Silvano Lora (1931-2003) - Garbage





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 143966 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Silvano Lora, Garbage, litografia in edizione limitata (48/60) del 1971, 74 × 49 cm, proveniente dalla Repubblica Dominicana, raffigura la Culture Pop, firmata e in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Silvano Lora (1931–2003) era un pittore, scultore, performer e attivista politico dominicano, considerato una delle figure di punta dell'arte impegnata e della critica sociale nella Repubblica Dominicana nel XX secolo. Soprannominato il «Quijotte della cultura dominicana», ha indissolubilmente fuso il suo percorso estetico ai suoi impegni politici contro l'oppressione e per la memoria delle popolazioni emarginate.
Il suo percorso e il suo impatto artistico riposano su più pilastri principali:
• Estetica e influenze: formato fin dalla giovane età di 15 anni alla Scuola Nazionale delle Arti Plastiche di Santo Domingo, la sua opera è stata profondamente segnata dal neorealismo e dall'arte povera. Integra spesso materiali di recupero e oggetti della vita quotidiana per illustrare la povertà e la condizione umana in America Latina.
• Arte di strada e impegno: durante la Rivoluzione di Aprile del 1965 a Santo Domingo, scese in strada armato sia di fucile che di pennelli. Guidò un movimento di pitture murali collettive nel quartiere Ciudad Nueva, trasformando lo spazio pubblico in tribuna contro l'intervento militare nordamericano e per il ritorno alla costituzionalità.
• Esilio e risonanza internazionale: a causa della sua opposizione ferrea alla dittatura di Rafael Trujillo, per poi opporsi al governo autoritario di Joaquín Balaguer, visse molti anni in esilio in Europa (in particolare a Parigi) e in America Centrale. Queste esperienze arricchirono le sue forme di espressione, spaziando dal disegno alle installazioni passando per i primissimi performance del paese.
• Gestione culturale alternativa: convinto che l'arte dovesse appartenere al popolo e non alle élite, creò la Biennale Marginale / Alternativa (Biennale Marginale), un progetto volto a esporre opere direttamente nei quartieri poveri e dimenticati.
Se ne andò il 12 luglio 2003 a Santo Domingo a causa di un cancro al colon, lasciando dietro di sé un immenso patrimonio culturale. Oggi, la sua memoria e i suoi archivi sono conservati dalla fondazione Taller Público, gestita dalla sua figlia Quisqueya Lora.
Silvano Lora (1931–2003) era un pittore, scultore, performer e attivista politico dominicano, considerato una delle figure di punta dell'arte impegnata e della critica sociale nella Repubblica Dominicana nel XX secolo. Soprannominato il «Quijotte della cultura dominicana», ha indissolubilmente fuso il suo percorso estetico ai suoi impegni politici contro l'oppressione e per la memoria delle popolazioni emarginate.
Il suo percorso e il suo impatto artistico riposano su più pilastri principali:
• Estetica e influenze: formato fin dalla giovane età di 15 anni alla Scuola Nazionale delle Arti Plastiche di Santo Domingo, la sua opera è stata profondamente segnata dal neorealismo e dall'arte povera. Integra spesso materiali di recupero e oggetti della vita quotidiana per illustrare la povertà e la condizione umana in America Latina.
• Arte di strada e impegno: durante la Rivoluzione di Aprile del 1965 a Santo Domingo, scese in strada armato sia di fucile che di pennelli. Guidò un movimento di pitture murali collettive nel quartiere Ciudad Nueva, trasformando lo spazio pubblico in tribuna contro l'intervento militare nordamericano e per il ritorno alla costituzionalità.
• Esilio e risonanza internazionale: a causa della sua opposizione ferrea alla dittatura di Rafael Trujillo, per poi opporsi al governo autoritario di Joaquín Balaguer, visse molti anni in esilio in Europa (in particolare a Parigi) e in America Centrale. Queste esperienze arricchirono le sue forme di espressione, spaziando dal disegno alle installazioni passando per i primissimi performance del paese.
• Gestione culturale alternativa: convinto che l'arte dovesse appartenere al popolo e non alle élite, creò la Biennale Marginale / Alternativa (Biennale Marginale), un progetto volto a esporre opere direttamente nei quartieri poveri e dimenticati.
Se ne andò il 12 luglio 2003 a Santo Domingo a causa di un cancro al colon, lasciando dietro di sé un immenso patrimonio culturale. Oggi, la sua memoria e i suoi archivi sono conservati dalla fondazione Taller Público, gestita dalla sua figlia Quisqueya Lora.

