Adolfo De Carolis (1874-1928) - Il timone - 1908






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Adolfo De Carolis, Il timone, 1908, xilografia a due legni della serie simbolista marina, non firmato, edizione limitata, buone condizioni, stampa italiana con immagine 35 × 21,7 cm (foglio 48 × 33,5 cm) e dimensioni totali 480 × 335 mm.
Descrizione del venditore
Adolfo De Carolis, 1874-1928
" Il timone" 1908
Xilografia a due legni
cm 35x21,7
Foglio cm 48x33,5
Nel primo decennio del '900 De Carolis dedica molta attenzione alla rievocazione dei temi popolari, legati in particolare alle raffigurazioni di marine, come testimonia questa stampa. L'utilizzo di più colori e quindi di un maggior numero di legni, ben si adatta alla vivacità di questi soggetti.
Le stampe marinaresche esprimono un autonoma poetica. Il varo, L'argano, Il timone, La foce e Le arche tutte xilografie eseguite tra il 1904 e 1908
Ottimo stato impressa su carta avorio liscia, con ampi margini, mancanze sul bordo del foglio (v.foto) con piccoli restauri sul retro, uno di ca. 2 cm ricucito nell'angolo in basso
Adolfo De Carolis è stato un pittore, incisore, illustratore, xilografo e fotografo italiano.
È stato un maestro dell'incisione su legno, fondando la Corporazione degli Xilografi e svecchiando l'illustrazione libraria italiana.
Protagonista dell'arte italiana idealista e simbolista tra Otto e Novecento, De Carolis ha avuto un'influenza decisiva nello sviluppo formativo del gusto floreale, operando in egual misura nel campo dell'illustrazione, della pittura e della fotografia. Spesso collocato dalla critica nel contesto liberty, De Carolis oppone polemicamente la sua fede artistica nella tradizione rinascimentale ed ermetica ai capricci organicistici della "nuova arte", come appare in particolare in un articolo su Leonardo dopo una visita all'Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902.
La sua opera mostra piuttosto un'evoluzione dell'estetica preraffaellita, fortemente condizionata da modelli e stili del giapponismo, da un lato, e da un inquieto formalismo di stampo michelangiolesco, dall'altro.
De Carolis ha collaborato con grandi scrittori, illustrando con disegni e xilografie opere di Gabriele D'Annunzio e Giovanni Pascoli, con una grafica inconfondibile.
Adolfo De Carolis, 1874-1928
" Il timone" 1908
Xilografia a due legni
cm 35x21,7
Foglio cm 48x33,5
Nel primo decennio del '900 De Carolis dedica molta attenzione alla rievocazione dei temi popolari, legati in particolare alle raffigurazioni di marine, come testimonia questa stampa. L'utilizzo di più colori e quindi di un maggior numero di legni, ben si adatta alla vivacità di questi soggetti.
Le stampe marinaresche esprimono un autonoma poetica. Il varo, L'argano, Il timone, La foce e Le arche tutte xilografie eseguite tra il 1904 e 1908
Ottimo stato impressa su carta avorio liscia, con ampi margini, mancanze sul bordo del foglio (v.foto) con piccoli restauri sul retro, uno di ca. 2 cm ricucito nell'angolo in basso
Adolfo De Carolis è stato un pittore, incisore, illustratore, xilografo e fotografo italiano.
È stato un maestro dell'incisione su legno, fondando la Corporazione degli Xilografi e svecchiando l'illustrazione libraria italiana.
Protagonista dell'arte italiana idealista e simbolista tra Otto e Novecento, De Carolis ha avuto un'influenza decisiva nello sviluppo formativo del gusto floreale, operando in egual misura nel campo dell'illustrazione, della pittura e della fotografia. Spesso collocato dalla critica nel contesto liberty, De Carolis oppone polemicamente la sua fede artistica nella tradizione rinascimentale ed ermetica ai capricci organicistici della "nuova arte", come appare in particolare in un articolo su Leonardo dopo una visita all'Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902.
La sua opera mostra piuttosto un'evoluzione dell'estetica preraffaellita, fortemente condizionata da modelli e stili del giapponismo, da un lato, e da un inquieto formalismo di stampo michelangiolesco, dall'altro.
De Carolis ha collaborato con grandi scrittori, illustrando con disegni e xilografie opere di Gabriele D'Annunzio e Giovanni Pascoli, con una grafica inconfondibile.
