Céline - Œuvres - 1966-1969

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Ilaria Colombo
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Le Œuvres illustrate di Céline, pubblicate da André Balland a Parigi dal 1966 al 1969, comprendono cinque volumi cartonati con 80 illustrazioni in bianco e nero di Claude Bogratchew e le custodie originali.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

CÉLINE, IL GENIO RIBELLE DEL NOVECENTO
PRIMA EDIZIONE IN 5 VOLUMI, 80 INCISIONI E STRAORDINARIA LEGATURA DI DESIGN IN PLEXIGLAS
Una monumentale raccolta delle opere di Louis-Ferdinand Céline, tra gli scrittori più rivoluzionari e controversi del Novecento. Prima edizione collettiva pubblicata a Parigi tra il 1966 e il 1969, con prefazione di Marcel Aymé e apparato critico di Jean A. Ducourneau. Cinque grandi volumi illustrati da 80 composizioni originali in bianco e nero di Claude Bogratchew. Straordinaria legatura editoriale ideata da Henri Mercher, con piatti in plexiglas trasparente ed effetti ottici di sovrapposizione. Esemplare numerato 1793, appartenente alla tiratura limitata di 4.000 copie su carta vergé, completo dei cinque volumi e dei rispettivi astucci originali.

ABSTRACT
Le Œuvres di Louis-Ferdinand Céline, pubblicate dall'editore André Balland tra il 1966 e il 1969, costituiscono una delle più importanti iniziative editoriali dedicate alla riscoperta e alla sistemazione dell'opera dello scrittore francese dopo la sua morte. Questa prima edizione collettiva, realizzata sotto la direzione di Jean A. Ducourneau, riunisce in cinque volumi i grandi romanzi, le opere teatrali, i balletti, gli scritti medici e numerosi testi polemici e autobiografici dell'autore. Dall'epocale Voyage au bout de la nuit a Mort à crédit, dalla saga di Guignol's Band alla trilogia tedesca composta da D'un château l'autre, Nord e Rigodon, la raccolta permette di seguire l'evoluzione di una delle voci più originali della letteratura europea. L'edizione è arricchita da una prefazione di Marcel Aymé, da note e commenti critici e da 80 illustrazioni in bianco e nero di Claude Bogratchew. Di eccezionale interesse è l'allestimento editoriale, concepito sotto la direzione tecnica del grafico Pierre Faucheux e realizzato attraverso una sofisticata legatura di Henri Mercher, nella quale plexiglas, tipografia e disegno geometrico si fondono in un insieme di notevole modernità. La tiratura numerata e l'originalità della veste grafica rendono questa pubblicazione un interessante esempio di incontro tra grande letteratura, illustrazione d'arte e design librario del Novecento.

WHY TO BUY
Una raccolta di grande interesse per collezionisti di letteratura francese moderna, prime edizioni collettive, libri illustrati e legature editoriali di design. L'importanza letteraria di Céline, autore che rivoluzionò il linguaggio narrativo del XX secolo, si unisce alla qualità di un progetto editoriale concepito come un'autentica opera d'arte libraria. La presenza delle 80 illustrazioni di Claude Bogratchew conferisce alla raccolta un valore iconografico autonomo, mentre il coinvolgimento di Pierre Faucheux e Henri Mercher la colloca tra le realizzazioni più originali dell'editoria francese del dopoguerra. Particolarmente spettacolare è la legatura in plexiglas, con una composizione geometrica che utilizza la trasparenza e la sovrapposizione dei motivi grafici per produrre effetti visivi dinamici. L'esemplare appartiene a una tiratura numerata di soli 4.000 esemplari su carta vergé, distinta dai 180 esemplari di testa su vélin pur chiffon. Il numero 1793 è chiaramente documentato dalla giustificazione della tiratura. La presenza dei cinque volumi e degli astucci editoriali originali costituisce un ulteriore elemento d'interesse. Una pubblicazione particolarmente adatta a collezioni dedicate alla letteratura europea del Novecento, alla grafica editoriale e alla storia del libro d'artista.

MARKET VALUE
La prima edizione collettiva Balland del 1966–1969 presenta un mercato articolato, dove sono ricercati i 4.000 esemplari su carta vergé, nonché la straordinaria legatura. La variante con piatti in plexiglas progettata da Mercher è particolarmente interessante per i collezionisti di design librario. Per una serie completa dei cinque volumi, appartenente alla tiratura ordinaria numerata, nella legatura originale in plexiglas e con i cinque astucci, una fascia di offerta antiquaria indicativa di 700–800 euro può essere considerata appropriata.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura editoriale eseguita da Engel su progetto di Henri Mercher, con dorsi lisci in pelle nera recanti il nome dell'autore e i titoli in caratteri chiari, e piatti sfalsati in plexiglas trasparente. Composizione grafica geometrica con ampio arco di cerchio grigio e nome dell'autore formato da un tratteggio nero, ripresa sulle sguardie in posizione leggermente decentrata per produrre un particolare effetto ottico di moiré attraverso la trasparenza. Ciascun volume conserva il proprio astuccio editoriale in cartone nero. Le custodie presentano alcuni danni e spellature del cartone. Edizione illustrata con 80 composizioni in bianco e nero a piena pagina di Claude Bogratchew, distribuite nei cinque volumi. Testo composto in carattere Bodoni corpo 10 e stampato su carta vergé dall'Imprimerie Darantière di Digione. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. 5 volumi: I: XLIII, 814 pp.; II: 759 pp.; III: 598 pp.; IV: 493 pp.; V: 511 pp. Oltre alle carte degli indici e dei colophon.

FULL TITLE AND AUTHOR
Louis-Ferdinand Céline.
Œuvres.
Paris, André Balland, 1966–1969.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La pubblicazione delle Œuvres di Céline tra il 1966 e il 1969 rappresenta un momento significativo nella storia della ricezione letteraria europea del secondo dopoguerra. Scomparso nel 1961, Céline aveva lasciato un patrimonio narrativo di straordinaria originalità, ma anche una reputazione profondamente controversa a causa dei suoi scritti antisemiti e delle sue posizioni durante l'occupazione tedesca della Francia. Il progetto editoriale di Jean A. Ducourneau si proponeva di riunire, ordinare e commentare le principali opere letterarie dell'autore, offrendo ai lettori un insieme organico della sua produzione narrativa, teatrale e saggistica. Pubblicato nel 1932, Voyage au bout de la nuit aveva rivoluzionato la narrativa francese attraverso l'impiego di un linguaggio fortemente influenzato dall'oralità, dal gergo popolare e da una visione radicalmente disincantata della società moderna. Con Mort à crédit, apparso nel 1936, Céline aveva ulteriormente sviluppato questa sperimentazione, introducendo un ritmo narrativo frammentato, esclamazioni, sospensioni e costruzioni sintattiche destinate a influenzare profondamente la letteratura successiva. Nei romanzi del dopoguerra, e soprattutto nella trilogia tedesca, la scrittura céliniana raggiunse forme di eccezionale intensità espressiva, combinando memoria autobiografica, deformazione grottesca e rappresentazione caotica della guerra. L'edizione Balland riveste inoltre una notevole importanza nella storia del design editoriale francese. La progettazione di Pierre Faucheux e Henri Mercher supera il modello tradizionale della legatura libraria, introducendo materiali moderni come il plexiglas e sfruttando le proprietà ottiche della trasparenza. Il disegno della copertina, costruito attraverso archi geometrici, contrasti cromatici e lettere tratteggiate, costituisce una delle caratteristiche più distintive dell'insieme. Il risultato è una pubblicazione nella quale il contenuto letterario e la forma materiale del libro instaurano un dialogo particolarmente originale, espressione della sperimentazione grafica degli anni Sessanta.

BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Louis-Ferdinand Céline, pseudonimo di Louis Ferdinand Auguste Destouches (Courbevoie, 1894 – Meudon, 1961), fu un medico e scrittore francese, considerato una delle figure più influenti e controverse della letteratura europea del XX secolo. Partecipò alla Prima guerra mondiale, durante la quale rimase ferito, e successivamente intraprese studi di medicina, esercitando la professione in Francia e all'estero. Il suo esordio letterario avvenne nel 1932 con Voyage au bout de la nuit, romanzo che suscitò immediatamente un enorme interesse per la radicale innovazione linguistica e per la rappresentazione pessimistica della condizione umana. L'opera ottenne il Prix Renaudot e impose Céline come una delle voci più originali della narrativa francese contemporanea. Nel 1936 pubblicò Mort à crédit, romanzo incentrato sull'infanzia e sulla giovinezza del protagonista Ferdinand, caratterizzato da una prosa ancora più sperimentale. Alla fine degli anni Trenta Céline pubblicò violenti pamphlet antisemiti, che costituiscono una parte storicamente grave e imprescindibile della sua biografia intellettuale. Durante la Seconda guerra mondiale espresse posizioni collaborazioniste e, dopo la Liberazione, lasciò la Francia, rifugiandosi prima in Germania e successivamente in Danimarca. Condannato in Francia nel 1950 e beneficiario di un'amnistia nel 1951, rientrò nel paese, stabilendosi a Meudon, dove riprese l'attività medica e letteraria. Negli ultimi anni pubblicò D'un château l'autre nel 1957 e Nord nel 1960; Rigodon, il romanzo conclusivo della trilogia tedesca, apparve postumo nel 1969. La sua influenza sulla narrativa moderna risiede soprattutto nella trasformazione del linguaggio letterario attraverso il ritmo parlato, l'uso sistematico dei punti di sospensione, la frammentazione sintattica e la rappresentazione soggettiva della realtà. La sua importanza stilistica convive con la necessità di una valutazione critica delle sue responsabilità politiche e dei suoi scritti d'odio.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione collettiva delle Œuvres di Céline fu pubblicata dall'editore André Balland nell'arco di quattro anni, dal 1966 al 1969, sotto la direzione di Jean A. Ducourneau. L'edizione fu concepita come un progetto bibliografico e artistico unitario, destinato a raccogliere le principali opere dello scrittore in cinque volumi di grande formato. La composizione tipografica fu realizzata in Bodoni corpo 10 e la stampa eseguita dall'Imprimerie Darantière di Digione su carta vergé. Le legature furono affidate a Engel, secondo i disegni di Henri Mercher e sotto la direzione tecnica di Pierre Faucheux. L'apparato iconografico comprende 80 composizioni originali di Claude Bogratchew, distribuite nell'insieme dei cinque volumi. La tiratura complessiva fu rigorosamente limitata a 4.180 esemplari numerati, suddivisi in 180 esemplari di testa su carta vélin pur chiffon e 4.000 esemplari su carta vergé. La giustificazione della tiratura presente nel quinto volume documenta la conclusione della stampa il 25 febbraio 1969 e identifica il presente esemplare con il numero 1793. La progettazione materiale si distingue per l'impiego di una legatura editoriale moderna, nella quale i piatti trasparenti in plexiglas permettono la sovrapposizione di motivi grafici stampati, creando un effetto di profondità e di movimento visivo. La presenza degli astucci originali conferisce ulteriore interesse alla conservazione dell'insieme. Dal punto di vista editoriale, la raccolta rappresenta una delle prime grandi operazioni di sistemazione critica dell'opera céliniana successivamente alla morte dell'autore, anticipando le successive edizioni di riferimento pubblicate nella seconda metà del Novecento.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Louis-Ferdinand Céline, Œuvres, Paris, André Balland, 1966–1969, cinque volumi, prima edizione collettiva illustrata, con prefazione di Marcel Aymé, introduzioni, note e commenti di Jean A. Ducourneau e 80 composizioni di Claude Bogratchew. Progetto grafico realizzato sotto la direzione tecnica di Pierre Faucheux, con legature editoriali eseguite da Engel su disegno di Henri Mercher. Tiratura limitata a 4.180 esemplari numerati, di cui 180 su vélin pur chiffon e 4.000 su vergé. Esemplare n. 1793. La pubblicazione occupa un posto significativo nella bibliografia céliniana, rappresentando una delle prime raccolte organiche della produzione letteraria dell'autore dopo la sua scomparsa. L'edizione documenta inoltre l'importante collaborazione tra editoria letteraria, illustrazione contemporanea e design grafico francese degli anni Sessanta. Il peculiare utilizzo del plexiglas nella legatura, insieme alla sovrapposizione delle composizioni geometriche, la distingue dalle tradizionali raccolte di opere complete e la rende interessante anche nell'ambito della storia della legatura moderna e del libro illustrato del XX secolo. La serie costituisce un esempio significativo di edizione numerata nella quale l'opera letteraria viene valorizzata attraverso un progetto tipografico, artistico e materiale concepito unitariamente.

Il venditore si racconta

RareBooks NO-RESERVE brings the charm of antiquity into the digital age — with curated sales, exceptional deals, and stories worth collecting. Because owning a rare book should feel like a discovery, not a luxury. RareBooks NO-RESERVE is revolutionizing the online market for antique and rare books. As a pioneer in e-commerce, the company transforms access to valuable and collectible editions by launching exclusive flash sales across leading platforms — offering significant discounts on books that are typically available only at premium prices. With a sharp focus on visibility, digital innovation, and strategic pricing, RareBooks NO-RESERVE turns rarity into opportunity, building lasting customer loyalty through irresistible deals and curated value propositions.

CÉLINE, IL GENIO RIBELLE DEL NOVECENTO
PRIMA EDIZIONE IN 5 VOLUMI, 80 INCISIONI E STRAORDINARIA LEGATURA DI DESIGN IN PLEXIGLAS
Una monumentale raccolta delle opere di Louis-Ferdinand Céline, tra gli scrittori più rivoluzionari e controversi del Novecento. Prima edizione collettiva pubblicata a Parigi tra il 1966 e il 1969, con prefazione di Marcel Aymé e apparato critico di Jean A. Ducourneau. Cinque grandi volumi illustrati da 80 composizioni originali in bianco e nero di Claude Bogratchew. Straordinaria legatura editoriale ideata da Henri Mercher, con piatti in plexiglas trasparente ed effetti ottici di sovrapposizione. Esemplare numerato 1793, appartenente alla tiratura limitata di 4.000 copie su carta vergé, completo dei cinque volumi e dei rispettivi astucci originali.

ABSTRACT
Le Œuvres di Louis-Ferdinand Céline, pubblicate dall'editore André Balland tra il 1966 e il 1969, costituiscono una delle più importanti iniziative editoriali dedicate alla riscoperta e alla sistemazione dell'opera dello scrittore francese dopo la sua morte. Questa prima edizione collettiva, realizzata sotto la direzione di Jean A. Ducourneau, riunisce in cinque volumi i grandi romanzi, le opere teatrali, i balletti, gli scritti medici e numerosi testi polemici e autobiografici dell'autore. Dall'epocale Voyage au bout de la nuit a Mort à crédit, dalla saga di Guignol's Band alla trilogia tedesca composta da D'un château l'autre, Nord e Rigodon, la raccolta permette di seguire l'evoluzione di una delle voci più originali della letteratura europea. L'edizione è arricchita da una prefazione di Marcel Aymé, da note e commenti critici e da 80 illustrazioni in bianco e nero di Claude Bogratchew. Di eccezionale interesse è l'allestimento editoriale, concepito sotto la direzione tecnica del grafico Pierre Faucheux e realizzato attraverso una sofisticata legatura di Henri Mercher, nella quale plexiglas, tipografia e disegno geometrico si fondono in un insieme di notevole modernità. La tiratura numerata e l'originalità della veste grafica rendono questa pubblicazione un interessante esempio di incontro tra grande letteratura, illustrazione d'arte e design librario del Novecento.

WHY TO BUY
Una raccolta di grande interesse per collezionisti di letteratura francese moderna, prime edizioni collettive, libri illustrati e legature editoriali di design. L'importanza letteraria di Céline, autore che rivoluzionò il linguaggio narrativo del XX secolo, si unisce alla qualità di un progetto editoriale concepito come un'autentica opera d'arte libraria. La presenza delle 80 illustrazioni di Claude Bogratchew conferisce alla raccolta un valore iconografico autonomo, mentre il coinvolgimento di Pierre Faucheux e Henri Mercher la colloca tra le realizzazioni più originali dell'editoria francese del dopoguerra. Particolarmente spettacolare è la legatura in plexiglas, con una composizione geometrica che utilizza la trasparenza e la sovrapposizione dei motivi grafici per produrre effetti visivi dinamici. L'esemplare appartiene a una tiratura numerata di soli 4.000 esemplari su carta vergé, distinta dai 180 esemplari di testa su vélin pur chiffon. Il numero 1793 è chiaramente documentato dalla giustificazione della tiratura. La presenza dei cinque volumi e degli astucci editoriali originali costituisce un ulteriore elemento d'interesse. Una pubblicazione particolarmente adatta a collezioni dedicate alla letteratura europea del Novecento, alla grafica editoriale e alla storia del libro d'artista.

MARKET VALUE
La prima edizione collettiva Balland del 1966–1969 presenta un mercato articolato, dove sono ricercati i 4.000 esemplari su carta vergé, nonché la straordinaria legatura. La variante con piatti in plexiglas progettata da Mercher è particolarmente interessante per i collezionisti di design librario. Per una serie completa dei cinque volumi, appartenente alla tiratura ordinaria numerata, nella legatura originale in plexiglas e con i cinque astucci, una fascia di offerta antiquaria indicativa di 700–800 euro può essere considerata appropriata.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura editoriale eseguita da Engel su progetto di Henri Mercher, con dorsi lisci in pelle nera recanti il nome dell'autore e i titoli in caratteri chiari, e piatti sfalsati in plexiglas trasparente. Composizione grafica geometrica con ampio arco di cerchio grigio e nome dell'autore formato da un tratteggio nero, ripresa sulle sguardie in posizione leggermente decentrata per produrre un particolare effetto ottico di moiré attraverso la trasparenza. Ciascun volume conserva il proprio astuccio editoriale in cartone nero. Le custodie presentano alcuni danni e spellature del cartone. Edizione illustrata con 80 composizioni in bianco e nero a piena pagina di Claude Bogratchew, distribuite nei cinque volumi. Testo composto in carattere Bodoni corpo 10 e stampato su carta vergé dall'Imprimerie Darantière di Digione. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. 5 volumi: I: XLIII, 814 pp.; II: 759 pp.; III: 598 pp.; IV: 493 pp.; V: 511 pp. Oltre alle carte degli indici e dei colophon.

FULL TITLE AND AUTHOR
Louis-Ferdinand Céline.
Œuvres.
Paris, André Balland, 1966–1969.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La pubblicazione delle Œuvres di Céline tra il 1966 e il 1969 rappresenta un momento significativo nella storia della ricezione letteraria europea del secondo dopoguerra. Scomparso nel 1961, Céline aveva lasciato un patrimonio narrativo di straordinaria originalità, ma anche una reputazione profondamente controversa a causa dei suoi scritti antisemiti e delle sue posizioni durante l'occupazione tedesca della Francia. Il progetto editoriale di Jean A. Ducourneau si proponeva di riunire, ordinare e commentare le principali opere letterarie dell'autore, offrendo ai lettori un insieme organico della sua produzione narrativa, teatrale e saggistica. Pubblicato nel 1932, Voyage au bout de la nuit aveva rivoluzionato la narrativa francese attraverso l'impiego di un linguaggio fortemente influenzato dall'oralità, dal gergo popolare e da una visione radicalmente disincantata della società moderna. Con Mort à crédit, apparso nel 1936, Céline aveva ulteriormente sviluppato questa sperimentazione, introducendo un ritmo narrativo frammentato, esclamazioni, sospensioni e costruzioni sintattiche destinate a influenzare profondamente la letteratura successiva. Nei romanzi del dopoguerra, e soprattutto nella trilogia tedesca, la scrittura céliniana raggiunse forme di eccezionale intensità espressiva, combinando memoria autobiografica, deformazione grottesca e rappresentazione caotica della guerra. L'edizione Balland riveste inoltre una notevole importanza nella storia del design editoriale francese. La progettazione di Pierre Faucheux e Henri Mercher supera il modello tradizionale della legatura libraria, introducendo materiali moderni come il plexiglas e sfruttando le proprietà ottiche della trasparenza. Il disegno della copertina, costruito attraverso archi geometrici, contrasti cromatici e lettere tratteggiate, costituisce una delle caratteristiche più distintive dell'insieme. Il risultato è una pubblicazione nella quale il contenuto letterario e la forma materiale del libro instaurano un dialogo particolarmente originale, espressione della sperimentazione grafica degli anni Sessanta.

BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Louis-Ferdinand Céline, pseudonimo di Louis Ferdinand Auguste Destouches (Courbevoie, 1894 – Meudon, 1961), fu un medico e scrittore francese, considerato una delle figure più influenti e controverse della letteratura europea del XX secolo. Partecipò alla Prima guerra mondiale, durante la quale rimase ferito, e successivamente intraprese studi di medicina, esercitando la professione in Francia e all'estero. Il suo esordio letterario avvenne nel 1932 con Voyage au bout de la nuit, romanzo che suscitò immediatamente un enorme interesse per la radicale innovazione linguistica e per la rappresentazione pessimistica della condizione umana. L'opera ottenne il Prix Renaudot e impose Céline come una delle voci più originali della narrativa francese contemporanea. Nel 1936 pubblicò Mort à crédit, romanzo incentrato sull'infanzia e sulla giovinezza del protagonista Ferdinand, caratterizzato da una prosa ancora più sperimentale. Alla fine degli anni Trenta Céline pubblicò violenti pamphlet antisemiti, che costituiscono una parte storicamente grave e imprescindibile della sua biografia intellettuale. Durante la Seconda guerra mondiale espresse posizioni collaborazioniste e, dopo la Liberazione, lasciò la Francia, rifugiandosi prima in Germania e successivamente in Danimarca. Condannato in Francia nel 1950 e beneficiario di un'amnistia nel 1951, rientrò nel paese, stabilendosi a Meudon, dove riprese l'attività medica e letteraria. Negli ultimi anni pubblicò D'un château l'autre nel 1957 e Nord nel 1960; Rigodon, il romanzo conclusivo della trilogia tedesca, apparve postumo nel 1969. La sua influenza sulla narrativa moderna risiede soprattutto nella trasformazione del linguaggio letterario attraverso il ritmo parlato, l'uso sistematico dei punti di sospensione, la frammentazione sintattica e la rappresentazione soggettiva della realtà. La sua importanza stilistica convive con la necessità di una valutazione critica delle sue responsabilità politiche e dei suoi scritti d'odio.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione collettiva delle Œuvres di Céline fu pubblicata dall'editore André Balland nell'arco di quattro anni, dal 1966 al 1969, sotto la direzione di Jean A. Ducourneau. L'edizione fu concepita come un progetto bibliografico e artistico unitario, destinato a raccogliere le principali opere dello scrittore in cinque volumi di grande formato. La composizione tipografica fu realizzata in Bodoni corpo 10 e la stampa eseguita dall'Imprimerie Darantière di Digione su carta vergé. Le legature furono affidate a Engel, secondo i disegni di Henri Mercher e sotto la direzione tecnica di Pierre Faucheux. L'apparato iconografico comprende 80 composizioni originali di Claude Bogratchew, distribuite nell'insieme dei cinque volumi. La tiratura complessiva fu rigorosamente limitata a 4.180 esemplari numerati, suddivisi in 180 esemplari di testa su carta vélin pur chiffon e 4.000 esemplari su carta vergé. La giustificazione della tiratura presente nel quinto volume documenta la conclusione della stampa il 25 febbraio 1969 e identifica il presente esemplare con il numero 1793. La progettazione materiale si distingue per l'impiego di una legatura editoriale moderna, nella quale i piatti trasparenti in plexiglas permettono la sovrapposizione di motivi grafici stampati, creando un effetto di profondità e di movimento visivo. La presenza degli astucci originali conferisce ulteriore interesse alla conservazione dell'insieme. Dal punto di vista editoriale, la raccolta rappresenta una delle prime grandi operazioni di sistemazione critica dell'opera céliniana successivamente alla morte dell'autore, anticipando le successive edizioni di riferimento pubblicate nella seconda metà del Novecento.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Louis-Ferdinand Céline, Œuvres, Paris, André Balland, 1966–1969, cinque volumi, prima edizione collettiva illustrata, con prefazione di Marcel Aymé, introduzioni, note e commenti di Jean A. Ducourneau e 80 composizioni di Claude Bogratchew. Progetto grafico realizzato sotto la direzione tecnica di Pierre Faucheux, con legature editoriali eseguite da Engel su disegno di Henri Mercher. Tiratura limitata a 4.180 esemplari numerati, di cui 180 su vélin pur chiffon e 4.000 su vergé. Esemplare n. 1793. La pubblicazione occupa un posto significativo nella bibliografia céliniana, rappresentando una delle prime raccolte organiche della produzione letteraria dell'autore dopo la sua scomparsa. L'edizione documenta inoltre l'importante collaborazione tra editoria letteraria, illustrazione contemporanea e design grafico francese degli anni Sessanta. Il peculiare utilizzo del plexiglas nella legatura, insieme alla sovrapposizione delle composizioni geometriche, la distingue dalle tradizionali raccolte di opere complete e la rende interessante anche nell'ambito della storia della legatura moderna e del libro illustrato del XX secolo. La serie costituisce un esempio significativo di edizione numerata nella quale l'opera letteraria viene valorizzata attraverso un progetto tipografico, artistico e materiale concepito unitariamente.

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Dettagli

Numero di Libri
5
Soggetto
Letteratura
Titolo del Libro
Œuvres
Autore/ Illustratore
Céline
Condizione
Buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1966
Anno di pubblicazione dell’oggetto più recente
1969
Altezza
233 mm
Edizione
1° edizione in questo formato, Edizione illustrata
Larghezza
185 mm
Lingua
Francese
Lingua originale
Sì
Editore
Paris, André Balland, 1966–1969
Legatura
Copertina rigida
Extra
Custodia
Numero di pagine
3
Venduto da
ItaliaVerificato
379
Oggetti venduti
100%
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