Miguel Berrocal (1933-2006) - Suite Olympic Centennial





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Descrizione del venditore
SULLA STAMPA
- Litografia su carta Vélin d’Arches, 270 g/m².
- Parte della suite ‘Olympic Centennial’ sponsorizzata dal CIO.
- Opera grafica originale numerata e firmata a mano dall'artista.
- Poiché si tratta di una serie numerata, il numero dell'oggetto indicato nella fotografia potrebbe differire dall'originale.
- Questa inserzione contiene visualizzazioni generate dall'IA. Si prega di fare riferimento alle fotografie originali per comprendere lo stato reale dell'oggetto.
SULL'OPERA
La Suite Olympic comprende 50 litografie e serigrafie scelte per rappresentare diverse tendenze artistiche contemporanee.
Fu pubblicata per celebrare il primo centenario dei Giochi Olimpici moderni.
Gli artisti selezionati operano in una vasta gamma di movimenti e stili, dall'hyperrealism di Antonio López all'astrazione di Sol Lewitt, includendo espressionismo astratto, la geometria di Arden Quin, arte concettuale, pop art, il nuovo realismo di Baldaccini e Rotella, e il nuovo fauvismo di Dokoupil, tra gli altri.
Tra gli artisti rappresentati figurano creatori di grande rilievo internazionale, ampiamente riconosciuti dalla critica.
SULL'ARTISTA
Miguel Ortiz Berrocal (1933-2006)
Fu uno scultore spagnolo di grande fama, noto per le sue opere matematiche, smontabili, che trasformarono la scultura in un gioco tra forma, spazio e partecipazione dello spettatore. Si formò presso la Escuela de Bellas Artes San Fernando a Madrid e in seguito proseguì gli studi a Roma e Parigi, dove entrò in contatto con i linguaggi artistici dell'avanguardia europea.
Il suo lavoro è stato caratterizzato dalla concezione di sculture articolate e smontabili, composte da più pezzi che potevano essere assemblati in diversi modi, trasformando la scultura in un'esperienza giocosa e interattiva. Opere come Goliath, Torero e Citius, Altius, Fortius divennero riferimenti per questo approccio innovativo.
Berrocal esplorò anche edizioni multiple delle sue sculture, portando l'arte contemporanea a un pubblico più ampio e rompendo con l'idea della scultura come pezzo unico.
Allo stesso tempo, indagò la relazione tra arte, scienza e matematica, sviluppando un linguaggio unico che combinava precisione tecnica con immaginazione artistica.
Durante tutta la sua carriera ricevette numerosi premi, tra cui il Premio Nacional de Artes Plásticas spagnolo nel 1985.
Le sue opere fanno parte di collezioni in musei e spazi pubblici in tutto il mondo, dall'Europa all'America e all'Asia.
SULLA STAMPA
- Litografia su carta Vélin d’Arches, 270 g/m².
- Parte della suite ‘Olympic Centennial’ sponsorizzata dal CIO.
- Opera grafica originale numerata e firmata a mano dall'artista.
- Poiché si tratta di una serie numerata, il numero dell'oggetto indicato nella fotografia potrebbe differire dall'originale.
- Questa inserzione contiene visualizzazioni generate dall'IA. Si prega di fare riferimento alle fotografie originali per comprendere lo stato reale dell'oggetto.
SULL'OPERA
La Suite Olympic comprende 50 litografie e serigrafie scelte per rappresentare diverse tendenze artistiche contemporanee.
Fu pubblicata per celebrare il primo centenario dei Giochi Olimpici moderni.
Gli artisti selezionati operano in una vasta gamma di movimenti e stili, dall'hyperrealism di Antonio López all'astrazione di Sol Lewitt, includendo espressionismo astratto, la geometria di Arden Quin, arte concettuale, pop art, il nuovo realismo di Baldaccini e Rotella, e il nuovo fauvismo di Dokoupil, tra gli altri.
Tra gli artisti rappresentati figurano creatori di grande rilievo internazionale, ampiamente riconosciuti dalla critica.
SULL'ARTISTA
Miguel Ortiz Berrocal (1933-2006)
Fu uno scultore spagnolo di grande fama, noto per le sue opere matematiche, smontabili, che trasformarono la scultura in un gioco tra forma, spazio e partecipazione dello spettatore. Si formò presso la Escuela de Bellas Artes San Fernando a Madrid e in seguito proseguì gli studi a Roma e Parigi, dove entrò in contatto con i linguaggi artistici dell'avanguardia europea.
Il suo lavoro è stato caratterizzato dalla concezione di sculture articolate e smontabili, composte da più pezzi che potevano essere assemblati in diversi modi, trasformando la scultura in un'esperienza giocosa e interattiva. Opere come Goliath, Torero e Citius, Altius, Fortius divennero riferimenti per questo approccio innovativo.
Berrocal esplorò anche edizioni multiple delle sue sculture, portando l'arte contemporanea a un pubblico più ampio e rompendo con l'idea della scultura come pezzo unico.
Allo stesso tempo, indagò la relazione tra arte, scienza e matematica, sviluppando un linguaggio unico che combinava precisione tecnica con immaginazione artistica.
Durante tutta la sua carriera ricevette numerosi premi, tra cui il Premio Nacional de Artes Plásticas spagnolo nel 1985.
Le sue opere fanno parte di collezioni in musei e spazi pubblici in tutto il mondo, dall'Europa all'America e all'Asia.

