Jaqueline Vanek - Insignificant Human Being






Ha oltre dieci anni di esperienza nel campo dell'arte, specializzandosi in fotografia del dopoguerra e arte contemporanea.
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Jaqueline Vanek’s stampa digitale Insignificant Human Being (2020) è un’edizione 1/25, firmata a mano e numerata su carta RC Photo Luster Premium 310 g, 30 x 30 cm inclusi 2 cm di margine, spedita non incorniciata e arrotolata, con certificato di autenticità embosse e firmato.
Descrizione del venditore
· Edizione limitata 1 di 25.
· Nominata e numerata a mano nell’angolo in basso a destra.
· Autografata a mano nell’angolo in basso a sinistra.
· Stampata su RC Photo Luster Premium 310gr carta per belle arti.
· Sistema di stampa: Fine Art Inkjet, pigmenti minerali, K3 Ultrachrome.
· Accompagnata da Certificato di Autenticità, firmato a mano.
· Certificato di Autenticità con timbro a rilievo unico e personale dell’artista.
· Le dimensioni sono 30x30 cm, inclusi 2 cm di margine.
· La stampa viene spedita SENZA CORNICE.
· L’opera viene inviata arrotolata in un tubo ben protetto.
ABOUT THE ARTWORK:
"La Terra non appartiene all’uomo, ma l’uomo alla Terra", queste sono state alcune delle parole che nel 1854 un Capo indiano scrisse in una lettera al presidente degli Stati Uniti dell’epoca, una lettera che è considerata il primo manifesto ecologico della storia. Nonostante sia un assioma di vitale importanza, l’umanità, soprattutto l’uomo che riteniamo il più civilizzato e il possessore della migliore e più avanzata tecnologia, l’ha dimenticato, ponendosi come proprietario e signore di tutto ciò che è creato. Abbiamo trasformato il pianeta in una discarica per la nostra degradazione. Non condividiamo ciò che ci resta, siamo destinati a un mondo grigio, dove il cielo azzurro non si vedrà, dove le stelle non brilleranno più perché l’odore che emettiamo diventerà un vapore nauseante che non ci lascerà vedere oltre la stratosfera, senza sole, dove la luna ci abbandonerà perché non vorrà più essere il nostro satellite. L’uomo, che crede di essere la corona della Creazione, essere egoista, che si è appropriato della Terra come se fosse sua, perché crede di essere il proprietario di tutto. L’essere umano crede che i Regni della natura siano al di sotto di lui e rappresentino solo lo 0,01% della vita terrestre, è riuscito ad annichilirne gran parte. Ci attribuiamo troppa importanza quando dovremmo apprezzare di più la madre natura: dipendiamo da lei e ci dobbiamo a lei.
ABOUT JAQUELINE VANEK
Jaqueline Vanek (Austria, 1984), è una fotografa di Belle Arti pluripremiata, Artista Visiva e Senior Visual UI/UX Designer, attualmente residente a Madrid, Spagna. Jaqueline usa gli strumenti dell’oscurità, del surrealismo e della fotografia per parlare dei suoi sentimenti più profondi; emozioni, stati mentali, cambiamenti di stato e altro. Ha iniziato il suo percorso artistico fotografico nel 2005, dopo gli studi in Belle Arti, Candidatura e Modellazione. Avendo sperimentato molti stili e tipi di fotografia, Jaqueline è riuscita a ritrovare se stessa nel reame concettuale e delle belle arti. Dall’inizio del suo percorso la sua fotografia è stata esposta negli Stati Uniti, in Norvegia, in Austria e in Spagna, ed è presente in numerose riviste di tutto il mondo sia all’interno che in copertina, nonché su copertine di libri pubblicati in Europa, Stati Uniti e Asia.
· Edizione limitata 1 di 25.
· Nominata e numerata a mano nell’angolo in basso a destra.
· Autografata a mano nell’angolo in basso a sinistra.
· Stampata su RC Photo Luster Premium 310gr carta per belle arti.
· Sistema di stampa: Fine Art Inkjet, pigmenti minerali, K3 Ultrachrome.
· Accompagnata da Certificato di Autenticità, firmato a mano.
· Certificato di Autenticità con timbro a rilievo unico e personale dell’artista.
· Le dimensioni sono 30x30 cm, inclusi 2 cm di margine.
· La stampa viene spedita SENZA CORNICE.
· L’opera viene inviata arrotolata in un tubo ben protetto.
ABOUT THE ARTWORK:
"La Terra non appartiene all’uomo, ma l’uomo alla Terra", queste sono state alcune delle parole che nel 1854 un Capo indiano scrisse in una lettera al presidente degli Stati Uniti dell’epoca, una lettera che è considerata il primo manifesto ecologico della storia. Nonostante sia un assioma di vitale importanza, l’umanità, soprattutto l’uomo che riteniamo il più civilizzato e il possessore della migliore e più avanzata tecnologia, l’ha dimenticato, ponendosi come proprietario e signore di tutto ciò che è creato. Abbiamo trasformato il pianeta in una discarica per la nostra degradazione. Non condividiamo ciò che ci resta, siamo destinati a un mondo grigio, dove il cielo azzurro non si vedrà, dove le stelle non brilleranno più perché l’odore che emettiamo diventerà un vapore nauseante che non ci lascerà vedere oltre la stratosfera, senza sole, dove la luna ci abbandonerà perché non vorrà più essere il nostro satellite. L’uomo, che crede di essere la corona della Creazione, essere egoista, che si è appropriato della Terra come se fosse sua, perché crede di essere il proprietario di tutto. L’essere umano crede che i Regni della natura siano al di sotto di lui e rappresentino solo lo 0,01% della vita terrestre, è riuscito ad annichilirne gran parte. Ci attribuiamo troppa importanza quando dovremmo apprezzare di più la madre natura: dipendiamo da lei e ci dobbiamo a lei.
ABOUT JAQUELINE VANEK
Jaqueline Vanek (Austria, 1984), è una fotografa di Belle Arti pluripremiata, Artista Visiva e Senior Visual UI/UX Designer, attualmente residente a Madrid, Spagna. Jaqueline usa gli strumenti dell’oscurità, del surrealismo e della fotografia per parlare dei suoi sentimenti più profondi; emozioni, stati mentali, cambiamenti di stato e altro. Ha iniziato il suo percorso artistico fotografico nel 2005, dopo gli studi in Belle Arti, Candidatura e Modellazione. Avendo sperimentato molti stili e tipi di fotografia, Jaqueline è riuscita a ritrovare se stessa nel reame concettuale e delle belle arti. Dall’inizio del suo percorso la sua fotografia è stata esposta negli Stati Uniti, in Norvegia, in Austria e in Spagna, ed è presente in numerose riviste di tutto il mondo sia all’interno che in copertina, nonché su copertine di libri pubblicati in Europa, Stati Uniti e Asia.
