Sara Arnaout (1971) - Tributo a Dylan Dog





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 143539 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Tributo a Dylan Dog, collage originale 53 × 53 cm di Sara Arnaout (1971), 2020, firmato a mano, venduto con cornice da Galleria in Italia, stile Pop Art, tema Cultura pop.
Descrizione del venditore
Bellissimo lavoro di crumple art della Pop artist Sara Arnaout dedicato all'icona del fumetto Horror.
Una delle rare opere archiviate dell'Arnaout. Realizzata interamente a mano, cornice a cassetta inclusa.
Opera corredata di foto autentica dell'autrice.
BIOGRAFIA DI SARA ARNAOUT
Sara Arnaout nasce a Torino il 5 marzo 1971. La sua infanzia e la sua prima giovinezza si sviluppano all'insegna del cosmopolitismo e di una forte contaminazione culturale: cresce ad Amman, in Giordania, terra d'origine del padre, per poi trasferirsi a tredici anni negli Stati Uniti. È proprio nel contesto americano degli anni '80 che inizia a manifestarsi il suo talento visivo, vincendo i primi riconoscimenti scolastici in ambito artistico alla Red Bank Middle School e frequentando le Art classes della Red Bank Regional High School.
Il rientro in Italia segna la sua definitiva strutturazione accademica. Si stabilisce a Milano, dove frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera, laureandosi con il massimo dei voti e la lode in Scenografia. Gli studi teatrali e scenografici lasciano un'impronta indelebile nella sua produzione successiva, trasferendo sulla tela una spiccata attitudine alla tridimensionalità e alla costruzione dinamica dello spazio.
La ricerca matura di Sara Arnaout si inserisce con autorevolezza nel panorama della Pop Art internazionale. La sua tecnica si distingue per l'uso stratificato del collage, del decollage, di acrilici e smalti, spesso sigillati da colate di resina che cristallizzano la composizione. Le sue opere sono veri e propri palinsesti visivi che campionano l'iconografia del divismo cinematografico americano, dei fumetti e della musica, rielaborandoli attraverso una sintesi pittorica influenzata dal dripping minimale e dai maestri del secondo Novecento italiano, come Mario Schifano e Mimmo Rotella.
Oggi l'artista vive e opera a Milano. Il suo lavoro, capillarmente storicizzato, è inserito nel Catalogo dell'Arte Moderna Giorgio Mondadori e viene periodicamente recensito sulla rivista Arte. Le sue tele sono state esposte in importanti appuntamenti espositivi e fiere d'arte in Italia e all'estero, toccando hub culturali di rilievo come Parigi, Monaco di Baviera e Miami.
Il venditore si racconta
Bellissimo lavoro di crumple art della Pop artist Sara Arnaout dedicato all'icona del fumetto Horror.
Una delle rare opere archiviate dell'Arnaout. Realizzata interamente a mano, cornice a cassetta inclusa.
Opera corredata di foto autentica dell'autrice.
BIOGRAFIA DI SARA ARNAOUT
Sara Arnaout nasce a Torino il 5 marzo 1971. La sua infanzia e la sua prima giovinezza si sviluppano all'insegna del cosmopolitismo e di una forte contaminazione culturale: cresce ad Amman, in Giordania, terra d'origine del padre, per poi trasferirsi a tredici anni negli Stati Uniti. È proprio nel contesto americano degli anni '80 che inizia a manifestarsi il suo talento visivo, vincendo i primi riconoscimenti scolastici in ambito artistico alla Red Bank Middle School e frequentando le Art classes della Red Bank Regional High School.
Il rientro in Italia segna la sua definitiva strutturazione accademica. Si stabilisce a Milano, dove frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera, laureandosi con il massimo dei voti e la lode in Scenografia. Gli studi teatrali e scenografici lasciano un'impronta indelebile nella sua produzione successiva, trasferendo sulla tela una spiccata attitudine alla tridimensionalità e alla costruzione dinamica dello spazio.
La ricerca matura di Sara Arnaout si inserisce con autorevolezza nel panorama della Pop Art internazionale. La sua tecnica si distingue per l'uso stratificato del collage, del decollage, di acrilici e smalti, spesso sigillati da colate di resina che cristallizzano la composizione. Le sue opere sono veri e propri palinsesti visivi che campionano l'iconografia del divismo cinematografico americano, dei fumetti e della musica, rielaborandoli attraverso una sintesi pittorica influenzata dal dripping minimale e dai maestri del secondo Novecento italiano, come Mario Schifano e Mimmo Rotella.
Oggi l'artista vive e opera a Milano. Il suo lavoro, capillarmente storicizzato, è inserito nel Catalogo dell'Arte Moderna Giorgio Mondadori e viene periodicamente recensito sulla rivista Arte. Le sue tele sono state esposte in importanti appuntamenti espositivi e fiere d'arte in Italia e all'estero, toccando hub culturali di rilievo come Parigi, Monaco di Baviera e Miami.

