M. Palumbo (XX) - Madre della Tenerezza





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Madre della Tenerezza, tempera su tavola di legno dall’artista M. Palumbo (XX), 2026, 40 × 30 cm, Italia, stile classico, edizione originale che raffigura la Vergine Maria con il Bambino nell’iconografia Eleousa, firma a mano.
Descrizione del venditore
Icona della Madre di Dio della Tenerezza (Eleousa)
Una Finestra sul Divino
L'icona non è un semplice oggetto d'arredo, ma una vera e propria finestra sul divino, uno strumento di preghiera e contemplazione che conduce chi la osserva verso la dimensione spirituale. Nella tradizione cattolica e ortodossa, l'icona rende presente la grazia del soggetto raffigurato, invitando al dialogo intimo con Dio.
Simbologia e Colori dell'Opera
La Madre di Dio della Tenerezza (Eleousa): L'icona raffigura la Vergine Maria che accoglie con infinita dolcezza il Bambino Gesù, il quale le poggia la guancia sul volto e le cingere il collo con la mano. Questo gesto esprime la profonda unione, l'amore viscerale e la compassione tra la Madre e il Figlio di Dio.
Le Sigle Sacre: In alto compaiono le abbreviazioni greche MP ΘΥ (Mētēr Theou, Madre di Dio), mentre in basso a sinistra si trova il monogramma IC XC (Iēsous Christos, Gesù Cristo).
Le Stelle (I Mapphoria): Sul velo e sulle spalle di Maria figurano le tre stelle a otto punte (simbolo della sua perenne verginità: prima, durante e dopo il parto).
I Colori: Il marrone bruciato della veste e dello sfondo rappresenta la terra e l'umiltà dell'umanità assunta da Maria; l'avorio/bianco del manto simboleggia la purezza e la luce della Grazia divina; l'oro del grande aureolo raffigura la luce increata, la gloria e la regalità del Regno di Dio.
Tecnica ed Esecuzione Artigianale
L'opera è stata eseguita dall'autore su tavola in legno volutamente lasciata grezza nei bordi per evidenziare la matericità e l'autenticità del supporto. Segue fedelmente la tradizionale tecnica della pittura bizantina con tempera all'uovo e pigmenti naturali, stesi su un fondo preparato a mano con gesso e colla.
Formazione dell'Autore e Benedizione
L'autore, artista originario di Monte Sant'Angelo, ha conseguito l'attestato da iconografo presso la storica Abbazia di San Giovanni in Pulsano, dove i monaci pulsanesi gli hanno tramandato le antiche ed esaustive tecniche di pittura sacra bizantina.
L'icona è stata inoltre fatta benedire all'interno della Sacra Grotta Celeste di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo, un luogo di culto unico al mondo poiché consacrato direttamente dall'Arcangelo Michele e non da mano d'uomo.
(Nota: La fotografia dell'opera all'interno della cornice dorata ha unicamente scopo illustrativo. L'icona è realizzata e fornita su tavola di legno
Icona della Madre di Dio della Tenerezza (Eleousa)
Una Finestra sul Divino
L'icona non è un semplice oggetto d'arredo, ma una vera e propria finestra sul divino, uno strumento di preghiera e contemplazione che conduce chi la osserva verso la dimensione spirituale. Nella tradizione cattolica e ortodossa, l'icona rende presente la grazia del soggetto raffigurato, invitando al dialogo intimo con Dio.
Simbologia e Colori dell'Opera
La Madre di Dio della Tenerezza (Eleousa): L'icona raffigura la Vergine Maria che accoglie con infinita dolcezza il Bambino Gesù, il quale le poggia la guancia sul volto e le cingere il collo con la mano. Questo gesto esprime la profonda unione, l'amore viscerale e la compassione tra la Madre e il Figlio di Dio.
Le Sigle Sacre: In alto compaiono le abbreviazioni greche MP ΘΥ (Mētēr Theou, Madre di Dio), mentre in basso a sinistra si trova il monogramma IC XC (Iēsous Christos, Gesù Cristo).
Le Stelle (I Mapphoria): Sul velo e sulle spalle di Maria figurano le tre stelle a otto punte (simbolo della sua perenne verginità: prima, durante e dopo il parto).
I Colori: Il marrone bruciato della veste e dello sfondo rappresenta la terra e l'umiltà dell'umanità assunta da Maria; l'avorio/bianco del manto simboleggia la purezza e la luce della Grazia divina; l'oro del grande aureolo raffigura la luce increata, la gloria e la regalità del Regno di Dio.
Tecnica ed Esecuzione Artigianale
L'opera è stata eseguita dall'autore su tavola in legno volutamente lasciata grezza nei bordi per evidenziare la matericità e l'autenticità del supporto. Segue fedelmente la tradizionale tecnica della pittura bizantina con tempera all'uovo e pigmenti naturali, stesi su un fondo preparato a mano con gesso e colla.
Formazione dell'Autore e Benedizione
L'autore, artista originario di Monte Sant'Angelo, ha conseguito l'attestato da iconografo presso la storica Abbazia di San Giovanni in Pulsano, dove i monaci pulsanesi gli hanno tramandato le antiche ed esaustive tecniche di pittura sacra bizantina.
L'icona è stata inoltre fatta benedire all'interno della Sacra Grotta Celeste di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo, un luogo di culto unico al mondo poiché consacrato direttamente dall'Arcangelo Michele e non da mano d'uomo.
(Nota: La fotografia dell'opera all'interno della cornice dorata ha unicamente scopo illustrativo. L'icona è realizzata e fornita su tavola di legno

