Guarini - Delle Opere - 1738





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IL PASTOR FIDO SOTTO PROCESSO: LE GRANDI POLEMICHE LETTERARIE DEL BAROCCO ITALIANO
Due importanti volumi dell'edizione settecentesca delle opere di Battista Guarini, pubblicata a Verona nel 1738. Il terzo e quarto tomo raccolgono le celebri controversie letterarie suscitate dal capolavoro teatrale Il pastor fido. Un'affascinante testimonianza del dibattito sulla tragicommedia, tra Aristotele, poesia pastorale e innovazione teatrale. Eleganti legature antiche in piena pelle, con dorsi a nervi riccamente decorati in oro e splendide carte marmorizzate. Una delle più autorevoli edizioni storiche di Guarini, fondamentale per la letteratura italiana del Rinascimento e del Barocco.
ABSTRACT
Battista Guarini, Delle opere del Cavalier Battista Guarini, tomo terzo e tomo quarto, Verona, Giovanni Alberto Tumermani, 1738. Due volumi appartenenti alla prestigiosa edizione settecentesca delle opere del celebre poeta e drammaturgo ferrarese, autore del Pastor fido, uno dei testi più influenti del teatro europeo tra Cinquecento e Seicento. La raccolta veronese, pubblicata tra il 1737 e il 1738 in quattro tomi, rappresenta una delle più importanti edizioni storiche dell'opera guariniana, distinguendosi per la cura editoriale e per l'ampiezza dei materiali letterari e critici raccolti. I due volumi qui presentati sono particolarmente significativi perché documentano la lunga controversia teorica e letteraria provocata dalla tragicommedia pastorale. Il terzo tomo comprende Il Verato secondo, il Compendio della poesia tragicomica, il discorso di Angelo Ingegneri sulla poesia rappresentativa e gli interventi polemici di Faustino Summo. Il quarto tomo raccoglie invece le considerazioni critiche di Giovanni Pietro Malacreta, le risposte e i discorsi di Paolo Beni e l'apologia di Giovanni Savio in difesa del Pastor fido. I testi testimoniano uno dei più importanti dibattiti letterari dell'età moderna, relativo alla possibilità di superare la tradizionale distinzione aristotelica tra tragedia e commedia. L'esemplare si distingue inoltre per le eleganti legature antiche con decorazioni dorate e per le vivaci carte di guardia marmorizzate.
WHY TO BUY
Un'opera di particolare interesse per i collezionisti di letteratura italiana, teatro rinascimentale, storia del Barocco e storia della critica letteraria. Battista Guarini fu uno dei maggiori protagonisti della cultura letteraria italiana tra XVI e XVII secolo, e il suo Pastor fido esercitò un'influenza straordinaria sulla poesia, sul teatro e sulla musica europea. I tomi terzo e quarto dell'edizione veronese del 1738 costituiscono una fonte di grande valore per comprendere la nascita e l'affermazione della tragicommedia pastorale, genere che suscitò accesi contrasti tra i sostenitori della tradizione aristotelica e i fautori di nuove forme espressive. La presenza di scritti di Giasone de Nores, Angelo Ingegneri, Faustino Summo, Giovanni Pietro Malacreta, Paolo Beni e Giovanni Savio arricchisce notevolmente l'interesse bibliografico dei volumi, trasformandoli in una vera antologia delle controversie letterarie del tardo Rinascimento. Particolarmente attraente è la conservazione delle legature antiche uniformi, con ricchi fregi dorati ai dorsi, eleganti tasselli con indicazione dei tomi e carte di guardia marmorizzate dai colori ancora vivaci. Due volumi di notevole fascino antiquario, importanti anche come testimonianza della raffinata editoria veronese del Settecento.
MARKET VALUE
L'edizione delle opere di Battista Guarini pubblicata a Verona tra il 1737 e il 1738 gode di un riconosciuto interesse bibliografico, soprattutto per la ricchezza dei materiali letterari e per la qualità della produzione tipografica. I due tomi terzo e quarto, pur privi dei primi due volumi della serie, conservano un'autonoma rilevanza per il loro contenuto, prevalentemente dedicato alle grandi controversie sul Pastor fido. Considerando le legature uniformi in pelle con decorazioni dorate, le carte di guardia marmorizzate e l'apparente buona leggibilità degli interni, una valutazione commerciale indicativa di 300–400 euro per la coppia appare prudente.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Due volumi corrispondenti al tomo terzo e al tomo quarto della raccolta delle opere di Battista Guarini. Testo in lingua italiana, con caratteri romani e corsivi e ornamentazione tipografica. Legature antiche uniformi in piena pelle bruna, con dorsi a nervi suddivisi in compartimenti ornati da fregi floreali, volute e motivi decorativi impressi in oro. Titoli e indicazioni dei rispettivi tomi impressi in oro su tasselli ai dorsi. Carte di guardia marmorizzate policrome, con ampie composizioni a ventaglio nei toni del rosso, blu, verde, arancio e crema. Le legature mostrano usura superficiale, abrasioni, piccole perdite della pelle, sfregamenti lungo i nervi, i bordi e le cerniere, con alcuni danni localizzati alle estremità. Le carte presentano naturale brunitura, lievi fioriture fisiologiche, sporadiche macchie e ondulazioni compatibili con l'età. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Solo i tomi III e IV di 4. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp.:
Vol. III (4); 8nn; 596; (4).
Vol. IV (4); 6nn; 644; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Battista Guarini.
Delle opere del Cavalier Battista Guarini. Tomo terzo e tomo quarto.
In Verona, per Giovanni Alberto Tumermani, 1738.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La pubblicazione del Pastor fido nel 1590 rappresentò un momento decisivo nella storia del teatro europeo, segnando l'affermazione della tragicommedia pastorale come genere autonomo e innovativo. L'opera di Guarini, ambientata in un mondo arcadico di pastori e ninfe, intrecciava vicende amorose, conflitti morali, tensioni drammatiche e risoluzioni fortunate, superando la rigida separazione tra tragedia e commedia sostenuta dai tradizionalisti aristotelici. Questa novità provocò un'intensa controversia teorica, alla quale parteciparono alcuni dei più importanti critici e letterati italiani dell'epoca. Giasone de Nores contestò la legittimità del genere tragicomico, mentre Guarini rispose attraverso i celebri scritti pubblicati sotto lo pseudonimo dell'Attizzato Accademico Ferrarese. Nel Compendio della poesia tragicomica l'autore sviluppò una vera teoria del nuovo genere, sostenendo la possibilità di una forma teatrale capace di combinare elementi tragici e comici senza contraddire la verosimiglianza e le esigenze della rappresentazione. La discussione coinvolse successivamente altri studiosi, tra cui Angelo Ingegneri, Faustino Summo, Giovanni Pietro Malacreta e Paolo Beni. I due volumi del 1738 raccolgono una parte essenziale di questi materiali, consentendo di ricostruire le posizioni dei diversi protagonisti e l'evoluzione del dibattito. L'importanza dell'opera va ben oltre la storia del teatro italiano: il Pastor fido esercitò infatti una straordinaria influenza sulla letteratura europea, sul melodramma e sulla poesia destinata alla musica, contribuendo alla formazione della sensibilità estetica barocca.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Battista Guarini (1538–1612), nato a Ferrara, fu poeta, drammaturgo, letterato e diplomatico italiano, tra i maggiori protagonisti della cultura rinascimentale presso la corte degli Estensi. Discendente dell'umanista Guarino Veronese, ricevette una formazione classica e sviluppò precocemente una profonda conoscenza della poesia e della retorica. Frequentò gli ambienti accademici di Padova e Ferrara e ricoprì incarichi presso la corte ducale estense, partecipando anche a missioni diplomatiche. La sua produzione comprende liriche, commedie, discorsi letterari e opere teatrali, ma la fama internazionale è legata soprattutto al Pastor fido, composto negli ultimi decenni del Cinquecento e pubblicato per la prima volta nel 1590. Il dramma pastorale ottenne un successo straordinario, venendo tradotto, rappresentato e imitato in numerosi paesi europei. Guarini fu anche uno dei più importanti teorici della tragicommedia, difendendo il nuovo genere contro le critiche di coloro che ritenevano inderogabili le regole della poetica aristotelica. Le sue argomentazioni contribuirono a ridefinire il rapporto tra tradizione classica e sperimentazione teatrale. Morì a Venezia nel 1612, lasciando un'eredità letteraria destinata a influenzare profondamente il teatro, la poesia e la musica del Seicento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le opere di Battista Guarini conobbero una vastissima fortuna editoriale a partire dalla pubblicazione del Pastor fido nel 1590. Il successo della tragicommedia determinò numerose ristampe, traduzioni e adattamenti, accompagnati da una lunga serie di interventi critici e apologetici. Nel corso del Seicento il testo circolò in tutta Europa, diventando un modello fondamentale per la letteratura pastorale e per lo sviluppo del teatro musicale. L'edizione veronese delle opere, pubblicata da Giovanni Alberto Tumermani tra il 1737 e il 1738, rappresenta una delle più importanti imprese editoriali dedicate alla sistemazione del corpus guariniano. La raccolta fu organizzata in quattro tomi e si distinse per l'ampiezza dei materiali riuniti e per la qualità della produzione tipografica. Alla preparazione dell'edizione contribuì in particolare il letterato ferrarese Giovanni Andrea Barotti, con l'apporto di materiali e informazioni provenienti anche da Apostolo Zeno e da altri studiosi dell'epoca. I primi due tomi comprendono principalmente il Pastor fido, le rime, L'idropica e altri scritti, mentre i tomi terzo e quarto raccolgono soprattutto i testi teorici e polemici relativi alla tragicommedia. Secondo la tradizione bibliografica, il progetto editoriale rimase incompiuto rispetto alle intenzioni originarie dell'editore, ma la raccolta pubblicata in quattro volumi costituisce comunque una delle testimonianze fondamentali della fortuna settecentesca di Guarini. Non risulta documentata con certezza la tiratura dei singoli tomi, e non è quindi possibile attribuire all'edizione un numero preciso di esemplari stampati.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Giuseppe Gamba, Serie dei testi di lingua e di altre opere importanti nella italiana letteratura, n. 560, con particolare riferimento all'edizione veronese delle opere di Guarini, descritta come una nobile pubblicazione e ricordata per l'attività editoriale di Giovanni Andrea Barotti e per il contributo di Apostolo Zeno. Jacques-Charles Brunet, Manuel du libraire et de l'amateur de livres, vol. II, p. 351, per le principali edizioni storiche di Guarini. Henry Cohen, Guide de l'amateur de livres à gravures du XVIIIe siècle, p. 465, per l'apparato illustrativo dell'edizione settecentesca. Giuseppe Morazzoni, repertori della tipografia italiana illustrata del XVIII secolo, per la produzione editoriale veronese e gli elementi ornamentali dell'edizione. Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, voce Guarini, Battista, per la biografia, la fortuna letteraria e il ruolo dell'edizione veronese del 1737–1738. Österreichische Nationalbibliothek, Vienna, esemplare digitalizzato del tomo quarto, Verona, Giovanni Alberto Tumermani, 1738, con 643 pagine numerate. Cataloghi antiquari italiani della raccolta completa in quattro tomi, Verona 1737–1738, con descrizione delle collazioni, delle varianti di numerazione e degli apparati illustrativi.
Il venditore si racconta
IL PASTOR FIDO SOTTO PROCESSO: LE GRANDI POLEMICHE LETTERARIE DEL BAROCCO ITALIANO
Due importanti volumi dell'edizione settecentesca delle opere di Battista Guarini, pubblicata a Verona nel 1738. Il terzo e quarto tomo raccolgono le celebri controversie letterarie suscitate dal capolavoro teatrale Il pastor fido. Un'affascinante testimonianza del dibattito sulla tragicommedia, tra Aristotele, poesia pastorale e innovazione teatrale. Eleganti legature antiche in piena pelle, con dorsi a nervi riccamente decorati in oro e splendide carte marmorizzate. Una delle più autorevoli edizioni storiche di Guarini, fondamentale per la letteratura italiana del Rinascimento e del Barocco.
ABSTRACT
Battista Guarini, Delle opere del Cavalier Battista Guarini, tomo terzo e tomo quarto, Verona, Giovanni Alberto Tumermani, 1738. Due volumi appartenenti alla prestigiosa edizione settecentesca delle opere del celebre poeta e drammaturgo ferrarese, autore del Pastor fido, uno dei testi più influenti del teatro europeo tra Cinquecento e Seicento. La raccolta veronese, pubblicata tra il 1737 e il 1738 in quattro tomi, rappresenta una delle più importanti edizioni storiche dell'opera guariniana, distinguendosi per la cura editoriale e per l'ampiezza dei materiali letterari e critici raccolti. I due volumi qui presentati sono particolarmente significativi perché documentano la lunga controversia teorica e letteraria provocata dalla tragicommedia pastorale. Il terzo tomo comprende Il Verato secondo, il Compendio della poesia tragicomica, il discorso di Angelo Ingegneri sulla poesia rappresentativa e gli interventi polemici di Faustino Summo. Il quarto tomo raccoglie invece le considerazioni critiche di Giovanni Pietro Malacreta, le risposte e i discorsi di Paolo Beni e l'apologia di Giovanni Savio in difesa del Pastor fido. I testi testimoniano uno dei più importanti dibattiti letterari dell'età moderna, relativo alla possibilità di superare la tradizionale distinzione aristotelica tra tragedia e commedia. L'esemplare si distingue inoltre per le eleganti legature antiche con decorazioni dorate e per le vivaci carte di guardia marmorizzate.
WHY TO BUY
Un'opera di particolare interesse per i collezionisti di letteratura italiana, teatro rinascimentale, storia del Barocco e storia della critica letteraria. Battista Guarini fu uno dei maggiori protagonisti della cultura letteraria italiana tra XVI e XVII secolo, e il suo Pastor fido esercitò un'influenza straordinaria sulla poesia, sul teatro e sulla musica europea. I tomi terzo e quarto dell'edizione veronese del 1738 costituiscono una fonte di grande valore per comprendere la nascita e l'affermazione della tragicommedia pastorale, genere che suscitò accesi contrasti tra i sostenitori della tradizione aristotelica e i fautori di nuove forme espressive. La presenza di scritti di Giasone de Nores, Angelo Ingegneri, Faustino Summo, Giovanni Pietro Malacreta, Paolo Beni e Giovanni Savio arricchisce notevolmente l'interesse bibliografico dei volumi, trasformandoli in una vera antologia delle controversie letterarie del tardo Rinascimento. Particolarmente attraente è la conservazione delle legature antiche uniformi, con ricchi fregi dorati ai dorsi, eleganti tasselli con indicazione dei tomi e carte di guardia marmorizzate dai colori ancora vivaci. Due volumi di notevole fascino antiquario, importanti anche come testimonianza della raffinata editoria veronese del Settecento.
MARKET VALUE
L'edizione delle opere di Battista Guarini pubblicata a Verona tra il 1737 e il 1738 gode di un riconosciuto interesse bibliografico, soprattutto per la ricchezza dei materiali letterari e per la qualità della produzione tipografica. I due tomi terzo e quarto, pur privi dei primi due volumi della serie, conservano un'autonoma rilevanza per il loro contenuto, prevalentemente dedicato alle grandi controversie sul Pastor fido. Considerando le legature uniformi in pelle con decorazioni dorate, le carte di guardia marmorizzate e l'apparente buona leggibilità degli interni, una valutazione commerciale indicativa di 300–400 euro per la coppia appare prudente.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Due volumi corrispondenti al tomo terzo e al tomo quarto della raccolta delle opere di Battista Guarini. Testo in lingua italiana, con caratteri romani e corsivi e ornamentazione tipografica. Legature antiche uniformi in piena pelle bruna, con dorsi a nervi suddivisi in compartimenti ornati da fregi floreali, volute e motivi decorativi impressi in oro. Titoli e indicazioni dei rispettivi tomi impressi in oro su tasselli ai dorsi. Carte di guardia marmorizzate policrome, con ampie composizioni a ventaglio nei toni del rosso, blu, verde, arancio e crema. Le legature mostrano usura superficiale, abrasioni, piccole perdite della pelle, sfregamenti lungo i nervi, i bordi e le cerniere, con alcuni danni localizzati alle estremità. Le carte presentano naturale brunitura, lievi fioriture fisiologiche, sporadiche macchie e ondulazioni compatibili con l'età. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Solo i tomi III e IV di 4. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp.:
Vol. III (4); 8nn; 596; (4).
Vol. IV (4); 6nn; 644; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Battista Guarini.
Delle opere del Cavalier Battista Guarini. Tomo terzo e tomo quarto.
In Verona, per Giovanni Alberto Tumermani, 1738.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La pubblicazione del Pastor fido nel 1590 rappresentò un momento decisivo nella storia del teatro europeo, segnando l'affermazione della tragicommedia pastorale come genere autonomo e innovativo. L'opera di Guarini, ambientata in un mondo arcadico di pastori e ninfe, intrecciava vicende amorose, conflitti morali, tensioni drammatiche e risoluzioni fortunate, superando la rigida separazione tra tragedia e commedia sostenuta dai tradizionalisti aristotelici. Questa novità provocò un'intensa controversia teorica, alla quale parteciparono alcuni dei più importanti critici e letterati italiani dell'epoca. Giasone de Nores contestò la legittimità del genere tragicomico, mentre Guarini rispose attraverso i celebri scritti pubblicati sotto lo pseudonimo dell'Attizzato Accademico Ferrarese. Nel Compendio della poesia tragicomica l'autore sviluppò una vera teoria del nuovo genere, sostenendo la possibilità di una forma teatrale capace di combinare elementi tragici e comici senza contraddire la verosimiglianza e le esigenze della rappresentazione. La discussione coinvolse successivamente altri studiosi, tra cui Angelo Ingegneri, Faustino Summo, Giovanni Pietro Malacreta e Paolo Beni. I due volumi del 1738 raccolgono una parte essenziale di questi materiali, consentendo di ricostruire le posizioni dei diversi protagonisti e l'evoluzione del dibattito. L'importanza dell'opera va ben oltre la storia del teatro italiano: il Pastor fido esercitò infatti una straordinaria influenza sulla letteratura europea, sul melodramma e sulla poesia destinata alla musica, contribuendo alla formazione della sensibilità estetica barocca.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Battista Guarini (1538–1612), nato a Ferrara, fu poeta, drammaturgo, letterato e diplomatico italiano, tra i maggiori protagonisti della cultura rinascimentale presso la corte degli Estensi. Discendente dell'umanista Guarino Veronese, ricevette una formazione classica e sviluppò precocemente una profonda conoscenza della poesia e della retorica. Frequentò gli ambienti accademici di Padova e Ferrara e ricoprì incarichi presso la corte ducale estense, partecipando anche a missioni diplomatiche. La sua produzione comprende liriche, commedie, discorsi letterari e opere teatrali, ma la fama internazionale è legata soprattutto al Pastor fido, composto negli ultimi decenni del Cinquecento e pubblicato per la prima volta nel 1590. Il dramma pastorale ottenne un successo straordinario, venendo tradotto, rappresentato e imitato in numerosi paesi europei. Guarini fu anche uno dei più importanti teorici della tragicommedia, difendendo il nuovo genere contro le critiche di coloro che ritenevano inderogabili le regole della poetica aristotelica. Le sue argomentazioni contribuirono a ridefinire il rapporto tra tradizione classica e sperimentazione teatrale. Morì a Venezia nel 1612, lasciando un'eredità letteraria destinata a influenzare profondamente il teatro, la poesia e la musica del Seicento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le opere di Battista Guarini conobbero una vastissima fortuna editoriale a partire dalla pubblicazione del Pastor fido nel 1590. Il successo della tragicommedia determinò numerose ristampe, traduzioni e adattamenti, accompagnati da una lunga serie di interventi critici e apologetici. Nel corso del Seicento il testo circolò in tutta Europa, diventando un modello fondamentale per la letteratura pastorale e per lo sviluppo del teatro musicale. L'edizione veronese delle opere, pubblicata da Giovanni Alberto Tumermani tra il 1737 e il 1738, rappresenta una delle più importanti imprese editoriali dedicate alla sistemazione del corpus guariniano. La raccolta fu organizzata in quattro tomi e si distinse per l'ampiezza dei materiali riuniti e per la qualità della produzione tipografica. Alla preparazione dell'edizione contribuì in particolare il letterato ferrarese Giovanni Andrea Barotti, con l'apporto di materiali e informazioni provenienti anche da Apostolo Zeno e da altri studiosi dell'epoca. I primi due tomi comprendono principalmente il Pastor fido, le rime, L'idropica e altri scritti, mentre i tomi terzo e quarto raccolgono soprattutto i testi teorici e polemici relativi alla tragicommedia. Secondo la tradizione bibliografica, il progetto editoriale rimase incompiuto rispetto alle intenzioni originarie dell'editore, ma la raccolta pubblicata in quattro volumi costituisce comunque una delle testimonianze fondamentali della fortuna settecentesca di Guarini. Non risulta documentata con certezza la tiratura dei singoli tomi, e non è quindi possibile attribuire all'edizione un numero preciso di esemplari stampati.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Giuseppe Gamba, Serie dei testi di lingua e di altre opere importanti nella italiana letteratura, n. 560, con particolare riferimento all'edizione veronese delle opere di Guarini, descritta come una nobile pubblicazione e ricordata per l'attività editoriale di Giovanni Andrea Barotti e per il contributo di Apostolo Zeno. Jacques-Charles Brunet, Manuel du libraire et de l'amateur de livres, vol. II, p. 351, per le principali edizioni storiche di Guarini. Henry Cohen, Guide de l'amateur de livres à gravures du XVIIIe siècle, p. 465, per l'apparato illustrativo dell'edizione settecentesca. Giuseppe Morazzoni, repertori della tipografia italiana illustrata del XVIII secolo, per la produzione editoriale veronese e gli elementi ornamentali dell'edizione. Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, voce Guarini, Battista, per la biografia, la fortuna letteraria e il ruolo dell'edizione veronese del 1737–1738. Österreichische Nationalbibliothek, Vienna, esemplare digitalizzato del tomo quarto, Verona, Giovanni Alberto Tumermani, 1738, con 643 pagine numerate. Cataloghi antiquari italiani della raccolta completa in quattro tomi, Verona 1737–1738, con descrizione delle collazioni, delle varianti di numerazione e degli apparati illustrativi.

