Michael Klepikov - Melting Point – 365 Layers






Laureata in storia dell'arte con oltre 25 anni di esperienza in antiquariato e arti applicate.
3 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 144679 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
L’opera originale contemporanea firmata Melting Point – 365 Layers (2025) di Michael Klepikov è realizzata sovrapponendo strati con aerografo su supporto polimerico, misura 35 × 35 cm con cornice ed è nei colori nero, arancione, oro e argento.
Descrizione del venditore
Melting Point – 365 Layers
Tecnica mista (stratificazione ad aerografo) su supporto polimerico, 35 x 35 cm (con cornice).
Descrizione dell'opera:
Quest'opera di Michael Klepikov rappresenta un superamento dei confini tradizionali della pittura, dove il colore cessa di essere pura superficie per farsi scultura e materia viva. Il titolo Melting Point (Punto di fusione) evoca la potente suggestione di un paesaggio geologico: un cratere vulcanico osservato dall'alto, in cui i flussi scuri e rugosi della roccia solidificata convergono drammaticamente verso un nucleo centrale magnetico e incandescente.
La straordinaria tridimensionalità dell'opera non è frutto di paste modellanti stese a spatola, ma l'esito di un rituale artistico ed esecutivo durato un intero anno. Attraverso l'uso millimetrico dell'aerografo, l'artista ha depositato giorno dopo giorno infinitesimi strati di pigmento. Questa accumulazione temporale, esplicitata nel sottotitolo 365 Layers, ha generato per sedimentazione la fitta trama radiale che conferisce all'opera la sua forza ipnotica. Un lavoro di estrema costanza e precisione, in cui il tempo stesso si è fuso con la materia.
Michael Klepikov è un artista contemporaneo la cui ricerca si colloca all'intersezione tra la pittura astratto-materica, la scultura d'accumulazione e la micro-precisione tecnica. Lontano dalle scorciatoie dell'arte materica tradizionale — che fa largo uso di stucchi, gessi o paste modellanti preconfezionate —, Klepikov ha sviluppato un approccio radicale e performativo in cui è il tempo stesso a farsi materia.
Il fulcro della sua identità artistica risiede nella padronanza dell'aerografo utilizzato come strumento strutturale. Attraverso un processo lento e meditativo che richiede spesso mesi o persino un intero anno di dedizione quotidiana su un singolo supporto, l'artista sovrappone migliaia di infinitesimi strati di pigmento puro. Questa tecnica genera superfici dotate di una densità e di un rilievo tridimensionale unici, dove le forze della fluidità dell'aria e della costanza fisica si fondono.
Le sue composizioni si distinguono per il forte dinamismo geometrico e naturale, evocando spesso visioni cosmiche, fenomeni geologici e strutture primordiali. L'opera di Klepikov sfida l'occhio dello spettatore, invitandolo a scoprire come un mezzo tradizionalmente votato alle sfumature bidimensionali e alla leggerezza possa, attraverso la disciplina del tempo, generare una potente consistenza scultorea.
Melting Point – 365 Layers
Tecnica mista (stratificazione ad aerografo) su supporto polimerico, 35 x 35 cm (con cornice).
Descrizione dell'opera:
Quest'opera di Michael Klepikov rappresenta un superamento dei confini tradizionali della pittura, dove il colore cessa di essere pura superficie per farsi scultura e materia viva. Il titolo Melting Point (Punto di fusione) evoca la potente suggestione di un paesaggio geologico: un cratere vulcanico osservato dall'alto, in cui i flussi scuri e rugosi della roccia solidificata convergono drammaticamente verso un nucleo centrale magnetico e incandescente.
La straordinaria tridimensionalità dell'opera non è frutto di paste modellanti stese a spatola, ma l'esito di un rituale artistico ed esecutivo durato un intero anno. Attraverso l'uso millimetrico dell'aerografo, l'artista ha depositato giorno dopo giorno infinitesimi strati di pigmento. Questa accumulazione temporale, esplicitata nel sottotitolo 365 Layers, ha generato per sedimentazione la fitta trama radiale che conferisce all'opera la sua forza ipnotica. Un lavoro di estrema costanza e precisione, in cui il tempo stesso si è fuso con la materia.
Michael Klepikov è un artista contemporaneo la cui ricerca si colloca all'intersezione tra la pittura astratto-materica, la scultura d'accumulazione e la micro-precisione tecnica. Lontano dalle scorciatoie dell'arte materica tradizionale — che fa largo uso di stucchi, gessi o paste modellanti preconfezionate —, Klepikov ha sviluppato un approccio radicale e performativo in cui è il tempo stesso a farsi materia.
Il fulcro della sua identità artistica risiede nella padronanza dell'aerografo utilizzato come strumento strutturale. Attraverso un processo lento e meditativo che richiede spesso mesi o persino un intero anno di dedizione quotidiana su un singolo supporto, l'artista sovrappone migliaia di infinitesimi strati di pigmento puro. Questa tecnica genera superfici dotate di una densità e di un rilievo tridimensionale unici, dove le forze della fluidità dell'aria e della costanza fisica si fondono.
Le sue composizioni si distinguono per il forte dinamismo geometrico e naturale, evocando spesso visioni cosmiche, fenomeni geologici e strutture primordiali. L'opera di Klepikov sfida l'occhio dello spettatore, invitandolo a scoprire come un mezzo tradizionalmente votato alle sfumature bidimensionali e alla leggerezza possa, attraverso la disciplina del tempo, generare una potente consistenza scultorea.
