Tijs Dragtsma (1992) - Figures Between the Columns






Oltre 10 anni di esperienza nel commercio d'arte e fondatore di una galleria.
175 € | ||
|---|---|---|
100 € | ||
50 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 144679 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
L’opera originale firmata, realizzata con tecnica mista, *Figures Between the Columns* (2026) di Tijs Dragtsma è incorniciata e misura 51 × 51 cm.
Descrizione del venditore
Cinque colonne allineate in una fila, ciascuna catturando la luce lungo la loro campanatura scanalata finché la pietra sembra persino irradiarsi. Tra di esse l’occhio si aspetta solo vuoti, trucioli scuri di nulla, l’ombra ordinaria che una colonnata projette contro un muro. Guarda di nuovo e quei vuoti non sono vuoti. Tre figure stanno lì, erette e immobili, esattamente dove l’architettura avrebbe dovuto lasciare solo aria.
La commutazione è silenziosa ma completa. Segui le colonne e l’opera si legge come uno studio sull’ordine classico, ritmo, ripetizione, la luce che cade nello stesso modo su ogni fusto. Segui lo spazio negativo invece e la stessa immagine diventa una fila di testimoni silenziosi, in attesa tra la pietra, presenti solo perché l’architettura che le circonda si rifiuta di riempire la loro forma. Entrambe le letture restano. Nessuna annulla l’altra.
Questo è il vecchio trucco di figura e sfondo, qui giocato con una traccia cinematografica. Le colonne non fanno che inquadrare le figure, le producono, come un respiro trattenuto produce una forma da ciò che resta non detto. Monumentale da lontano, la scena si risolve da vicino in qualcosa di più intimo e più inquietante, tre corpi colti nell’atto di stare semplicemente fermi, senza nome e immobili.
Niente vernice. Nessuna stampa. Nero ancora. Il bagliore di ogni colonna è un campo di graffi fini aperto nel vetro acrilico, mentre il nero intatto trattiene le figure come puro, immacolato buio. L’immagine è sempre presente, alla luce piena della stanza e anche in ombra. La luce non la crea. La affila, così il contrasto si approfondisce sotto una lampada e si acquieta in una luce morbida di giorno, le colonne e le forme in piedi tra di esse non se ne vanno mai.
Figures Between the Columns appartiene a Look Twice, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui l’immaginario viene costruito attraverso danni superficiali controllati piuttosto che pigmento o stampa, e dove quel medesimo danno diventa un modo per catturare l’occhio all’istante in cui passa tra due letture della stessa scena tranquilla. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.
Avvicinati e conta le colonne. Allontanati e conta le persone. Quest’opera è unica.
"Tra ciò che sta e ciò che resta in piedi".
A proposito di Art with Scratch
Art with Scratch è un corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Intagliata riga per riga in una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e tirano fuori la forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Fini, fragili e quasi priva di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ognuna un gesto deliberato, ognuna essenziale per l’insieme.
La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un angolo la figura è chiara e definita. Da un altro si ammorbidisce e si riporta verso l’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto una luce puntata, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così affascinante è la sua quieta tensione. L’atto del graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non si può annullare. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. Durezza che diventa dolcezza. Distruzione che diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai pienamente fissata. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avvicinarsi in avanti uscendo dal nero. In altri, si riporta nell’immutata quiete. È lì, in quel movimento tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta con sé la propria vita silenziosa. Ogni graffio racchiude un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi a ogni cambiamento di luce.
Di seguito l’Artista
Il mio nome è Tijs Dragtsma, fondatore dello TD Fine Art Studio.
Come artista sono guidato da un desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si uniscono.
Il mio lavoro spesso inizia da una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca sta al centro di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere si costruiscono attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno comune verso originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che è lasciato aperto a interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui converge queste esplorazioni. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.
Questa inserzione contiene visualizzazioni generate dall’IA. Si prega di fare riferimento alle fotografie originali per valutare lo stato effettivo dell’oggetto.
Cinque colonne allineate in una fila, ciascuna catturando la luce lungo la loro campanatura scanalata finché la pietra sembra persino irradiarsi. Tra di esse l’occhio si aspetta solo vuoti, trucioli scuri di nulla, l’ombra ordinaria che una colonnata projette contro un muro. Guarda di nuovo e quei vuoti non sono vuoti. Tre figure stanno lì, erette e immobili, esattamente dove l’architettura avrebbe dovuto lasciare solo aria.
La commutazione è silenziosa ma completa. Segui le colonne e l’opera si legge come uno studio sull’ordine classico, ritmo, ripetizione, la luce che cade nello stesso modo su ogni fusto. Segui lo spazio negativo invece e la stessa immagine diventa una fila di testimoni silenziosi, in attesa tra la pietra, presenti solo perché l’architettura che le circonda si rifiuta di riempire la loro forma. Entrambe le letture restano. Nessuna annulla l’altra.
Questo è il vecchio trucco di figura e sfondo, qui giocato con una traccia cinematografica. Le colonne non fanno che inquadrare le figure, le producono, come un respiro trattenuto produce una forma da ciò che resta non detto. Monumentale da lontano, la scena si risolve da vicino in qualcosa di più intimo e più inquietante, tre corpi colti nell’atto di stare semplicemente fermi, senza nome e immobili.
Niente vernice. Nessuna stampa. Nero ancora. Il bagliore di ogni colonna è un campo di graffi fini aperto nel vetro acrilico, mentre il nero intatto trattiene le figure come puro, immacolato buio. L’immagine è sempre presente, alla luce piena della stanza e anche in ombra. La luce non la crea. La affila, così il contrasto si approfondisce sotto una lampada e si acquieta in una luce morbida di giorno, le colonne e le forme in piedi tra di esse non se ne vanno mai.
Figures Between the Columns appartiene a Look Twice, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui l’immaginario viene costruito attraverso danni superficiali controllati piuttosto che pigmento o stampa, e dove quel medesimo danno diventa un modo per catturare l’occhio all’istante in cui passa tra due letture della stessa scena tranquilla. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.
Avvicinati e conta le colonne. Allontanati e conta le persone. Quest’opera è unica.
"Tra ciò che sta e ciò che resta in piedi".
A proposito di Art with Scratch
Art with Scratch è un corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Intagliata riga per riga in una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e tirano fuori la forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Fini, fragili e quasi priva di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ognuna un gesto deliberato, ognuna essenziale per l’insieme.
La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un angolo la figura è chiara e definita. Da un altro si ammorbidisce e si riporta verso l’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto una luce puntata, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così affascinante è la sua quieta tensione. L’atto del graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non si può annullare. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. Durezza che diventa dolcezza. Distruzione che diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai pienamente fissata. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avvicinarsi in avanti uscendo dal nero. In altri, si riporta nell’immutata quiete. È lì, in quel movimento tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta con sé la propria vita silenziosa. Ogni graffio racchiude un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi a ogni cambiamento di luce.
Di seguito l’Artista
Il mio nome è Tijs Dragtsma, fondatore dello TD Fine Art Studio.
Come artista sono guidato da un desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si uniscono.
Il mio lavoro spesso inizia da una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca sta al centro di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere si costruiscono attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno comune verso originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che è lasciato aperto a interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui converge queste esplorazioni. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.
Questa inserzione contiene visualizzazioni generate dall’IA. Si prega di fare riferimento alle fotografie originali per valutare lo stato effettivo dell’oggetto.
