[Royal Bindings] - Bayardi - Antichità d’Ercolano - 1752

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Prodromo delle antichità d’Ercolano di Ottavio Antonio Bayardi, cinque volumi in italiano nelle prestigiose legature napoletane coeve ornate con le armi di Carlo di Borbone, Napoli, Regale Stamperia Palatina, 1752–1756, 2.726 pagine con undici tavole incise.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

ROYAL BINDINGS – CINQUE VOLUMI ALLE ARMI DI CARLO DI BORBONE: IL TESORO DI ERCOLANO
Un'opera monumentale nata per volontà della monarchia borbonica, dedicata al sovrano che promosse gli scavi di Ercolano, durettamente dalla sua biblioteca.
Cinque imponenti volumi settecenteschi nelle prestigiose legature napoletane coeve, decorate in oro con le armi di Carlo di Borbone, futuro re di Spagna.
Oltre 2.700 pagine, undici tavole incise e numerose illustrazioni raccontano la prima grande stagione delle scoperte archeologiche vesuviane.
Stampata dalla Regale Stamperia Palatina di Napoli, istituita per celebrare e diffondere le antichità riportate alla luce.
Un'importante testimonianza della cultura antiquaria europea e del mecenatismo reale nel secolo dei Lumi.

ABSTRACT
Il Prodromo delle antichità d'Ercolano di Ottavio Antonio Bayardi rappresenta una delle prime grandi imprese editoriali dedicate alle scoperte archeologiche vesuviane. Pubblicato a Napoli in cinque tomi tra il 1752 e il 1756, fu concepito nell'ambito del programma culturale promosso da Carlo di Borbone, re di Napoli e Sicilia, che nel 1738 aveva ordinato l'avvio degli scavi di Ercolano. L'opera comprende complessivamente 2.726 pagine, undici tavole incise, per la maggior parte ripiegate, e numerose illustrazioni nel testo. Bayardi sviluppa un'ampia trattazione storica, mitologica ed erudita dedicata soprattutto a Ercole, alle tradizioni dell'antichità e alle origini della città. L'elemento di maggior prestigio dell'esemplare è costituito dalle cinque legature napoletane coeve in vitello dorato, recanti sui piatti le armi del sovrano dedicatario. Un insieme di grande presenza bibliografica, che riunisce storia dell'archeologia, cultura antiquaria e magnificenza della corte borbonica.

WHY TO BUY
Il principale elemento distintivo di questo esemplare è costituito dalle cinque legature napoletane coeve in vitello, riccamente decorate in oro e ornate con le armi di Carlo di Borbone, re di Napoli e Sicilia e futuro Carlo III di Spagna. Le armi reali conferiscono all'insieme un particolare interesse storico, poiché collegano materialmente l'opera al sovrano che promosse gli scavi di Ercolano e al quale Bayardi dedicò il proprio lavoro. Non si tratta semplicemente di una pubblicazione celebrativa: il Prodromo nacque nell'ambito di un preciso programma di prestigio dinastico e culturale, attraverso il quale la monarchia borbonica intendeva presentare all'Europa le straordinarie scoperte archeologiche compiute nei territori del Regno. Nel 1746 Carlo di Borbone affidò personalmente a Ottavio Antonio Bayardi l'incarico di illustrare le antichità ercolanesi. La pubblicazione fu realizzata dalla Regale Stamperia Palatina, istituita per dare forma editoriale a questa ambiziosa impresa. Le legature alle armi reali rappresentano una tipologia di particolare interesse per il collezionismo di libri di rappresentanza, legature araldiche e opere legate alle grandi corti europee. Pur non dimostrando da sole l'appartenenza alla biblioteca personale del sovrano, costituiscono una testimonianza materiale del rapporto fra il libro, il dedicatario e la committenza borbonica. La completezza dei cinque tomi, le undici tavole incise, l'imponente estensione del testo e la conservazione delle legature originali rendono questo insieme particolarmente attraente per collezionisti di archeologia, storia delle esplorazioni, antichità classiche e libri illustrati del Settecento.

MARKET VALUE
Valore commerciale indicativo: €3.200–3.500. La valutazione considera la completezza dei cinque volumi, l'importanza storica della prima grande impresa editoriale dedicata a Ercolano, la presenza delle undici tavole incise e soprattutto le prestigiose legature napoletane coeve alle armi di Carlo di Borbone. Il legame con il sovrano promotore degli scavi costituisce il principale elemento di valorizzazione collezionistica. Le legature araldiche conferiscono all'insieme un carattere di rappresentanza che lo distingue dalle copie in legatura ordinaria.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Cinque volumi in quarto, complessivamente pp. XLVIII, 2678, per un totale di 2.726 pagine secondo la consistenza bibliografica dell'opera. Undici tavole incise fuori testo, per la maggior parte ripiegate, oltre a illustrazioni, capilettera e fregi xilografici. Occhietti presenti. Il primo tomo conserva il frontespizio stampato in rosso e nero, ornato da vignetta incisa. Prestigiose legature napoletane coeve in pieno vitello, con decorazioni dorate e armi di Carlo di Borbone impresse sui piatti. Dorsi a compartimenti riccamente decorati in oro. Le legature presentano lievi strofinature, estremità dei dorsi scheggiate e alcuni fori di tarlo. Le carte conservano occasionali bruniture e fioriture, compatibili con l'età dell'opera. L'insieme mantiene una notevole uniformità estetica e il carattere storico delle legature originali. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione.

FULL TITLE AND AUTHOR
Prodromo delle antichità d'Ercolano alla Maestà del Re delle Due Sicilie Carlo infante di Spagna, duca di Parma, Piacenza, &c. &c.
Napoli, Regale Stamperia Palatina, 1752 [tomi III–V pubblicati nel 1756].
Ottavio Antonio Bayardi.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La riscoperta di Ercolano rappresentò uno degli avvenimenti culturali più importanti dell'Europa del XVIII secolo. La città romana, sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., aveva conservato sotto i materiali vulcanici straordinarie testimonianze della vita antica. Nel 1738, durante il regno di Carlo di Borbone, furono avviati gli scavi sistematici che portarono alla luce sculture, pitture murali, mosaici, iscrizioni e oggetti della civiltà romana. Le scoperte suscitarono immediatamente grande interesse nelle corti e negli ambienti eruditi europei, contribuendo alla nascita di una nuova sensibilità verso l'archeologia e l'arte classica. Carlo di Borbone comprese rapidamente il prestigio politico e culturale che poteva derivare da queste scoperte e promosse un ambizioso programma di studio, conservazione e pubblicazione dei reperti. In questo contesto nacque il Prodromo delle antichità d'Ercolano. Bayardi, incaricato dal sovrano di illustrare i ritrovamenti, concepì un'opera monumentale destinata a fornire un vasto quadro storico, mitologico e letterario delle antichità ercolanesi. Il testo si concentra soprattutto sulla figura di Ercole, sulle tradizioni mitiche legate alla fondazione della città e sulle testimonianze degli autori antichi. Sebbene non costituisca un catalogo sistematico dei reperti archeologici, il Prodromo rappresenta una testimonianza fondamentale della prima fase degli studi ercolanesi, quando l'interpretazione delle scoperte era ancora profondamente legata alla cultura antiquaria e filologica. L'impresa precedette la pubblicazione delle celebri Antichità di Ercolano esposte, avviata nel 1757 sotto la direzione dell'Accademia Ercolanese. L'opera di Bayardi documenta quindi un momento di transizione decisivo, nel quale la tradizione erudita del passato iniziava a confrontarsi con le nuove esigenze di documentazione archeologica. Le legature alle armi di Carlo di Borbone rafforzano ulteriormente il significato storico dell'esemplare, richiamando il ruolo centrale della monarchia nella promozione e nella diffusione delle scoperte.

BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Ottavio Antonio Bayardi (Parma, 1694 – Roma, 1764) fu ecclesiastico, letterato ed erudito italiano, attivo negli ambienti culturali del Settecento. La sua formazione umanistica e la vasta conoscenza della letteratura classica lo resero una figura adatta agli ambiziosi progetti antiquari promossi dalla corte napoletana. Nel 1746 Carlo di Borbone gli affidò l'incarico di studiare e illustrare le antichità emerse dagli scavi di Ercolano. Bayardi intraprese un lavoro di notevole ampiezza, volto a raccogliere e interpretare le testimonianze letterarie, storiche e mitologiche connesse alla città e al suo territorio. Il risultato fu il monumentale Prodromo delle antichità d'Ercolano, pubblicato in cinque volumi, seguito da un catalogo dei monumenti dissotterrati. La vastità della trattazione e l'impostazione prevalentemente erudita suscitarono discussioni negli ambienti intellettuali contemporanei, soprattutto perché l'opera dedicava maggiore spazio alle fonti antiche e alla mitologia che alla descrizione diretta dei reperti. La successiva istituzione dell'Accademia Ercolanese segnò il passaggio a un diverso modello di documentazione, fondato su una più sistematica pubblicazione delle antichità rinvenute. Nonostante questi limiti, il lavoro di Bayardi conserva un'importanza storica considerevole come testimonianza delle prime ambizioni scientifiche ed editoriali legate alla riscoperta di Ercolano.

PROVENANCE AND ROYAL BINDINGS
Le cinque legature napoletane coeve alle armi di Carlo di Borbone rappresentano l'elemento di maggiore prestigio dell'esemplare. Carlo di Borbone (1716–1788), figlio di Filippo V di Spagna ed Elisabetta Farnese, divenne re di Napoli e Sicilia nel 1734 e successivamente re di Spagna nel 1759 con il nome di Carlo III. Il suo regno napoletano fu caratterizzato da un importante programma di rinnovamento politico, artistico e culturale, che comprese la costruzione di grandi residenze reali, la promozione delle arti e il sostegno alle ricerche archeologiche. Gli scavi di Ercolano, avviati per sua volontà nel 1738, costituirono uno dei risultati più celebri di questa politica. La pubblicazione del Prodromo si inserisce direttamente in tale contesto. L'opera fu dedicata al sovrano e stampata dalla Regale Stamperia Palatina, istituzione legata alla rappresentazione culturale della monarchia. Le armi reali impresse in oro sui piatti delle cinque legature testimoniano la particolare destinazione rappresentativa dell'edizione. Copie con analoghe legature araldiche sono documentate in importanti raccolte bibliografiche, a conferma dell'esistenza di una tipologia di esemplari destinati a celebrare il prestigio della committenza borbonica. L'eventuale appartenenza personale di questo insieme alla biblioteca di Carlo di Borbone non è documentata, ma il rapporto fra il sovrano, l'opera e la sua presentazione materiale rimane di eccezionale interesse storico. I cinque volumi costituiscono così una significativa testimonianza del libro come strumento di cultura, prestigio dinastico e rappresentazione del potere nell'Europa del Settecento.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il Prodromo delle antichità d'Ercolano fu pubblicato a Napoli dalla Regale Stamperia Palatina in cinque tomi, con data 1752 sui frontespizi. I primi due volumi apparvero nel 1752, mentre i tomi III, IV e V furono completati e pubblicati nel 1756. La raccolta rappresenta una delle prime grandi imprese della stamperia reale, istituita per dare adeguata diffusione editoriale alle scoperte archeologiche promosse dalla monarchia borbonica. La realizzazione di un'opera tanto estesa richiese un considerevole impegno tipografico e organizzativo. I cinque volumi comprendono complessivamente oltre 2.700 pagine, con apparato illustrativo formato da undici tavole incise, numerose figure nel testo, fregi e capilettera. L'eleganza della composizione tipografica e la presenza di esemplari in legature alle armi reali riflettono l'importanza attribuita alla pubblicazione dalla corte napoletana. L'opera precede il grande ciclo delle Antichità di Ercolano esposte, iniziato nel 1757 sotto gli auspici dell'Accademia Ercolanese, che avrebbe assunto un ruolo fondamentale nella diffusione internazionale delle immagini e delle conoscenze relative ai ritrovamenti vesuviani. Il Prodromo occupa pertanto una posizione storicamente significativa all'inizio della grande stagione editoriale dedicata a Ercolano e alla riscoperta dell'antichità classica.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Ottavio Antonio Bayardi, Prodromo delle antichità d'Ercolano alla Maestà del Re delle Due Sicilie Carlo infante di Spagna, duca di Parma, Piacenza, &c. &c., Napoli, Regale Stamperia Palatina, 1752 [tomi III–V pubblicati nel 1756]. Cinque volumi in quarto, pp. XLVIII, 2678, con undici tavole incise e illustrazioni nel testo. Dizionario Biografico degli Italiani, voce Ottavio Antonio Bayardi. Nova Bibliotheca Pompeiana.

Il venditore si racconta

Luxury Books: Your Go-To Guide for Nabbing Literary Treasures! Embarking on the thrilling journey of collecting rare and timeless printed works? Here's your snappy rundown, "The Collector's Cheat Sheet," to ensure you're not just flipping pages but stacking up the value: 1. Edition and Rarity: Rarity is the name of the game. First editions, limited printings, and books flaunting unique features like eye-catching illustrations or mind-blowing bindings? Consider them the VIPs of the collector's world. 2. Condition & Dimension: Picture this – a book in mint condition, untouched by the woes of wear and tear. Now, flip the script: wear, foxing, discoloration – they're the villains here. And don't forget to size up the dimensions, because a book's size matters in the collector's universe. 3. Authenticity: In a world of replicas and forgeries, verifying a book's authenticity is your superhero move. Expert examination and authentication – your trusty sidekicks in this quest. 4. Provenance: Who owned it before you? If the book has hobnobbed with famous figures or danced through historical events, its value skyrockets. Every book has a story, but some have blockbuster tales. 5. Demand and Market Trends: Think of book values as the stock market of the literary world. Stay savvy on collector trends and market shifts to ride the waves of value. 6. Subject Matter: Some topics are like fine wine – they get better with time. Dive into subjects with a timeless appeal or ride the wave of emerging cultural and historical relevance. 7. Binding and Design: Beauty is more than skin deep. Intricate bindings, stunning covers, and illustrations – these are the accessories that make a book runway-ready in the collector's eyes. 8. Association Copies: Books with a personal touch – whether it's a connection to the author or a famous personality – elevate the historical vibes. A book with a backstory? Count us in. 9. Investment Potential: Passion is the engine, but some collectors eye future returns. Keep in mind, though, that the book market can be as unpredictable as a plot twist. 10. Expert Advice: New to the game? Don't play solo. Seek wisdom from the book gurus, hit up book fairs, and join collector communities. We at Luxury Books are the Yodas of the rare book galaxy, helping you build collections that scream sophistication and cultural clout. Because collecting rare books isn't just about dollar signs – it's a journey of preserving heritage and embracing literary treasures. Happy collecting!

ROYAL BINDINGS – CINQUE VOLUMI ALLE ARMI DI CARLO DI BORBONE: IL TESORO DI ERCOLANO
Un'opera monumentale nata per volontà della monarchia borbonica, dedicata al sovrano che promosse gli scavi di Ercolano, durettamente dalla sua biblioteca.
Cinque imponenti volumi settecenteschi nelle prestigiose legature napoletane coeve, decorate in oro con le armi di Carlo di Borbone, futuro re di Spagna.
Oltre 2.700 pagine, undici tavole incise e numerose illustrazioni raccontano la prima grande stagione delle scoperte archeologiche vesuviane.
Stampata dalla Regale Stamperia Palatina di Napoli, istituita per celebrare e diffondere le antichità riportate alla luce.
Un'importante testimonianza della cultura antiquaria europea e del mecenatismo reale nel secolo dei Lumi.

ABSTRACT
Il Prodromo delle antichità d'Ercolano di Ottavio Antonio Bayardi rappresenta una delle prime grandi imprese editoriali dedicate alle scoperte archeologiche vesuviane. Pubblicato a Napoli in cinque tomi tra il 1752 e il 1756, fu concepito nell'ambito del programma culturale promosso da Carlo di Borbone, re di Napoli e Sicilia, che nel 1738 aveva ordinato l'avvio degli scavi di Ercolano. L'opera comprende complessivamente 2.726 pagine, undici tavole incise, per la maggior parte ripiegate, e numerose illustrazioni nel testo. Bayardi sviluppa un'ampia trattazione storica, mitologica ed erudita dedicata soprattutto a Ercole, alle tradizioni dell'antichità e alle origini della città. L'elemento di maggior prestigio dell'esemplare è costituito dalle cinque legature napoletane coeve in vitello dorato, recanti sui piatti le armi del sovrano dedicatario. Un insieme di grande presenza bibliografica, che riunisce storia dell'archeologia, cultura antiquaria e magnificenza della corte borbonica.

WHY TO BUY
Il principale elemento distintivo di questo esemplare è costituito dalle cinque legature napoletane coeve in vitello, riccamente decorate in oro e ornate con le armi di Carlo di Borbone, re di Napoli e Sicilia e futuro Carlo III di Spagna. Le armi reali conferiscono all'insieme un particolare interesse storico, poiché collegano materialmente l'opera al sovrano che promosse gli scavi di Ercolano e al quale Bayardi dedicò il proprio lavoro. Non si tratta semplicemente di una pubblicazione celebrativa: il Prodromo nacque nell'ambito di un preciso programma di prestigio dinastico e culturale, attraverso il quale la monarchia borbonica intendeva presentare all'Europa le straordinarie scoperte archeologiche compiute nei territori del Regno. Nel 1746 Carlo di Borbone affidò personalmente a Ottavio Antonio Bayardi l'incarico di illustrare le antichità ercolanesi. La pubblicazione fu realizzata dalla Regale Stamperia Palatina, istituita per dare forma editoriale a questa ambiziosa impresa. Le legature alle armi reali rappresentano una tipologia di particolare interesse per il collezionismo di libri di rappresentanza, legature araldiche e opere legate alle grandi corti europee. Pur non dimostrando da sole l'appartenenza alla biblioteca personale del sovrano, costituiscono una testimonianza materiale del rapporto fra il libro, il dedicatario e la committenza borbonica. La completezza dei cinque tomi, le undici tavole incise, l'imponente estensione del testo e la conservazione delle legature originali rendono questo insieme particolarmente attraente per collezionisti di archeologia, storia delle esplorazioni, antichità classiche e libri illustrati del Settecento.

MARKET VALUE
Valore commerciale indicativo: €3.200–3.500. La valutazione considera la completezza dei cinque volumi, l'importanza storica della prima grande impresa editoriale dedicata a Ercolano, la presenza delle undici tavole incise e soprattutto le prestigiose legature napoletane coeve alle armi di Carlo di Borbone. Il legame con il sovrano promotore degli scavi costituisce il principale elemento di valorizzazione collezionistica. Le legature araldiche conferiscono all'insieme un carattere di rappresentanza che lo distingue dalle copie in legatura ordinaria.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Cinque volumi in quarto, complessivamente pp. XLVIII, 2678, per un totale di 2.726 pagine secondo la consistenza bibliografica dell'opera. Undici tavole incise fuori testo, per la maggior parte ripiegate, oltre a illustrazioni, capilettera e fregi xilografici. Occhietti presenti. Il primo tomo conserva il frontespizio stampato in rosso e nero, ornato da vignetta incisa. Prestigiose legature napoletane coeve in pieno vitello, con decorazioni dorate e armi di Carlo di Borbone impresse sui piatti. Dorsi a compartimenti riccamente decorati in oro. Le legature presentano lievi strofinature, estremità dei dorsi scheggiate e alcuni fori di tarlo. Le carte conservano occasionali bruniture e fioriture, compatibili con l'età dell'opera. L'insieme mantiene una notevole uniformità estetica e il carattere storico delle legature originali. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione.

FULL TITLE AND AUTHOR
Prodromo delle antichità d'Ercolano alla Maestà del Re delle Due Sicilie Carlo infante di Spagna, duca di Parma, Piacenza, &c. &c.
Napoli, Regale Stamperia Palatina, 1752 [tomi III–V pubblicati nel 1756].
Ottavio Antonio Bayardi.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La riscoperta di Ercolano rappresentò uno degli avvenimenti culturali più importanti dell'Europa del XVIII secolo. La città romana, sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., aveva conservato sotto i materiali vulcanici straordinarie testimonianze della vita antica. Nel 1738, durante il regno di Carlo di Borbone, furono avviati gli scavi sistematici che portarono alla luce sculture, pitture murali, mosaici, iscrizioni e oggetti della civiltà romana. Le scoperte suscitarono immediatamente grande interesse nelle corti e negli ambienti eruditi europei, contribuendo alla nascita di una nuova sensibilità verso l'archeologia e l'arte classica. Carlo di Borbone comprese rapidamente il prestigio politico e culturale che poteva derivare da queste scoperte e promosse un ambizioso programma di studio, conservazione e pubblicazione dei reperti. In questo contesto nacque il Prodromo delle antichità d'Ercolano. Bayardi, incaricato dal sovrano di illustrare i ritrovamenti, concepì un'opera monumentale destinata a fornire un vasto quadro storico, mitologico e letterario delle antichità ercolanesi. Il testo si concentra soprattutto sulla figura di Ercole, sulle tradizioni mitiche legate alla fondazione della città e sulle testimonianze degli autori antichi. Sebbene non costituisca un catalogo sistematico dei reperti archeologici, il Prodromo rappresenta una testimonianza fondamentale della prima fase degli studi ercolanesi, quando l'interpretazione delle scoperte era ancora profondamente legata alla cultura antiquaria e filologica. L'impresa precedette la pubblicazione delle celebri Antichità di Ercolano esposte, avviata nel 1757 sotto la direzione dell'Accademia Ercolanese. L'opera di Bayardi documenta quindi un momento di transizione decisivo, nel quale la tradizione erudita del passato iniziava a confrontarsi con le nuove esigenze di documentazione archeologica. Le legature alle armi di Carlo di Borbone rafforzano ulteriormente il significato storico dell'esemplare, richiamando il ruolo centrale della monarchia nella promozione e nella diffusione delle scoperte.

BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Ottavio Antonio Bayardi (Parma, 1694 – Roma, 1764) fu ecclesiastico, letterato ed erudito italiano, attivo negli ambienti culturali del Settecento. La sua formazione umanistica e la vasta conoscenza della letteratura classica lo resero una figura adatta agli ambiziosi progetti antiquari promossi dalla corte napoletana. Nel 1746 Carlo di Borbone gli affidò l'incarico di studiare e illustrare le antichità emerse dagli scavi di Ercolano. Bayardi intraprese un lavoro di notevole ampiezza, volto a raccogliere e interpretare le testimonianze letterarie, storiche e mitologiche connesse alla città e al suo territorio. Il risultato fu il monumentale Prodromo delle antichità d'Ercolano, pubblicato in cinque volumi, seguito da un catalogo dei monumenti dissotterrati. La vastità della trattazione e l'impostazione prevalentemente erudita suscitarono discussioni negli ambienti intellettuali contemporanei, soprattutto perché l'opera dedicava maggiore spazio alle fonti antiche e alla mitologia che alla descrizione diretta dei reperti. La successiva istituzione dell'Accademia Ercolanese segnò il passaggio a un diverso modello di documentazione, fondato su una più sistematica pubblicazione delle antichità rinvenute. Nonostante questi limiti, il lavoro di Bayardi conserva un'importanza storica considerevole come testimonianza delle prime ambizioni scientifiche ed editoriali legate alla riscoperta di Ercolano.

PROVENANCE AND ROYAL BINDINGS
Le cinque legature napoletane coeve alle armi di Carlo di Borbone rappresentano l'elemento di maggiore prestigio dell'esemplare. Carlo di Borbone (1716–1788), figlio di Filippo V di Spagna ed Elisabetta Farnese, divenne re di Napoli e Sicilia nel 1734 e successivamente re di Spagna nel 1759 con il nome di Carlo III. Il suo regno napoletano fu caratterizzato da un importante programma di rinnovamento politico, artistico e culturale, che comprese la costruzione di grandi residenze reali, la promozione delle arti e il sostegno alle ricerche archeologiche. Gli scavi di Ercolano, avviati per sua volontà nel 1738, costituirono uno dei risultati più celebri di questa politica. La pubblicazione del Prodromo si inserisce direttamente in tale contesto. L'opera fu dedicata al sovrano e stampata dalla Regale Stamperia Palatina, istituzione legata alla rappresentazione culturale della monarchia. Le armi reali impresse in oro sui piatti delle cinque legature testimoniano la particolare destinazione rappresentativa dell'edizione. Copie con analoghe legature araldiche sono documentate in importanti raccolte bibliografiche, a conferma dell'esistenza di una tipologia di esemplari destinati a celebrare il prestigio della committenza borbonica. L'eventuale appartenenza personale di questo insieme alla biblioteca di Carlo di Borbone non è documentata, ma il rapporto fra il sovrano, l'opera e la sua presentazione materiale rimane di eccezionale interesse storico. I cinque volumi costituiscono così una significativa testimonianza del libro come strumento di cultura, prestigio dinastico e rappresentazione del potere nell'Europa del Settecento.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il Prodromo delle antichità d'Ercolano fu pubblicato a Napoli dalla Regale Stamperia Palatina in cinque tomi, con data 1752 sui frontespizi. I primi due volumi apparvero nel 1752, mentre i tomi III, IV e V furono completati e pubblicati nel 1756. La raccolta rappresenta una delle prime grandi imprese della stamperia reale, istituita per dare adeguata diffusione editoriale alle scoperte archeologiche promosse dalla monarchia borbonica. La realizzazione di un'opera tanto estesa richiese un considerevole impegno tipografico e organizzativo. I cinque volumi comprendono complessivamente oltre 2.700 pagine, con apparato illustrativo formato da undici tavole incise, numerose figure nel testo, fregi e capilettera. L'eleganza della composizione tipografica e la presenza di esemplari in legature alle armi reali riflettono l'importanza attribuita alla pubblicazione dalla corte napoletana. L'opera precede il grande ciclo delle Antichità di Ercolano esposte, iniziato nel 1757 sotto gli auspici dell'Accademia Ercolanese, che avrebbe assunto un ruolo fondamentale nella diffusione internazionale delle immagini e delle conoscenze relative ai ritrovamenti vesuviani. Il Prodromo occupa pertanto una posizione storicamente significativa all'inizio della grande stagione editoriale dedicata a Ercolano e alla riscoperta dell'antichità classica.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Ottavio Antonio Bayardi, Prodromo delle antichità d'Ercolano alla Maestà del Re delle Due Sicilie Carlo infante di Spagna, duca di Parma, Piacenza, &c. &c., Napoli, Regale Stamperia Palatina, 1752 [tomi III–V pubblicati nel 1756]. Cinque volumi in quarto, pp. XLVIII, 2678, con undici tavole incise e illustrazioni nel testo. Dizionario Biografico degli Italiani, voce Ottavio Antonio Bayardi. Nova Bibliotheca Pompeiana.

Il venditore si racconta

Luxury Books: Your Go-To Guide for Nabbing Literary Treasures! Embarking on the thrilling journey of collecting rare and timeless printed works? Here's your snappy rundown, "The Collector's Cheat Sheet," to ensure you're not just flipping pages but stacking up the value: 1. Edition and Rarity: Rarity is the name of the game. First editions, limited printings, and books flaunting unique features like eye-catching illustrations or mind-blowing bindings? Consider them the VIPs of the collector's world. 2. Condition & Dimension: Picture this – a book in mint condition, untouched by the woes of wear and tear. Now, flip the script: wear, foxing, discoloration – they're the villains here. And don't forget to size up the dimensions, because a book's size matters in the collector's universe. 3. Authenticity: In a world of replicas and forgeries, verifying a book's authenticity is your superhero move. Expert examination and authentication – your trusty sidekicks in this quest. 4. Provenance: Who owned it before you? If the book has hobnobbed with famous figures or danced through historical events, its value skyrockets. Every book has a story, but some have blockbuster tales. 5. Demand and Market Trends: Think of book values as the stock market of the literary world. Stay savvy on collector trends and market shifts to ride the waves of value. 6. Subject Matter: Some topics are like fine wine – they get better with time. Dive into subjects with a timeless appeal or ride the wave of emerging cultural and historical relevance. 7. Binding and Design: Beauty is more than skin deep. Intricate bindings, stunning covers, and illustrations – these are the accessories that make a book runway-ready in the collector's eyes. 8. Association Copies: Books with a personal touch – whether it's a connection to the author or a famous personality – elevate the historical vibes. A book with a backstory? Count us in. 9. Investment Potential: Passion is the engine, but some collectors eye future returns. Keep in mind, though, that the book market can be as unpredictable as a plot twist. 10. Expert Advice: New to the game? Don't play solo. Seek wisdom from the book gurus, hit up book fairs, and join collector communities. We at Luxury Books are the Yodas of the rare book galaxy, helping you build collections that scream sophistication and cultural clout. Because collecting rare books isn't just about dollar signs – it's a journey of preserving heritage and embracing literary treasures. Happy collecting!

Dettagli

Numero di Libri
5
Soggetto
Storia
Titolo del Libro
Antichità d’Ercolano
Autore/ Illustratore
[Royal Bindings] - Bayardi
Condizione
Buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1752
Edizione
1° edizione in questo formato, Edizione illustrata
Lingua
Italiano
Lingua originale
Sì
Editore
Napoli, Regale Stamperia Palatina, 1752
Legatura
Pelle
Numero di pagine
2726
Venduto da
ItaliaVerificato
299
Oggetti venduti
100%
protop

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