Otto Eerelman (1839-1926) - Italiaanse Windhond






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Otto Eerelman, Itailaanse Windhond, XIX secolo, tecnica mista, dai Paesi Bassi, 68 × 79 cm, firmato, in buone condizioni, dipinto realistico di animali.
Descrizione del venditore
Si tratta di un'opera museale del celebre pittore di animali Otto Eerelman (1839-1926).
È un levriero italiano che guarda una farfalla.
Questa è molto probabilmente uno studio preparatorio da cui l dipinto a olio è appeso al museo di Groningen (vedi l'ultima foto).
La splendida opera è firmata in basso a destra e intitolata in basso a sinistra.
Sul retro della bellissima cornice coordinata c'è un'etichetta da cui desumo che provenga probabilmente dalla collezione di Anna Kerling.
Lei era all'epoca una allieva di Otto Eerelman.
Un magnifico lavoro che in qualsiasi interno spicca ma è anche degno di essere esposto in un museo!
Eerelman era figlio di Samuel Eerelman, campanaro della chiesa A, e di Cornelisje Pluimpker. Fin da giovane si dedicò al disegno contro la volontà dei genitori e scelse la vita di artista, iniziando gli studi nel 1860 all'Academie Minerva di Groningen. Dopo aver completato gli studi nel 1863 decise di proseguire un anno in più nel 1864 presso la Koninklijke Akademie voor Schone Kunsten di Anversa e dal 1865 ancora per qualche tempo nello studio di Lourens Alma Tadema (che in seguito sarebbe diventato famoso come Sir Lawrence Alma-Tadema).
Dopo un breve periodo a Parigi Eerelman tornò a Groningen per lavorare all'Academie Minerva dal 1867 al 1874. Nel 1874 si trasferì a Bruxelles per dedicarsi completamente alla pittura, ma nel 1875 giunse a L’Aia dove visse e lavorò fino al 1902.[2] In questo periodo ricevette anche regolarmente commissioni dalla casa reale. Allo Loo si trova un ritratto equestre della regina Guglielmina opera di Eerelman.
Dopo un soggiorno ad Arnhem (per motivi di salute) tornò nel 1907 a Groningen, dove rimase a vivere. Già in vita fu lodato e rispettato per le sue opere pregevoli e all'età di ottant'anni fu fatto cavaliere e a Groningen si piazzò una strada a suo nome. Alla sua morte la città pianse. Un quotidiano locale scrisse: "Questo artista era uno di quei nomi che, anche se forse lontani da noi, continuano a risuonare con inalterata forza". Otto Eerelman è sepolto in una tomba di famiglia nel cimitero Zuiderbegraafplaats a Groningen.
Otto Eerelman era a Groningen così rinomato che i Groningsers che visitavano il Louvre di Parigi chiedevano: "Dove stavano gli Eerelmans?", ma le sue opere non furono molto apprezzate nel tardo XX secolo. Negli ultimi anni i dipinti di Eerelman hanno tornato a ottenere prezzi sostanziosi.
(L'opera non viene spedita in Inghilterra!)
Si tratta di un'opera museale del celebre pittore di animali Otto Eerelman (1839-1926).
È un levriero italiano che guarda una farfalla.
Questa è molto probabilmente uno studio preparatorio da cui l dipinto a olio è appeso al museo di Groningen (vedi l'ultima foto).
La splendida opera è firmata in basso a destra e intitolata in basso a sinistra.
Sul retro della bellissima cornice coordinata c'è un'etichetta da cui desumo che provenga probabilmente dalla collezione di Anna Kerling.
Lei era all'epoca una allieva di Otto Eerelman.
Un magnifico lavoro che in qualsiasi interno spicca ma è anche degno di essere esposto in un museo!
Eerelman era figlio di Samuel Eerelman, campanaro della chiesa A, e di Cornelisje Pluimpker. Fin da giovane si dedicò al disegno contro la volontà dei genitori e scelse la vita di artista, iniziando gli studi nel 1860 all'Academie Minerva di Groningen. Dopo aver completato gli studi nel 1863 decise di proseguire un anno in più nel 1864 presso la Koninklijke Akademie voor Schone Kunsten di Anversa e dal 1865 ancora per qualche tempo nello studio di Lourens Alma Tadema (che in seguito sarebbe diventato famoso come Sir Lawrence Alma-Tadema).
Dopo un breve periodo a Parigi Eerelman tornò a Groningen per lavorare all'Academie Minerva dal 1867 al 1874. Nel 1874 si trasferì a Bruxelles per dedicarsi completamente alla pittura, ma nel 1875 giunse a L’Aia dove visse e lavorò fino al 1902.[2] In questo periodo ricevette anche regolarmente commissioni dalla casa reale. Allo Loo si trova un ritratto equestre della regina Guglielmina opera di Eerelman.
Dopo un soggiorno ad Arnhem (per motivi di salute) tornò nel 1907 a Groningen, dove rimase a vivere. Già in vita fu lodato e rispettato per le sue opere pregevoli e all'età di ottant'anni fu fatto cavaliere e a Groningen si piazzò una strada a suo nome. Alla sua morte la città pianse. Un quotidiano locale scrisse: "Questo artista era uno di quei nomi che, anche se forse lontani da noi, continuano a risuonare con inalterata forza". Otto Eerelman è sepolto in una tomba di famiglia nel cimitero Zuiderbegraafplaats a Groningen.
Otto Eerelman era a Groningen così rinomato che i Groningsers che visitavano il Louvre di Parigi chiedevano: "Dove stavano gli Eerelmans?", ma le sue opere non furono molto apprezzate nel tardo XX secolo. Negli ultimi anni i dipinti di Eerelman hanno tornato a ottenere prezzi sostanziosi.
(L'opera non viene spedita in Inghilterra!)
