Alfréd Réth (1884-1966) - Abstraction sphérique





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Il disegno astratto originale a matita Abstraction sphérique, firmato da Alfréd Réth, risale al periodo 1950–1960 e misura 140 × 105 mm.
Descrizione del venditore
Beau petit dessin typique, en très bon état, d’ Alfred Reth, en réalité Alfred Roth, né en 1884 à Budapest (Hongrie). Fils de médecin, il s’installe a Parigi nel 1905, after avendo viaggiato a lungo in Italia. Abita a Montparnasse, lì frequenta l’Accademia di Jacques Emile Blanche, dove segue un insegnamento di disegno. Durante un secondo viaggio in Italia, Alfred Reth studia alcuni mesi all’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Ritorna a Parigi nel 1907. L’influenza cubista domina nelle sue opere, ritratti, nature morte, paesaggi. Interessato da lungo tempo all’arte indu, che ha scoperto nei musei, Reth decide, nel 1908, di studiarla scientificamente. Cerca di introdurre, partendo da questo studio, principi mistici nel proprio lavoro. Una mostra molto importante gli è dedicata alla Galerie Der Sturm di Berlino nel 1913 dove l’artista mostra più di ottanta dipinti e disegni cubisti; l’originalità di Reth nel cubismo sarà stata quella di ricercare «l’equilibrio delle masse tra di esse». Alfred Reth si impegna nell’esercito francese alla dichiarazione di guerra del 1914, ma verrà rapidamente riformato. L’artista partecipa a esposizioni collettive già nel 1910 in Francia e all’estero, in particolare ai Saloni annuali parigini (Salon d’Automne, Salon des Indépendants, Salon des Tuileries, ecc.). Egli sarà membro fondatore del Salon Abstraction-Création e del Salon des Réalités Nouvelles. Numerose gallerie parigine esporranno la sua opera (Galerie Denise René, Galerie Berthe Weill, ecc.). Durante e dopo la prima guerra mondiale, Alfred Reth ritorna a una concezione pittorica più realistica. Sembrerebbe persino che si sia fermato a dipingere per alcuni anni fino al 1920. Nel 1920, Reth si riavvicina agli elementi più audaci del suo passato artistico, approdando allora a soluzioni plastiche che si avvicinano ai cerchi cromatici di Robert Delaunay. La sua opera evolve allora progressivamente e decisamente verso un’astrazione ormai totale, senza più alcun moto di rappresentazione, di associazione o di equivalente. Alferd Reth è morto a Parigi il 15 settembre 1966, una mostra gli era stata dedicata a Chicago.”}/* Note: The translation preserves original names and facts; some Italian terms have been adjusted for naturalness. */} }```{
Beau petit dessin typique, en très bon état, d’ Alfred Reth, en réalité Alfred Roth, né en 1884 à Budapest (Hongrie). Fils de médecin, il s’installe a Parigi nel 1905, after avendo viaggiato a lungo in Italia. Abita a Montparnasse, lì frequenta l’Accademia di Jacques Emile Blanche, dove segue un insegnamento di disegno. Durante un secondo viaggio in Italia, Alfred Reth studia alcuni mesi all’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Ritorna a Parigi nel 1907. L’influenza cubista domina nelle sue opere, ritratti, nature morte, paesaggi. Interessato da lungo tempo all’arte indu, che ha scoperto nei musei, Reth decide, nel 1908, di studiarla scientificamente. Cerca di introdurre, partendo da questo studio, principi mistici nel proprio lavoro. Una mostra molto importante gli è dedicata alla Galerie Der Sturm di Berlino nel 1913 dove l’artista mostra più di ottanta dipinti e disegni cubisti; l’originalità di Reth nel cubismo sarà stata quella di ricercare «l’equilibrio delle masse tra di esse». Alfred Reth si impegna nell’esercito francese alla dichiarazione di guerra del 1914, ma verrà rapidamente riformato. L’artista partecipa a esposizioni collettive già nel 1910 in Francia e all’estero, in particolare ai Saloni annuali parigini (Salon d’Automne, Salon des Indépendants, Salon des Tuileries, ecc.). Egli sarà membro fondatore del Salon Abstraction-Création e del Salon des Réalités Nouvelles. Numerose gallerie parigine esporranno la sua opera (Galerie Denise René, Galerie Berthe Weill, ecc.). Durante e dopo la prima guerra mondiale, Alfred Reth ritorna a una concezione pittorica più realistica. Sembrerebbe persino che si sia fermato a dipingere per alcuni anni fino al 1920. Nel 1920, Reth si riavvicina agli elementi più audaci del suo passato artistico, approdando allora a soluzioni plastiche che si avvicinano ai cerchi cromatici di Robert Delaunay. La sua opera evolve allora progressivamente e decisamente verso un’astrazione ormai totale, senza più alcun moto di rappresentazione, di associazione o di equivalente. Alferd Reth è morto a Parigi il 15 settembre 1966, una mostra gli era stata dedicata a Chicago.”}/* Note: The translation preserves original names and facts; some Italian terms have been adjusted for naturalness. */} }```{

