Bettinelli - Giuoco delle Carte - 1775





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Il libro in lingua italiana *Giuoco delle Carte* di Bettinelli fu pubblicato nel 1775 ed è in brossura.
Descrizione del venditore
GIOCO D’AZZARDO E PASSIONI UMANE - QUANDO LE CARTE DIVENTANO POESIA
Un originale poemetto settecentesco dedicato al gioco delle carte, alla fortuna e alle passioni che governano il comportamento umano. Scritto dal celebre intellettuale illuminista Saverio Bettinelli, tra le voci più autorevoli della cultura italiana del Settecento. Seconda edizione, pubblicata a Cremona nel 1775, riveduta personalmente dall'autore e arricchita di annotazioni. Una curiosa testimonianza della storia del gioco, della vita sociale e dei divertimenti nell'Europa dell'Ancien Régime.
ABSTRACT
Il giuoco delle carte di Saverio Bettinelli è un interessante poemetto didascalico e satirico che trasforma uno dei passatempi più diffusi della società settecentesca in materia di riflessione poetica, morale e sociale. L'autore prende in esame soprattutto i giochi di fortuna e d'azzardo, nei quali l'imprevedibilità delle combinazioni e l'alternarsi delle vincite e delle perdite suscitano passioni, speranze, rivalità e delusioni. Attraverso una scrittura elegante e vivace, Bettinelli osserva il comportamento dei giocatori e le contraddizioni della natura umana, mostrando come un semplice mazzo di carte possa diventare uno specchio della società. L'opera appartiene alla tradizione della poesia didascalica settecentesca, capace di affrontare argomenti quotidiani con strumenti letterari raffinati. Questa seconda edizione del 1775, riveduta dall'autore e accompagnata da annotazioni esplicative, costituisce una significativa testimonianza della fortuna del poemetto e dell'interesse illuministico per i costumi, i divertimenti e le debolezze umane.
WHY TO BUY
Un'opera di particolare interesse per i collezionisti di libri antichi dedicati ai giochi, alle carte da gioco, alla storia del gioco d'azzardo e alla letteratura italiana del XVIII secolo. Il suo fascino deriva dall'insolito accostamento tra poesia e cultura ludica, attraverso la penna di uno dei maggiori intellettuali dell'Illuminismo italiano. La seconda edizione, espressamente dichiarata riveduta dall'autore, rappresenta una versione significativa del testo, pubblicata appena un anno dopo la prima impressione cremonese del 1774. La presenza delle annotazioni consente di apprezzare il carattere letterario e morale dell'opera, rendendola interessante anche per gli studiosi della società settecentesca. L'antica provenienza bibliotecaria, testimoniata dall'etichetta sul piatto anteriore, aggiunge un elemento alla storia materiale dell'esemplare. Una curiosità bibliografica capace di arricchire collezioni specializzate nella storia dei giochi, nella poesia satirica e nella cultura dell'Ancien Régime.
MARKET VALUE
L'edizione cremonese del 1775 appartiene a un settore collezionistico di nicchia, nel quale convergono l'interesse per la letteratura illuministica italiana e quello per la storia dei giochi di carte. Per una copia integra, completa e ben conservata, una fascia commerciale al dettaglio di 200–300 euro appare ragionevole. La seconda edizione riveduta dall'autore e il particolare soggetto dei giochi d'azzardo costituiscono i principali elementi d'interesse commerciale.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena carta grigia con etichetta di biblioteca applicata al piatto anteriore. Esemplare con difetti alla legatura e segni d'uso. Frontespizio tipografico con titolo disposto su più righe, fregi ornamentali, vignetta con insegna araldica sormontata da corona e indicazioni editoriali al piede. Carte con margini intonsi. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. 58; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Saverio Bettinelli.
Il giuoco delle carte.
In Cremona, presso Lorenzo Manini e Compagnia a San Niccolò, 1775.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Nel XVIII secolo il gioco delle carte occupava un posto centrale nella vita sociale europea. Nei salotti aristocratici, nei caffè, nei circoli privati e nelle conversazioni mondane, le carte rappresentavano un passatempo diffuso e un'occasione di incontro tra persone appartenenti a differenti ambienti culturali. Accanto ai giochi di abilità prosperavano quelli fondati sulla fortuna, spesso accompagnati da scommesse e da autentiche passioni. Bettinelli individua proprio in questa dimensione una materia poetica ricca di significati morali e psicologici. Il gioco diventa una rappresentazione simbolica dell'esistenza umana, nella quale il caso può rovesciare improvvisamente le aspettative e modificare la sorte dei partecipanti. L'opera appartiene al clima intellettuale dell'Illuminismo, quando letterati e filosofi rivolgevano crescente attenzione alla società contemporanea, ai suoi costumi e ai suoi comportamenti. La scelta di dedicare un poemetto a un'attività apparentemente frivola testimonia la volontà di estendere la letteratura a nuovi argomenti, superando i confini tradizionali della poesia celebrativa e mitologica. Attraverso la combinazione di ironia, osservazione sociale e riflessione morale, Il giuoco delle carte costituisce una testimonianza significativa della cultura ludica italiana e del rapporto tra divertimento, fortuna e disciplina delle passioni nell'età dei Lumi.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Saverio Bettinelli (Mantova, 1718–1808) fu un religioso gesuita, poeta, critico letterario, storico e intellettuale italiano, tra i protagonisti della cultura illuministica del XVIII secolo. Entrato nella Compagnia di Gesù, svolse attività di insegnamento e frequentò importanti ambienti culturali italiani ed europei. Raggiunse grande notorietà con le Lettere virgiliane, pubblicate nel 1757, nelle quali espresse giudizi critici sulla tradizione letteraria italiana, suscitando vivaci polemiche, soprattutto per le sue considerazioni su Dante. Fu autore delle Lettere inglesi, di tragedie, componimenti poetici e opere storiche, tra cui Del risorgimento d'Italia negli studi, nelle arti e ne' costumi dopo il Mille. La sua produzione testimonia un interesse costante per il rinnovamento della cultura italiana, per il gusto letterario e per l'osservazione critica dei comportamenti umani. Nel Giuoco delle carte queste qualità si manifestano attraverso una materia inconsueta, affrontata con ironia e con la sensibilità morale propria della letteratura settecentesca.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione del Giuoco delle carte apparve a Cremona nel 1774, presso Lorenzo Manini. Il poemetto incontrò un interesse sufficiente a giustificare una nuova pubblicazione già nell'anno successivo. La seconda edizione del 1775 reca esplicitamente sul frontespizio la dicitura «Edizione seconda riveduta dall'Autore», elemento bibliografico importante perché testimonia l'intervento diretto di Bettinelli nella revisione del testo. L'opera fu pubblicata in un momento in cui la poesia didascalica e satirica godeva di particolare fortuna presso il pubblico colto italiano. La scelta di un soggetto insolito come il gioco delle carte contribuiva a distinguere il componimento dalla produzione poetica più convenzionale. Il testo si inseriva inoltre in un mercato editoriale caratterizzato dalla diffusione di opere brevi, destinate a lettori interessati ai costumi contemporanei e alle curiosità letterarie. Non è documentata con certezza la tiratura dell'edizione cremonese del 1775, né il numero degli esemplari originariamente distribuiti. La presenza dell'opera nelle raccolte bibliografiche e nel commercio antiquario testimonia la sopravvivenza di questa curiosa produzione minore di Bettinelli, oggi apprezzata soprattutto per il suo particolare soggetto e per il suo interesse nella storia sociale del gioco.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Opera appartenente alla produzione poetica minore di Saverio Bettinelli e alla tradizione della letteratura didascalica e satirica italiana del XVIII secolo. Prima edizione pubblicata a Cremona nel 1774; seconda edizione riveduta dall'autore, Cremona, Lorenzo Manini, 1775. Il poemetto è di particolare interesse per la bibliografia storica dedicata ai giochi di carte, ai divertimenti dell'Ancien Régime e alla cultura letteraria illuministica. L'indicazione di revisione autoriale conferisce alla seconda edizione una specifica importanza filologica, mentre le annotazioni testimoniano il carattere esplicativo e morale dell'opera. La pubblicazione costituisce un documento significativo della ricezione letteraria del gioco d'azzardo nell'Italia settecentesca e trova naturale collocazione nelle raccolte dedicate alla storia del costume, alla letteratura italiana e alla cultura ludica europea.
Il venditore si racconta
GIOCO D’AZZARDO E PASSIONI UMANE - QUANDO LE CARTE DIVENTANO POESIA
Un originale poemetto settecentesco dedicato al gioco delle carte, alla fortuna e alle passioni che governano il comportamento umano. Scritto dal celebre intellettuale illuminista Saverio Bettinelli, tra le voci più autorevoli della cultura italiana del Settecento. Seconda edizione, pubblicata a Cremona nel 1775, riveduta personalmente dall'autore e arricchita di annotazioni. Una curiosa testimonianza della storia del gioco, della vita sociale e dei divertimenti nell'Europa dell'Ancien Régime.
ABSTRACT
Il giuoco delle carte di Saverio Bettinelli è un interessante poemetto didascalico e satirico che trasforma uno dei passatempi più diffusi della società settecentesca in materia di riflessione poetica, morale e sociale. L'autore prende in esame soprattutto i giochi di fortuna e d'azzardo, nei quali l'imprevedibilità delle combinazioni e l'alternarsi delle vincite e delle perdite suscitano passioni, speranze, rivalità e delusioni. Attraverso una scrittura elegante e vivace, Bettinelli osserva il comportamento dei giocatori e le contraddizioni della natura umana, mostrando come un semplice mazzo di carte possa diventare uno specchio della società. L'opera appartiene alla tradizione della poesia didascalica settecentesca, capace di affrontare argomenti quotidiani con strumenti letterari raffinati. Questa seconda edizione del 1775, riveduta dall'autore e accompagnata da annotazioni esplicative, costituisce una significativa testimonianza della fortuna del poemetto e dell'interesse illuministico per i costumi, i divertimenti e le debolezze umane.
WHY TO BUY
Un'opera di particolare interesse per i collezionisti di libri antichi dedicati ai giochi, alle carte da gioco, alla storia del gioco d'azzardo e alla letteratura italiana del XVIII secolo. Il suo fascino deriva dall'insolito accostamento tra poesia e cultura ludica, attraverso la penna di uno dei maggiori intellettuali dell'Illuminismo italiano. La seconda edizione, espressamente dichiarata riveduta dall'autore, rappresenta una versione significativa del testo, pubblicata appena un anno dopo la prima impressione cremonese del 1774. La presenza delle annotazioni consente di apprezzare il carattere letterario e morale dell'opera, rendendola interessante anche per gli studiosi della società settecentesca. L'antica provenienza bibliotecaria, testimoniata dall'etichetta sul piatto anteriore, aggiunge un elemento alla storia materiale dell'esemplare. Una curiosità bibliografica capace di arricchire collezioni specializzate nella storia dei giochi, nella poesia satirica e nella cultura dell'Ancien Régime.
MARKET VALUE
L'edizione cremonese del 1775 appartiene a un settore collezionistico di nicchia, nel quale convergono l'interesse per la letteratura illuministica italiana e quello per la storia dei giochi di carte. Per una copia integra, completa e ben conservata, una fascia commerciale al dettaglio di 200–300 euro appare ragionevole. La seconda edizione riveduta dall'autore e il particolare soggetto dei giochi d'azzardo costituiscono i principali elementi d'interesse commerciale.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena carta grigia con etichetta di biblioteca applicata al piatto anteriore. Esemplare con difetti alla legatura e segni d'uso. Frontespizio tipografico con titolo disposto su più righe, fregi ornamentali, vignetta con insegna araldica sormontata da corona e indicazioni editoriali al piede. Carte con margini intonsi. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. 58; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Saverio Bettinelli.
Il giuoco delle carte.
In Cremona, presso Lorenzo Manini e Compagnia a San Niccolò, 1775.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Nel XVIII secolo il gioco delle carte occupava un posto centrale nella vita sociale europea. Nei salotti aristocratici, nei caffè, nei circoli privati e nelle conversazioni mondane, le carte rappresentavano un passatempo diffuso e un'occasione di incontro tra persone appartenenti a differenti ambienti culturali. Accanto ai giochi di abilità prosperavano quelli fondati sulla fortuna, spesso accompagnati da scommesse e da autentiche passioni. Bettinelli individua proprio in questa dimensione una materia poetica ricca di significati morali e psicologici. Il gioco diventa una rappresentazione simbolica dell'esistenza umana, nella quale il caso può rovesciare improvvisamente le aspettative e modificare la sorte dei partecipanti. L'opera appartiene al clima intellettuale dell'Illuminismo, quando letterati e filosofi rivolgevano crescente attenzione alla società contemporanea, ai suoi costumi e ai suoi comportamenti. La scelta di dedicare un poemetto a un'attività apparentemente frivola testimonia la volontà di estendere la letteratura a nuovi argomenti, superando i confini tradizionali della poesia celebrativa e mitologica. Attraverso la combinazione di ironia, osservazione sociale e riflessione morale, Il giuoco delle carte costituisce una testimonianza significativa della cultura ludica italiana e del rapporto tra divertimento, fortuna e disciplina delle passioni nell'età dei Lumi.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Saverio Bettinelli (Mantova, 1718–1808) fu un religioso gesuita, poeta, critico letterario, storico e intellettuale italiano, tra i protagonisti della cultura illuministica del XVIII secolo. Entrato nella Compagnia di Gesù, svolse attività di insegnamento e frequentò importanti ambienti culturali italiani ed europei. Raggiunse grande notorietà con le Lettere virgiliane, pubblicate nel 1757, nelle quali espresse giudizi critici sulla tradizione letteraria italiana, suscitando vivaci polemiche, soprattutto per le sue considerazioni su Dante. Fu autore delle Lettere inglesi, di tragedie, componimenti poetici e opere storiche, tra cui Del risorgimento d'Italia negli studi, nelle arti e ne' costumi dopo il Mille. La sua produzione testimonia un interesse costante per il rinnovamento della cultura italiana, per il gusto letterario e per l'osservazione critica dei comportamenti umani. Nel Giuoco delle carte queste qualità si manifestano attraverso una materia inconsueta, affrontata con ironia e con la sensibilità morale propria della letteratura settecentesca.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione del Giuoco delle carte apparve a Cremona nel 1774, presso Lorenzo Manini. Il poemetto incontrò un interesse sufficiente a giustificare una nuova pubblicazione già nell'anno successivo. La seconda edizione del 1775 reca esplicitamente sul frontespizio la dicitura «Edizione seconda riveduta dall'Autore», elemento bibliografico importante perché testimonia l'intervento diretto di Bettinelli nella revisione del testo. L'opera fu pubblicata in un momento in cui la poesia didascalica e satirica godeva di particolare fortuna presso il pubblico colto italiano. La scelta di un soggetto insolito come il gioco delle carte contribuiva a distinguere il componimento dalla produzione poetica più convenzionale. Il testo si inseriva inoltre in un mercato editoriale caratterizzato dalla diffusione di opere brevi, destinate a lettori interessati ai costumi contemporanei e alle curiosità letterarie. Non è documentata con certezza la tiratura dell'edizione cremonese del 1775, né il numero degli esemplari originariamente distribuiti. La presenza dell'opera nelle raccolte bibliografiche e nel commercio antiquario testimonia la sopravvivenza di questa curiosa produzione minore di Bettinelli, oggi apprezzata soprattutto per il suo particolare soggetto e per il suo interesse nella storia sociale del gioco.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Opera appartenente alla produzione poetica minore di Saverio Bettinelli e alla tradizione della letteratura didascalica e satirica italiana del XVIII secolo. Prima edizione pubblicata a Cremona nel 1774; seconda edizione riveduta dall'autore, Cremona, Lorenzo Manini, 1775. Il poemetto è di particolare interesse per la bibliografia storica dedicata ai giochi di carte, ai divertimenti dell'Ancien Régime e alla cultura letteraria illuministica. L'indicazione di revisione autoriale conferisce alla seconda edizione una specifica importanza filologica, mentre le annotazioni testimoniano il carattere esplicativo e morale dell'opera. La pubblicazione costituisce un documento significativo della ricezione letteraria del gioco d'azzardo nell'Italia settecentesca e trova naturale collocazione nelle raccolte dedicate alla storia del costume, alla letteratura italiana e alla cultura ludica europea.

