Simone Campanile (1828-1896) - Pastorelli






Laurea magistrale in pittura rinascimentale, tirocinio Sotheby’s e 15 anni di esperienza.
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Pastorelli, dipinto ad olio di Simone Campanile (1828-1896) dall'Italia, 1880, 29,5 × 23,5 cm, firmato a mano e venduto con cornice dorata ottocentesca in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Splendido e vivace dipinto a olio di scuola napoletana, raffigurante una tipica scena pastorale e idilliaca dell'Ottocento. Al centro della composizione, due fanciulli giocano festosamente con una capretta in un rigoglioso contesto montano, reso con una straordinaria sensibilità per la luce naturale e il realismo paesaggistico. I contrasti cromatici, la morbidezza degli incarnati e la cura meticolosa nella resa del vello dell'animale testimoniano l'altissimo livello esecutivo dell'opera. Il dipinto è impreziosito da un'importante cornice dorata a foglia d’oro dell’800 riccamente intagliata a motivi floreali e volute barocche, che ne esalta l'impatto visivo e l'eleganza. In basso a sinistra è presente la firma autografa dell'artista.
Note biografiche e storico-critiche sull'autore
Simone Campanile è stato un raffinato pittore napoletano, nato a Cava dei Tirreni nel 1825. Nel corso della sua formazione studiò sotto la guida del celebre maestro Filippo Palizzi, e di tanta scuola fece profitto, assimilando la grande lezione del verismo e lo studio dal vero degli animali e della natura. I suoi migliori quadri sono paesaggi in cui la luce e l’amenità vengono resi con grande verità.
Non avendo potuto attendere molto all’arte perché costretto ad occuparsi anche dei propri affari, che lo tenevano la maggior parte dell’anno a Cava, egli poco produsse e poco espose. Questa limitata produzione rende le sue opere rare e particolarmente ricercate dai collezionisti della pittura del sottomille ottocentesco.
Nonostante la sua riservatezza, partecipò alle più importanti rassegne dell'epoca:
• A Napoli, alla Mostra Nazionale del 1877, aveva tre quadri: “Sulla collina”, “La pianura di Salerno” e “Un carro”.
• A Torino, nel 1884, alla Esposizione Generale Italiana eravi un suo lavoro: “La Puglia”.
Altre sue tele notevoli sono: “Dopo la mietitura”, “Un paesaggio del panorama di Cava”, e vari quadri rappresentanti animali (filone a cui si collega magistralmente l'opera qui presentata). A testimonianza del suo valore storico, il quadro “Pianura di Salerno” si trova oggi conservato presso la prestigiosa Pinacoteca di Capodimonte a Napoli.
Un'opera di indubbio fascino e valore collezionistico, perfetta per arricchire interni eleganti o collezioni dedicate alla pittura dell'Ottocento italiano.
Splendido e vivace dipinto a olio di scuola napoletana, raffigurante una tipica scena pastorale e idilliaca dell'Ottocento. Al centro della composizione, due fanciulli giocano festosamente con una capretta in un rigoglioso contesto montano, reso con una straordinaria sensibilità per la luce naturale e il realismo paesaggistico. I contrasti cromatici, la morbidezza degli incarnati e la cura meticolosa nella resa del vello dell'animale testimoniano l'altissimo livello esecutivo dell'opera. Il dipinto è impreziosito da un'importante cornice dorata a foglia d’oro dell’800 riccamente intagliata a motivi floreali e volute barocche, che ne esalta l'impatto visivo e l'eleganza. In basso a sinistra è presente la firma autografa dell'artista.
Note biografiche e storico-critiche sull'autore
Simone Campanile è stato un raffinato pittore napoletano, nato a Cava dei Tirreni nel 1825. Nel corso della sua formazione studiò sotto la guida del celebre maestro Filippo Palizzi, e di tanta scuola fece profitto, assimilando la grande lezione del verismo e lo studio dal vero degli animali e della natura. I suoi migliori quadri sono paesaggi in cui la luce e l’amenità vengono resi con grande verità.
Non avendo potuto attendere molto all’arte perché costretto ad occuparsi anche dei propri affari, che lo tenevano la maggior parte dell’anno a Cava, egli poco produsse e poco espose. Questa limitata produzione rende le sue opere rare e particolarmente ricercate dai collezionisti della pittura del sottomille ottocentesco.
Nonostante la sua riservatezza, partecipò alle più importanti rassegne dell'epoca:
• A Napoli, alla Mostra Nazionale del 1877, aveva tre quadri: “Sulla collina”, “La pianura di Salerno” e “Un carro”.
• A Torino, nel 1884, alla Esposizione Generale Italiana eravi un suo lavoro: “La Puglia”.
Altre sue tele notevoli sono: “Dopo la mietitura”, “Un paesaggio del panorama di Cava”, e vari quadri rappresentanti animali (filone a cui si collega magistralmente l'opera qui presentata). A testimonianza del suo valore storico, il quadro “Pianura di Salerno” si trova oggi conservato presso la prestigiosa Pinacoteca di Capodimonte a Napoli.
Un'opera di indubbio fascino e valore collezionistico, perfetta per arricchire interni eleganti o collezioni dedicate alla pittura dell'Ottocento italiano.
