino all’area inferiore. La sobrietà dell’abbigliamento contrasta con la ricchezza visiva del volto e dei capelli, permettendo che questi ultimi mantengano tutto il loro protagonismo.

Il grande colletto bianco costituisce uno dei dettagli più caratteristici del ritratto. Le sue due forme arrotondate si estendono sulle spalle e evocano un indumento infantile o d’altri tempi. Il bordo scuro che lo circonda ne mette in risalto la silhouette e crea una transizione netta tra la chiarezza del collo e il blu intenso dell’abbigliamento.

Questo vestiario conferisce al personaggio una dimensione narrativa. Potrebbe trattarsi di una bambina o di una giovane ritratta in un momento solenne, forse appartenente a un ricordo, a una scena immaginaria o a un universo intimo. L’assenza di accessori ed elementi aneddotici lascia aperta la sua identità, trasformandola in una figura universale legata all’infanzia, alla memoria e alla vulnerabilità.

Lo sfondo è strutturato tramite una ampia superficie di colore rosso scuro, quasi granata, circondata da margini neri. Questa tonalità intensa crea un ambiente caldo e drammatico che contrasta con la pallidezza del volto e con il blu dell’abbigliamento. Il rosso non sembra rappresentare uno spazio concreto, bensì funziona come un campo emotivo che avvolge e sostiene il personaggio.

Due linee nere orizzontali attraversano lo sfondo all’altezza approssimativa delle spalle. La loro presenza divide la superficie rossa e apporta un ritmo geometrico alla composizione. Queste linee possono ricordare i limiti di una parete, i pannelli di una stanza o una struttura astratta situata dietro la figura.

Nella zona inferiore compaiono grandi piani arancioni delimitati da linee scure. Le loro forme angolari evocano mobili, piastrelle, panche o elementi architettonici ridotti a un’espressione molto semplice. L’arancione stabilisce un ponte cromatico tra il rosso dello sfondo, i dorati dei capelli e i piccoli toni caldi del volto.

La combinazione dello sfondo rosso e arancione con l’indumento blu genera un potente contrasto tra colori caldi e freddi. Le tonalità calde avvolgono la giovane e riempiono lo spazio di intensità, mentre il blu introduce calma, profondità e raccoglimento. Il bianco del volto e del collo funge da punto di luce e fa risaltare immediatamente la figura.

La composizione possiede una marcata qualità teatrale. La protagonista sembra seduta di fronte a un palcoscenico ristrettissimo, osservando direttamente chi si trova dall’altro lato. Tuttavia non esiste azione né movimento evidenti: tutto si concentra sulla pausa, nello sguardo e nella tensione emotiva dell’attimo.

La frontalità ricorda anche i ritratti destinati a conservare la memoria di una persona. Tuttavia, la stilizzazione del volto e l’espressività dei colori allontanano l’immagine da una semplice rappresentazione descrittiva. La giovane diventa un simbolo di sensibilità, di innocenza e di quei pensieri segreti che restano nascosti dietro un’espressione tranquilla.

Uno degli aspetti più affascinanti dell’opera è l’ambiguità emotiva del personaggio. I suoi occhi sembrano chiedere attenzione, ma la sua bocca chiusa mantiene una distanza silenziosa. Questa opposizione tra vicinanza e riserbo genera una presenza magnetica, capace di suscitare domande sulla sua identità, la sua storia e il motivo della sua apparente malinconia.

La superficie visiva, piena di variazioni, piccole imperfezioni e cambi di intensità, apporta una dimensione intima e profondamente umana. Il volto non cerca una bellezza idealizzata, ma una bellezza fragile e singolare. Ogni irregolarità contribuisce alla personalità della giovane e rende la sua espressione più vicina, memorabile e autentica.

L’opera può interpretarsi come un’esplorazione dell’infanzia e della memoria. L’abbigliamento dall’aspetto antico, lo sfondo ridotto a grandi campi di colore e lo sguardo quieto sembrano provenire da un ricordo lontano, conservato in modo incompleto. La figura potrebbe appartenere a una storia familiare, a un sogno o a un’evocazione personale trasformata dal passare del tempo.

Esiste anche una delicata sensazione di solitudine. La giovane appare completamente isolata, senza altre figure né oggetti che ne spieghino la situazione. Tuttavia, questa solitudine non si presenta in modo drammatico, ma come uno spazio di introspezione. Il personaggio sembra abitare il proprio mondo interiore, protetto dal silenzio che domina la scena.

L’intensità del rosso potrebbe essere intesa come una rappresentazione di emozioni profonde: affetto, inquietudine, memoria o desiderio. Davanti a lui, il blu dell’abbigliamento trasmette calma e contenimento. La giovane rimane situata tra i due universi cromatici, come se la sua serenità esteriore celasse una vita emotiva molto più intensa.

La semplicità apparente della composizione permette una contemplazione prolungata. Poiché non esiste una narrazione chiusa, lo spettatore può costruire diverse storie intorno alla protagonista. Alcuni vedranno una bambina timida; altri una giovane malinconica; altri forse percepiranno il ricordo idealizzato di qualcuno osservato da lontano.

Nel complesso, l’opera offre un ritratto intimo, singolare e profondamente evocativo di una giovane dai grandi occhi, capelli dorati e abbigliamento blu davanti a un intenso sfondo rossastro. La frontalità della figura, la delicatezza dei lineamenti, l’ampio collo bianco e la forza dei contrasti cromatici creano un’immagine ricca di sensibilità e mistero. Il suo sguardo silenzioso trasforma il ritratto in una presenza difficile da dimenticare, capace di trasmettere innocenza, vulnerabilità, nostalgia e una serena bellezza atemporale.

Pictura Galeria presenta questa magnifica opera d’arte appartenente a Miquel Torner de Semir, che raffigura una giovane con sguardo intenso ed espressione malinconica, vestita di blu su uno sfondo rossastro, richiamando innocenza, silenzio, vulnerabilità e mistero. Il dipinto si distingue per l’eccellente tecnica e la grande qualità pittorica che trasmette.

· Dimensioni della cornice: 58x58x7 cm.
· Dimensioni dell’opera: 30x30 cm.
· Olio su tavola firmato a mano dall’artista nell’angolo sinistro dell’opera, Miquel Torner de Semir.
· Il pezzo si trova in buono stato di conservazione.
· L’opera è venduta con pregevole cornice (inclusa all’asta come regalo).

L’opera proviene da una collezione privata esclusiva a Girona.

Nota importante: le fotografie incluse fanno parte integrante della descrizione del lotto.

L’opera sarà imballata in modo professionale da un esperto di IVEX (https://www.instagram.com/ivex.online/), utilizzando materiali di alta qualità per garantirne la protezione. Il prezzo della spedizione copre sia il costo dell’imballaggio professionale sia il trasporto stesso.
La spedizione verrà effettuata tramite Poste Italiane o GLS con tracciabilità. Spedizioni disponibili a livello internazionale.

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Questo dipinto presenta un ritratto frontale di una giovane espressiva e con una fissità profondamente introspettiva, situata davanti a uno sfondo di toni rossi intensi. La figura occupa il centro della composizione e dirige i suoi grandi occhi verso lo spettatore, stabilendo immediatamente una connessione silenziosa e leggermente enigmatica. La semplicità degli elementi rappresentati permette che tutta l’attenzione si concentri sul viso, sull’interpretazione particolare del personaggio e sull’emozione contenuta che trasmette.

La giovane è rappresentata a mezzo busto, con una postura dritta e una marcata frontalità. La sua presenza risulta delicata, ma al tempo stesso possiede una grande forza visiva. L’equilibrio generale della figura conferisce stabilità all’immagine, mentre le piccole irregolarità dei contorni e dei lineamenti introducono umanità, sensibilità e una attraente sensazione di spontaneità.

Il volto costituisce il vero centro emotivo dell’opera. La sua forma ovoidale si protrae in un collo alto ed elegante, creando una silhouette raffinata che ricorda i ritratti antichi. La pelle è costruita tramite bianchi, grigi, rosati, terre e piccole zone scure che evitano un aspetto uniforme e conferiscono al volto una straordinaria ricchezza espressiva.

Gli occhi grandi spiccano per la loro intensità. L’iride, di tonalità castano-rossastra, sembra contenere un delicato riflesso di luce, mentre le ombre che li entourano accentuano la sensazione di stanchezza, malinconia o pensiero profondo. lo sguardo non è provocatorio, ma vulnerabile e diretto, come se la giovane aspettasse una risposta o stesse condividendo in silenzio un’emozione difficile da esprimere a parole.

Le sopracciglia, appena accennate mediante linee sottili e arcuate, accompagnano l’apertura degli occhi e rafforzano l’aria di sorpresa trattenuta. L’espressione resta sospesa tra innocenza e preoccupazione, permettendo diverse interpretazioni. Si può percepire in lei timidezza, nostalgia, curiosità o una calma accettazione, a seconda della sensibilità di chi contempla l’opera.

Il naso appare riassunto mediante contorni scuri e piccole variazioni di colore. Una zona rossastra situata al centro apporta calore al volto e rompe la dominante pallida della pelle. Si osservano anche delicati accenti rosati sulle guance e sulla fronte, come segnali di vita che emergono tra i grigi e i bianchi.

La bocca, piccola e chiusa, rinforza il silenzio della composizione. Le sue labbra, leggermente colorate, hanno una forma precisa e contenuta che evita qualsiasi gesto evidente. La giovane non sorride né mostra tristezza in modo esplicito, ma conserva un’espressione neutra carica di emozione interna, condizione che aumenta il mistero del ritratto.

I capelli avvolgono la testa in una forma ampia e quasi scultorea. Predominano i dorati spenti, gli ocres e i marroni, attraversati da numerose linee oscure che definiscono ciocche e direzioni. Il loro volume ricorda sia un’acconciatura accuratamente raccolta sia un copricapo antico, conferendo al personaggio un aspetto senza tempo.

Nella zona in alto a sinistra compare una piccola nota turchese che contrasta vivacemente con le tonalità calde dei capelli. Questo dettaglio può suggerire un ornamento, una nastro o un fiore incorporato nell’acconciatura. La sua dimensione ridotta non impedisce di catturare lo sguardo, poiché introduce una luminosità inaspettata e arricchisce la personalità visiva della giovane.

Il contorno scuro che avvolge i capelli separa chiaramente la testa dallo sfondo rosso. Questa delimitazione ferma conferisce alla figura una presenza quasi iconica, come se si trattasse di un personaggio appartenente a un racconto, a un ricordo familiare o a una storia ancora sconosciuta.La combinazione del volto pallido e dei capelli dorati fa sembrare la giovane emergere con intensità dall’interno della superficie.

Il collo, lungo e stretto, funziona come un elegante legame tra il volto e l’abbigliamento. Le sue tonalità chiare si mescolano con zone rosate, grigie e azzurre, prolungando le variazioni cromatiche del viso. Questa stilizzazione conferisce fragilità al personaggio e reinforce la sua apparenza delicata, giovanile e silenziosa.

La giovane veste un indumento blu di forma semplice, chiuso sul davanti e rifinito da un ampio colletto bianco. Il blu presenta diverse intensità, da tonalità violacee e luminose a zone quasi nere. Queste variazioni creano volume nell’abbigliamento ed evitano che la grande superficie inferiore appaia piatta, conferendo profondità ed equilibrio alla composizione.

La divisione verticale scura situata al centro dell’indumento ordina il corpo e protrae l’asse stabilito dal viso. Questo elemento accentua la frontalità e guida lo sguardo dal collo fino all’area inferiore. La sobrietà dell’abbigliamento contrasta con la ricchezza visiva del volto e dei capelli, permettendo che questi ultimi mantengano tutto il loro protagonismo.

Il grande colletto bianco costituisce uno dei dettagli più caratteristici del ritratto. Le sue due forme arrotondate si estendono sulle spalle e evocano un indumento infantile o d’altri tempi. Il bordo scuro che lo circonda ne mette in risalto la silhouette e crea una transizione netta tra la chiarezza del collo e il blu intenso dell’abbigliamento.

Questo vestiario conferisce al personaggio una dimensione narrativa. Potrebbe trattarsi di una bambina o di una giovane ritratta in un momento solenne, forse appartenente a un ricordo, a una scena immaginaria o a un universo intimo. L’assenza di accessori ed elementi aneddotici lascia aperta la sua identità, trasformandola in una figura universale legata all’infanzia, alla memoria e alla vulnerabilità.

Lo sfondo è strutturato tramite una ampia superficie di colore rosso scuro, quasi granata, circondata da margini neri. Questa tonalità intensa crea un ambiente caldo e drammatico che contrasta con la pallidezza del volto e con il blu dell’abbigliamento. Il rosso non sembra rappresentare uno spazio concreto, bensì funziona come un campo emotivo che avvolge e sostiene il personaggio.

Due linee nere orizzontali attraversano lo sfondo all’altezza approssimativa delle spalle. La loro presenza divide la superficie rossa e apporta un ritmo geometrico alla composizione. Queste linee possono ricordare i limiti di una parete, i pannelli di una stanza o una struttura astratta situata dietro la figura.

Nella zona inferiore compaiono grandi piani arancioni delimitati da linee scure. Le loro forme angolari evocano mobili, piastrelle, panche o elementi architettonici ridotti a un’espressione molto semplice. L’arancione stabilisce un ponte cromatico tra il rosso dello sfondo, i dorati dei capelli e i piccoli toni caldi del volto.

La combinazione dello sfondo rosso e arancione con l’indumento blu genera un potente contrasto tra colori caldi e freddi. Le tonalità calde avvolgono la giovane e riempiono lo spazio di intensità, mentre il blu introduce calma, profondità e raccoglimento. Il bianco del volto e del collo funge da punto di luce e fa risaltare immediatamente la figura.

La composizione possiede una marcata qualità teatrale. La protagonista sembra seduta di fronte a un palcoscenico ristrettissimo, osservando direttamente chi si trova dall’altro lato. Tuttavia non esiste azione né movimento evidenti: tutto si concentra sulla pausa, nello sguardo e nella tensione emotiva dell’attimo.

La frontalità ricorda anche i ritratti destinati a conservare la memoria di una persona. Tuttavia, la stilizzazione del volto e l’espressività dei colori allontanano l’immagine da una semplice rappresentazione descrittiva. La giovane diventa un simbolo di sensibilità, di innocenza e di quei pensieri segreti che restano nascosti dietro un’espressione tranquilla.

Uno degli aspetti più affascinanti dell’opera è l’ambiguità emotiva del personaggio. I suoi occhi sembrano chiedere attenzione, ma la sua bocca chiusa mantiene una distanza silenziosa. Questa opposizione tra vicinanza e riserbo genera una presenza magnetica, capace di suscitare domande sulla sua identità, la sua storia e il motivo della sua apparente malinconia.

La superficie visiva, piena di variazioni, piccole imperfezioni e cambi di intensità, apporta una dimensione intima e profondamente umana. Il volto non cerca una bellezza idealizzata, ma una bellezza fragile e singolare. Ogni irregolarità contribuisce alla personalità della giovane e rende la sua espressione più vicina, memorabile e autentica.

L’opera può interpretarsi come un’esplorazione dell’infanzia e della memoria. L’abbigliamento dall’aspetto antico, lo sfondo ridotto a grandi campi di colore e lo sguardo quieto sembrano provenire da un ricordo lontano, conservato in modo incompleto. La figura potrebbe appartenere a una storia familiare, a un sogno o a un’evocazione personale trasformata dal passare del tempo.

Esiste anche una delicata sensazione di solitudine. La giovane appare completamente isolata, senza altre figure né oggetti che ne spieghino la situazione. Tuttavia, questa solitudine non si presenta in modo drammatico, ma come uno spazio di introspezione. Il personaggio sembra abitare il proprio mondo interiore, protetto dal silenzio che domina la scena.

L’intensità del rosso potrebbe essere intesa come una rappresentazione di emozioni profonde: affetto, inquietudine, memoria o desiderio. Davanti a lui, il blu dell’abbigliamento trasmette calma e contenimento. La giovane rimane situata tra i due universi cromatici, come se la sua serenità esteriore celasse una vita emotiva molto più intensa.

La semplicità apparente della composizione permette una contemplazione prolungata. Poiché non esiste una narrazione chiusa, lo spettatore può costruire diverse storie intorno alla protagonista. Alcuni vedranno una bambina timida; altri una giovane malinconica; altri forse percepiranno il ricordo idealizzato di qualcuno osservato da lontano.

Nel complesso, l’opera offre un ritratto intimo, singolare e profondamente evocativo di una giovane dai grandi occhi, capelli dorati e abbigliamento blu davanti a un intenso sfondo rossastro. La frontalità della figura, la delicatezza dei lineamenti, l’ampio collo bianco e la forza dei contrasti cromatici creano un’immagine ricca di sensibilità e mistero. Il suo sguardo silenzioso trasforma il ritratto in una presenza difficile da dimenticare, capace di trasmettere innocenza, vulnerabilità, nostalgia e una serena bellezza atemporale.

Dettagli

Venduto con cornice
Sì
Venduto da
Galleria
Edizione
Originale
Artista
Miquel Torner de Semir (1938)
Titolo dell'opera
Los ojos de la memoria
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Spagna
Condizione
Buone condizioni
Altezza
58 cm
Larghezza
58 cm
Stile
Barocco
Periodo
2000-2010
Venduto da
SpagnaVerificato
2003
Oggetti venduti
100%
protop

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