Tijs Dragtsma (1992) - A Shield Scratched From Silver

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Nathalia Oliveira
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L’opera originale a tecnica mista A Shield Scratched From Silver di Tijs Dragtsma, realizzata nel 2026, è firmata e venduta incorniciata.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Una bottiglia aspetta in un secchio di argento martellato, spalle affondate nel ghiaccio che non ha ancora finito il suo lavoro. Una luce dura ricade da un lato, e la stanza intorno è già diventata nera. Prima che si tiri su un tappo, prima che venga riempito un solo bicchiere, c'è solo questo: un'etichetta a scudo rivolta verso la luce, e una superficie già perlata d’acqua che non ha più dove andare.

Nel lavoro finito il secchio sopravvive quasi integro. Il bordo, il corpo e l’ansa delle maniglie sono trattenuti come un campo di graffi fini, che catturano la luce solo all’orlo e appaiono lavorati, metallo argento ammaccato anche da lontano. L’etichetta gli risponde con una piccola fiamma a sua volta, la forma a scudo leggibile solo in segni, abbastanza da nominarlo chiaramente come Dom Pérignon, soggetto dell’opera; si tratta di un’opera d’arte indipendente di Tijs Dragtsma, non prodotta, né licenziata né autorizzata da quella casa. Sopra di essa, il collo lungo e scuro, la stagnola e il cavatappi teso vengono completamente rilasciati, ripiegati all’indietro nello stesso nero di cui è fatta la stanza, una silhouette che l’occhio completa piuttosto che leggere.

Ciò che resta acceso qui non è il vino. È l’attesa, il recipiente costruito per contenere il freddo, l’etichetta che promette ciò che è dentro prima che chiunque lo assaggi, l’acqua già scivolando sul bicchiere che non è stato toccato. Oggetti del Desiderio ha sempre curato meno il possesso di una cosa che il momento immediatamente prima del suo utilizzo, la pazienza che un collezionista custodisce con la stessa cura dell’oggetto stesso.

A Shield Scratched From Silver appartiene a Objects of Desire, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immagine è costruita tramite danni superficiali controllati piuttosto che tramite pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di guardare alle cose che teniamo freddo e pronte, chiedendoci cosa stiamo davvero aspettando prima di permetterci di averle.

Niente pittura. Niente stampa. Niente inchiostro. Il secchio, l’etichetta e le perle d’acqua sono graffiati sulla superficie del vetro acrilico, un campo di tracce individuali che cattura e trattiene la luce piuttosto che riflettere un’immagine indietro a te. L’immagine è presente in piena luce della stanza tanto quanto sotto una singola lampada; una fonte diretta non la evoca, la rende solo più netta nel contrasto e fa leggere l’argento come argento.

Visto da dall’altra parte della stanza è una bottiglia che si raffredda nel buio. Osservato da vicino è solo un campo di graffi, lavoro paziente che pretende di essere ghiaccio e metallo. Da una distanza tra queste due distanze si posiziona la domanda che la serie continua a porre: cosa è che sei disposto ad aspettare, freddo e pronto, prima di permetterti di averlo.

"Alcune cose valgono l’attesa prima del versare."

A proposito di Art with Scratch

Art with Scratch è un corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Intagliata riga per riga in una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e portano la forma dall’oscurità.

Da una distanza, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Fine, fragile e quasi leggera. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ognuna un gesto deliberato, ognuna essenziale per l’insieme.

La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un angolo la figura è chiara e definita. Da un altro si ammorbidisce e torna verso l’oscurità da cui è venuta, senza mai sparire. Sotto una messa in luce focalizzata, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scolpita, quasi luminosa.

Ciò che rende questo medium così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non si può annullare. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.

In opere come questo ritratto, la figura non è mai fissata del tutto. Attraverso l’interazione tra linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In determinati momenti, l’oggetto sembra avanzare fuori dal buio. In altri, si riaddormenta e si stabilizza nel silenzio. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.

Come tutti i materiali toccati dal tempo, anche la superficie possiede una propria quieta vita. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi con ogni cambio di luce.

A proposito dell’Artista

Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.

Come artista sono guidato dal desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta in cui materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.

Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quel processo di ricerca è al centro di tutto ciò che creo.

All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come il proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso verso l’originalità, la chiarezza e la presenza emotiva.

Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma una opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.

TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si integrano. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato da curiosità, precisione e l’ambizione di creare opere che appaiano distintive, intenzionali e vive.

Questo annuncio contiene visualizzazioni generate dall’IA. Si prega di consultare le fotografie originali per valutare la reale condizione dell’oggetto.

Una bottiglia aspetta in un secchio di argento martellato, spalle affondate nel ghiaccio che non ha ancora finito il suo lavoro. Una luce dura ricade da un lato, e la stanza intorno è già diventata nera. Prima che si tiri su un tappo, prima che venga riempito un solo bicchiere, c'è solo questo: un'etichetta a scudo rivolta verso la luce, e una superficie già perlata d’acqua che non ha più dove andare.

Nel lavoro finito il secchio sopravvive quasi integro. Il bordo, il corpo e l’ansa delle maniglie sono trattenuti come un campo di graffi fini, che catturano la luce solo all’orlo e appaiono lavorati, metallo argento ammaccato anche da lontano. L’etichetta gli risponde con una piccola fiamma a sua volta, la forma a scudo leggibile solo in segni, abbastanza da nominarlo chiaramente come Dom Pérignon, soggetto dell’opera; si tratta di un’opera d’arte indipendente di Tijs Dragtsma, non prodotta, né licenziata né autorizzata da quella casa. Sopra di essa, il collo lungo e scuro, la stagnola e il cavatappi teso vengono completamente rilasciati, ripiegati all’indietro nello stesso nero di cui è fatta la stanza, una silhouette che l’occhio completa piuttosto che leggere.

Ciò che resta acceso qui non è il vino. È l’attesa, il recipiente costruito per contenere il freddo, l’etichetta che promette ciò che è dentro prima che chiunque lo assaggi, l’acqua già scivolando sul bicchiere che non è stato toccato. Oggetti del Desiderio ha sempre curato meno il possesso di una cosa che il momento immediatamente prima del suo utilizzo, la pazienza che un collezionista custodisce con la stessa cura dell’oggetto stesso.

A Shield Scratched From Silver appartiene a Objects of Desire, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immagine è costruita tramite danni superficiali controllati piuttosto che tramite pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di guardare alle cose che teniamo freddo e pronte, chiedendoci cosa stiamo davvero aspettando prima di permetterci di averle.

Niente pittura. Niente stampa. Niente inchiostro. Il secchio, l’etichetta e le perle d’acqua sono graffiati sulla superficie del vetro acrilico, un campo di tracce individuali che cattura e trattiene la luce piuttosto che riflettere un’immagine indietro a te. L’immagine è presente in piena luce della stanza tanto quanto sotto una singola lampada; una fonte diretta non la evoca, la rende solo più netta nel contrasto e fa leggere l’argento come argento.

Visto da dall’altra parte della stanza è una bottiglia che si raffredda nel buio. Osservato da vicino è solo un campo di graffi, lavoro paziente che pretende di essere ghiaccio e metallo. Da una distanza tra queste due distanze si posiziona la domanda che la serie continua a porre: cosa è che sei disposto ad aspettare, freddo e pronto, prima di permetterti di averlo.

"Alcune cose valgono l’attesa prima del versare."

A proposito di Art with Scratch

Art with Scratch è un corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Intagliata riga per riga in una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e portano la forma dall’oscurità.

Da una distanza, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Fine, fragile e quasi leggera. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ognuna un gesto deliberato, ognuna essenziale per l’insieme.

La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un angolo la figura è chiara e definita. Da un altro si ammorbidisce e torna verso l’oscurità da cui è venuta, senza mai sparire. Sotto una messa in luce focalizzata, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scolpita, quasi luminosa.

Ciò che rende questo medium così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non si può annullare. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.

In opere come questo ritratto, la figura non è mai fissata del tutto. Attraverso l’interazione tra linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In determinati momenti, l’oggetto sembra avanzare fuori dal buio. In altri, si riaddormenta e si stabilizza nel silenzio. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.

Come tutti i materiali toccati dal tempo, anche la superficie possiede una propria quieta vita. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi con ogni cambio di luce.

A proposito dell’Artista

Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.

Come artista sono guidato dal desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta in cui materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.

Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quel processo di ricerca è al centro di tutto ciò che creo.

All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come il proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso verso l’originalità, la chiarezza e la presenza emotiva.

Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma una opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.

TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si integrano. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato da curiosità, precisione e l’ambizione di creare opere che appaiano distintive, intenzionali e vive.

Questo annuncio contiene visualizzazioni generate dall’IA. Si prega di consultare le fotografie originali per valutare la reale condizione dell’oggetto.

Dettagli

Venduto con cornice
Sì
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Artista
Tijs Dragtsma (1992)
Titolo dell'opera
A Shield Scratched From Silver
Tecnica
Tecnica mista
Firma
Firmato
Paese d’origine
Paesi Bassi
Anno
2026
Colore
Bianco, Nero
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
51 cm
Larghezza
51 cm
Stile
Contemporaneo
Periodo
2020+
Paesi BassiVerificato
329
Oggetti venduti
100%
protop

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