Maupertuis - Venus Physique - 1777





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 143878 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Maupertuis, Pierre-Louis Moreau de — Vénus Physique, edizione francese ribattuta del 1777, 237 pagine, formato 15 × 9 cm, lingua originale francese, buono stato.
Descrizione del venditore
MAUPERTUIS, PIERRE-LOUIS MOREAU DE. — Venere Fisica (1777, CON DISSERTAZIONE SUL NEGRO BIANCO E LE VARIETÀ NELL’ESSEPCIE UmANA).
[Parigi], 1777.
In-12. PELLE DI VIERA D’EPOCA, DOSSO A NERVOZIONI ORNATO.
Edizione di fine XVIII secolo del capolavoro scientifico e filosofico di Maupertuis.
Pubblicata anonimamente originariamente nel 1745, la Venere Fisica costituisce una delle intuizioni più audaci dei Lumi nel campo della filosofia naturale.
Maupertuis vi si oppone radicalmente alle teorie fisse della creazione e all’ovismo formulando un’ipotesi che prefigura le leggi genetiche di Mendel e le mutazioni biologiche: secondo lui, le caratteristiche del padre e della madre si combinano tramite attrazione molecolare.
La seconda parte, dedicata alla «Dissertazione fisica a l’occasione del Negro Bianco» e alle «Variazioni nell’Espèce Humaine», studia i fenomeni d’albinismo e di ereditarietà (in particolare i casi di polidattilia), segnando una tappa importante nel ragionamento sulla diversità e sull’origine delle origini umane.
Esemplare conservato nella sua legatura d’epoca in piena pelle marrone. Dorso liscio leggibile con dorature d’origine, usure d’uso d’epoca e mancanze visibili alle ligature, tagli e angoli con piccoli mughi sulla pelle della cappa superiore. Legatura solida. Interno di grande freschezza su carta vellum con la firma manoscritta dell’ex-libris d’epoca "M. Ruelle" perfettamente conservata sul titolo.
Osservando un giovane ragazzo albino nato da genitori neri presentato a Parigi nel mezzo del XVIII secolo, lo studioso bretone Maupertuis comprese che l’eredità non era una semplice trasmissione passiva ma il risultato di mutazioni e combinazioni accidentali.
Presentato sotto la falsa modesta firma "per Maupertuis" aggiunta da un sapiente sulla pagina del titolo stampata nel 1777 e arricchito da un bel ex-libris manoscritto d’epoca (M. Ruelle), questo testo precursore della storia della biologia e delle scienze umane è un pezzo altamente intellettuale per il vostro gabinetto delle curiosità delle Lumiere.
MAUPERTUIS, PIERRE-LOUIS MOREAU DE. — Venere Fisica (1777, CON DISSERTAZIONE SUL NEGRO BIANCO E LE VARIETÀ NELL’ESSEPCIE UmANA).
[Parigi], 1777.
In-12. PELLE DI VIERA D’EPOCA, DOSSO A NERVOZIONI ORNATO.
Edizione di fine XVIII secolo del capolavoro scientifico e filosofico di Maupertuis.
Pubblicata anonimamente originariamente nel 1745, la Venere Fisica costituisce una delle intuizioni più audaci dei Lumi nel campo della filosofia naturale.
Maupertuis vi si oppone radicalmente alle teorie fisse della creazione e all’ovismo formulando un’ipotesi che prefigura le leggi genetiche di Mendel e le mutazioni biologiche: secondo lui, le caratteristiche del padre e della madre si combinano tramite attrazione molecolare.
La seconda parte, dedicata alla «Dissertazione fisica a l’occasione del Negro Bianco» e alle «Variazioni nell’Espèce Humaine», studia i fenomeni d’albinismo e di ereditarietà (in particolare i casi di polidattilia), segnando una tappa importante nel ragionamento sulla diversità e sull’origine delle origini umane.
Esemplare conservato nella sua legatura d’epoca in piena pelle marrone. Dorso liscio leggibile con dorature d’origine, usure d’uso d’epoca e mancanze visibili alle ligature, tagli e angoli con piccoli mughi sulla pelle della cappa superiore. Legatura solida. Interno di grande freschezza su carta vellum con la firma manoscritta dell’ex-libris d’epoca "M. Ruelle" perfettamente conservata sul titolo.
Osservando un giovane ragazzo albino nato da genitori neri presentato a Parigi nel mezzo del XVIII secolo, lo studioso bretone Maupertuis comprese che l’eredità non era una semplice trasmissione passiva ma il risultato di mutazioni e combinazioni accidentali.
Presentato sotto la falsa modesta firma "per Maupertuis" aggiunta da un sapiente sulla pagina del titolo stampata nel 1777 e arricchito da un bel ex-libris manoscritto d’epoca (M. Ruelle), questo testo precursore della storia della biologia e delle scienze umane è un pezzo altamente intellettuale per il vostro gabinetto delle curiosità delle Lumiere.

