Maite Caramés - Tout est Possible - 2025





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Tout est Possible di Maite Caramés è un libro fotografico rilegato in inglese, prima edizione, 128 pagine, formato 23 x 15 cm, edito da Ediciones Posibles nel 2025, in condizioni pari al nuovo.
Descrizione del venditore
“Tout est Possible” (Everything is Possible) racconta la storia di uno dei più incredibili imbroglioni della storia. Nel 1925, Victor Lustig (1890–1947), un truffatore professionista di origine austro-ungara arrivato a Parigi dagli Stati Uniti, trovò ispirazione sfogliando un giornale. Un articolo parlava del deterioramento della Torre Eiffel e dell'alto costo della sua manutenzione per il consiglio comunale. Il pezzo si chiudeva con una domanda ironica: “Dobbiamo vendere la Torre Eiffel?”
Lustig non esitò. Quella frase plasmò un piano che sarebbe diventato una delle truffe più audaci del XX secolo: vendere la Torre Eiffel… e convincere qualcuno a comprarla.
Affascinata da questa storia, Maite Caramés inizia un’indagine che la porta a vagare per Parigi seguendo le tracce di Lustig. Tra archivi, luoghi e frammenti di memoria, ricostruisce la sua storia e la Parigi degli anni Venti in una serie fotografica nata quasi per caso: mentre osservava la torre sull’orlo di sparire nella nebbia della città.
Centoventi anni dopo l’impresa di Lustig? No, cento anni dopo l’impresa di Lustig, Caramés scopre che il monumento più fotografato al mondo era davvero una volta sull’orlo della scomparsa… e che non esiste oggetto che non possa essere osservato, fotografato e scoperto ancora una volta.
Il libro fonde elementi di noir cinematografico e di narrativa poliziesca all’interno dell’intervallo sottile tra realtà e immaginazione, mentre Lustig stesso ricorda—in prima persona—la memoria di quei giorni gloriosi.
Il venditore si racconta
“Tout est Possible” (Everything is Possible) racconta la storia di uno dei più incredibili imbroglioni della storia. Nel 1925, Victor Lustig (1890–1947), un truffatore professionista di origine austro-ungara arrivato a Parigi dagli Stati Uniti, trovò ispirazione sfogliando un giornale. Un articolo parlava del deterioramento della Torre Eiffel e dell'alto costo della sua manutenzione per il consiglio comunale. Il pezzo si chiudeva con una domanda ironica: “Dobbiamo vendere la Torre Eiffel?”
Lustig non esitò. Quella frase plasmò un piano che sarebbe diventato una delle truffe più audaci del XX secolo: vendere la Torre Eiffel… e convincere qualcuno a comprarla.
Affascinata da questa storia, Maite Caramés inizia un’indagine che la porta a vagare per Parigi seguendo le tracce di Lustig. Tra archivi, luoghi e frammenti di memoria, ricostruisce la sua storia e la Parigi degli anni Venti in una serie fotografica nata quasi per caso: mentre osservava la torre sull’orlo di sparire nella nebbia della città.
Centoventi anni dopo l’impresa di Lustig? No, cento anni dopo l’impresa di Lustig, Caramés scopre che il monumento più fotografato al mondo era davvero una volta sull’orlo della scomparsa… e che non esiste oggetto che non possa essere osservato, fotografato e scoperto ancora una volta.
Il libro fonde elementi di noir cinematografico e di narrativa poliziesca all’interno dell’intervallo sottile tra realtà e immaginazione, mentre Lustig stesso ricorda—in prima persona—la memoria di quei giorni gloriosi.

