Verena Loewensberg (1912-1986) - Composition






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Verena Loewensberg, Composition, 1966, serigrafia su carta, 28 × 28 cm, buono stato, firmato a mano, tiratura senza numero su 230 edizioni.
Descrizione del venditore
Verena Loewensberg - Composition 1966
Medium: Serigrafia
Materiale: Carta
Dimensioni: 28 x 28 cm
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: 1966
Edizione: si tratta di una copia non numerata di 230 edizioni (65 hors commerce erano non numerate)
Firma: Autenticata e datata
Lit.: Coray Loewensberg. Verena Loewensberg. 1912-1986. Werkverzeichnis der Druckgraphik 1941-1986, 11.1-6.
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizioni / Restauration:
buono stato, una minima e quasi invisibile escoriazione nell’area in alto a destra (4 mm)
Informazioni ulteriori:
Una rara edizione limitata della collezione portatile di arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Si tratta di una copia non numerata di 230 edizioni (65 hors commerce erano non numerate) e parte della terza serie dei volumi de La Lune en Rodage. La Lune en Rodage fu pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977 contenenti un totale di circa 180 opere d’arte che offrono un resoconto della scena artistica d’avanguardia tra gli anni Cinquanta e Settanta. Le opere erano riunite da Carl Laszlo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che con le loro opere importanti hanno spesso segnato una svolta nella loro produzione e nei loro percorsi: l’opera di Enrico Castellani, per esempio, è il suo primo lavoro grafico documentato, mentre la multipla Achrome di Piero Manzoni è l’unica realizzata dall’artista.
Verena Loewensberg nacque a Zurigo nel 1912 e vi morì nel 1986. Suo padre, Paul Loewensberg, figlio di una famiglia di mercanti di cereali di origine tedesca-ebraica, era medico. Sua madre, Erika Idda Spühler, studiò medicina fino alla nascita di Verena, cui seguirono tre fratelli. Dal 1912 al 1914 la famiglia vive a Berlino, si trasferisce in Ticino nel 1915 e si stabilisce a Sissach (Canton Basilea-Cembro) nel 1918. Qui Paul Loewensberg apre una pratica medica di campagna. Dopo aver frequentato il liceo (Untere Töchterschule) a Basilea, Verena si iscrive alla Gewerbeschule di Basilea nel 1927, studiando le materie generali di tessitura, ricamo, design e teoria del colore. Nel 1929 lascia la scuola senza completare gli studi; apprendistato con la tessitrice Martha Guggenbühl a Speicher (Appenzell Ausserrhoden), formazione di danza con Trudi Schoop a Zurigo. Nel 1932 sposa Hans Coray, che possiede un dottorato in filologia romanza ed è progettista, tra l’altro, della sedia Landi. Nel 1933 restano insieme ad Ascona-Saleggi, tornando a Zurigo nel 1934. Contatti con artisti di diversi campi; amicizia a vita con Max e Binia Bill. 1935, viaggio a Parigi e brevi studi presso l’Académie Moderne, una scuola d’arte fondata da una donna svizzera, Edvige Schläpfer, a seguito dei contatti con il circolo del gruppo Abstraction-Création di artisti. Delusa dall’approccio accademico della scuola, Verena Loewensberg abbandona gli studi senza ulteriori indugi. Max Bill, himself un membro di Abstraction-Création, la porta con sé in visite agli studi; così diventa familiare con il lavoro di vari artisti quali Jean Arp, Marcel Duchamps, Antoine Pevsner, Theo van Doesburg e Georges Vantongerloo. L’opera dei due ultimi artisti in particolare avrà un effetto ispiratore sulla sua propria produzione. Viene ammessa nei circoli d’avanguardia zurighesi e diventa membro del gruppo noto dagli anni Cinquanta in poi come i Concretisti di Zurigo (Max Bill, Camille Graeser, Richard Paul Lohse). Nel 1936 è rappresentata alla mostra pionieristica Zeitprobleme in der Schweizer Malerei und Plastik (Problemi del tempo nella pittura e scultura svizzere) al Kunsthaus Zürich; nel 1937 è membro del gruppo Allianz. Partecipa alle loro mostra e pubblicazioni (Almanach neuer Kunst in der Schweiz, 1940; bulletin abstrakt/konkret pubblicato dalla Galerie des Eaux-Vives, Zurigo, 1945). Nel 1943 nasce il figlio Stephan, seguito nel 1946 dalla figlia Henriette. Verena Loewensberg guadagna da vivere come designer tessile e grafica, collaborando con Hans Coray, in particolare sulle strutture espositive. Nel 1949 divorzia da Hans Coray. Nel 1953 sposa Alfons (Föns) Wickart. Nel 1964 la sua passione per la musica classica e contemporanea la porta ad aprire il negozio di dischi City Discount, che resta un punto di incontro per la scena musicale svizzera fino alla chiusura nel 1970. Dal 1970 Loewensberg si dedica esclusivamente all’arte. Tra il 1977 e il 1980 viaggia in numerose destinazioni, tra cui Francia, Italia, Irlanda, Stati Uniti e Giappone. Nel 1966 realizza il suo unico lavoro d’arte onsite, un dipinto a soffitto nella Chiesa di St. Michael a Zollikerberg. 1969–1976, membro della Commissione federale d’arte svizzera. Verena Loewensberg è sepolta a Zurigo. Il suo cenotafio è nel cimitero di Sihlfeld della città. (Testo di Elisabeth Grossmann, 2012.)
Il venditore si racconta
Verena Loewensberg - Composition 1966
Medium: Serigrafia
Materiale: Carta
Dimensioni: 28 x 28 cm
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: 1966
Edizione: si tratta di una copia non numerata di 230 edizioni (65 hors commerce erano non numerate)
Firma: Autenticata e datata
Lit.: Coray Loewensberg. Verena Loewensberg. 1912-1986. Werkverzeichnis der Druckgraphik 1941-1986, 11.1-6.
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizioni / Restauration:
buono stato, una minima e quasi invisibile escoriazione nell’area in alto a destra (4 mm)
Informazioni ulteriori:
Una rara edizione limitata della collezione portatile di arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Si tratta di una copia non numerata di 230 edizioni (65 hors commerce erano non numerate) e parte della terza serie dei volumi de La Lune en Rodage. La Lune en Rodage fu pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977 contenenti un totale di circa 180 opere d’arte che offrono un resoconto della scena artistica d’avanguardia tra gli anni Cinquanta e Settanta. Le opere erano riunite da Carl Laszlo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che con le loro opere importanti hanno spesso segnato una svolta nella loro produzione e nei loro percorsi: l’opera di Enrico Castellani, per esempio, è il suo primo lavoro grafico documentato, mentre la multipla Achrome di Piero Manzoni è l’unica realizzata dall’artista.
Verena Loewensberg nacque a Zurigo nel 1912 e vi morì nel 1986. Suo padre, Paul Loewensberg, figlio di una famiglia di mercanti di cereali di origine tedesca-ebraica, era medico. Sua madre, Erika Idda Spühler, studiò medicina fino alla nascita di Verena, cui seguirono tre fratelli. Dal 1912 al 1914 la famiglia vive a Berlino, si trasferisce in Ticino nel 1915 e si stabilisce a Sissach (Canton Basilea-Cembro) nel 1918. Qui Paul Loewensberg apre una pratica medica di campagna. Dopo aver frequentato il liceo (Untere Töchterschule) a Basilea, Verena si iscrive alla Gewerbeschule di Basilea nel 1927, studiando le materie generali di tessitura, ricamo, design e teoria del colore. Nel 1929 lascia la scuola senza completare gli studi; apprendistato con la tessitrice Martha Guggenbühl a Speicher (Appenzell Ausserrhoden), formazione di danza con Trudi Schoop a Zurigo. Nel 1932 sposa Hans Coray, che possiede un dottorato in filologia romanza ed è progettista, tra l’altro, della sedia Landi. Nel 1933 restano insieme ad Ascona-Saleggi, tornando a Zurigo nel 1934. Contatti con artisti di diversi campi; amicizia a vita con Max e Binia Bill. 1935, viaggio a Parigi e brevi studi presso l’Académie Moderne, una scuola d’arte fondata da una donna svizzera, Edvige Schläpfer, a seguito dei contatti con il circolo del gruppo Abstraction-Création di artisti. Delusa dall’approccio accademico della scuola, Verena Loewensberg abbandona gli studi senza ulteriori indugi. Max Bill, himself un membro di Abstraction-Création, la porta con sé in visite agli studi; così diventa familiare con il lavoro di vari artisti quali Jean Arp, Marcel Duchamps, Antoine Pevsner, Theo van Doesburg e Georges Vantongerloo. L’opera dei due ultimi artisti in particolare avrà un effetto ispiratore sulla sua propria produzione. Viene ammessa nei circoli d’avanguardia zurighesi e diventa membro del gruppo noto dagli anni Cinquanta in poi come i Concretisti di Zurigo (Max Bill, Camille Graeser, Richard Paul Lohse). Nel 1936 è rappresentata alla mostra pionieristica Zeitprobleme in der Schweizer Malerei und Plastik (Problemi del tempo nella pittura e scultura svizzere) al Kunsthaus Zürich; nel 1937 è membro del gruppo Allianz. Partecipa alle loro mostra e pubblicazioni (Almanach neuer Kunst in der Schweiz, 1940; bulletin abstrakt/konkret pubblicato dalla Galerie des Eaux-Vives, Zurigo, 1945). Nel 1943 nasce il figlio Stephan, seguito nel 1946 dalla figlia Henriette. Verena Loewensberg guadagna da vivere come designer tessile e grafica, collaborando con Hans Coray, in particolare sulle strutture espositive. Nel 1949 divorzia da Hans Coray. Nel 1953 sposa Alfons (Föns) Wickart. Nel 1964 la sua passione per la musica classica e contemporanea la porta ad aprire il negozio di dischi City Discount, che resta un punto di incontro per la scena musicale svizzera fino alla chiusura nel 1970. Dal 1970 Loewensberg si dedica esclusivamente all’arte. Tra il 1977 e il 1980 viaggia in numerose destinazioni, tra cui Francia, Italia, Irlanda, Stati Uniti e Giappone. Nel 1966 realizza il suo unico lavoro d’arte onsite, un dipinto a soffitto nella Chiesa di St. Michael a Zollikerberg. 1969–1976, membro della Commissione federale d’arte svizzera. Verena Loewensberg è sepolta a Zurigo. Il suo cenotafio è nel cimitero di Sihlfeld della città. (Testo di Elisabeth Grossmann, 2012.)
