Tijs Dragtsma (1992) - Mona Lisa Dissolving





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 144785 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
*Mona Lisa Dissolving* di Tijs Dragtsma è un’opera originale del 2026, firmata, incorniciata e realizzata con tecnica mista in bianco e nero.
Descrizione del venditore
La rullo arriva per primo, tenuto alto sulla sua lunga impugnatura, e dove è già passato non resta nulla. Non esattamente oscurità, semplicemente assenza. Il dipinto che per secoli ha dato al mondo lo sguardo più studiato sta uscendo dall’alto verso il basso, e noi lo stiamo vedendo accadere nel mezzo della pennellata.
Ciò che sopravvive è piccolo e preciso. Un angolo di sorriso. Un frammento di guancia. Due mani, piegate come lo sono sempre state, pazienti anche ora. Tutto il resto, i famosi occhi, le colline alle spalle, è già andato via con la rullo, ripiegato in nero che non restituisce nulla.
Qui non è stata aggiunta né vernice, né stampa, né inchiostro. L’immagine è custodita nella superficie stessa, in un campo di segni individuali lavorati in vetro acrilico finché la luce li trova e li modella. Il rullo cattura quella luce per primo, pesante e lucida nella sua immobilità, presente in qualche modo più della donna che sta cancellando.
L’immagine è sempre lì, sia con la luce diretta sia senza. La luce non la crea. la affina, intensifica il contrasto tra ciò che è stato risparmiato e ciò che non lo è, così l’opera si legge in modo leggermente diverso a seconda di dove ci si trova, senza mai perdere ciò che resta.
Mona Lisa Dissolving appartiene a Painted Out, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immaginario è costruito attraverso danni superficiali controllati piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo per chiedersi cosa resta quando quasi tutto è stato tolto. Qui la mano che tiene il rullo potrebbe essere quella della storia, o dell’indifferenza, o semplicemente del tempo, paziente e non frettolosa, che attraversa il volto più riprodotto al mondo come se fosse qualunque parete.
Il suo sorriso ha resistito a cinque secoli di copie, falsi e vetrine. Potrebbe resistere ancora a questo, anche, l’ultimo tratto di lei ancora disposto a essere vista.
“Carestesti cosa lasceresti senza dipingere.”
A proposito di Art with Scratch
Art with Scratch è un corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Incisa riga per riga in una profonda superficie nera, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e creano forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Ma da vicino, l’opera si dissolve in un densissimo campo di segni individuali. Sottili, fragili e quasi leggeri. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ognuna un gesto intenzionale, ognuna essenziale all’insieme.
La luce non crea l’immagine. La affina. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Mentre la luce cambia sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura è chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si riporta all’oscurità da cui è venuta, senza mai sparire. Sotto un proiettore focalizzato, il contrasto si intensifica e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo medium così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è severo. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si ristabilisce nella quiete. È dentro quel movimento, tra acutezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta con sé una propria vita silenziosa. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una che continua a rivelarsi ad ogni cambiamento di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista sono guidato da un costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso comincia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come la precisione possa creare emozione. Quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come il proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere si costruiscono attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è l’impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma realizzare un lavoro che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distinte, intenzionali e vive.
Questo elenco contiene visualizzazioni generate dall’IA. Si prega di fare riferimento alle fotografie originali per valutare la reale condizione dell’oggetto.
La rullo arriva per primo, tenuto alto sulla sua lunga impugnatura, e dove è già passato non resta nulla. Non esattamente oscurità, semplicemente assenza. Il dipinto che per secoli ha dato al mondo lo sguardo più studiato sta uscendo dall’alto verso il basso, e noi lo stiamo vedendo accadere nel mezzo della pennellata.
Ciò che sopravvive è piccolo e preciso. Un angolo di sorriso. Un frammento di guancia. Due mani, piegate come lo sono sempre state, pazienti anche ora. Tutto il resto, i famosi occhi, le colline alle spalle, è già andato via con la rullo, ripiegato in nero che non restituisce nulla.
Qui non è stata aggiunta né vernice, né stampa, né inchiostro. L’immagine è custodita nella superficie stessa, in un campo di segni individuali lavorati in vetro acrilico finché la luce li trova e li modella. Il rullo cattura quella luce per primo, pesante e lucida nella sua immobilità, presente in qualche modo più della donna che sta cancellando.
L’immagine è sempre lì, sia con la luce diretta sia senza. La luce non la crea. la affina, intensifica il contrasto tra ciò che è stato risparmiato e ciò che non lo è, così l’opera si legge in modo leggermente diverso a seconda di dove ci si trova, senza mai perdere ciò che resta.
Mona Lisa Dissolving appartiene a Painted Out, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immaginario è costruito attraverso danni superficiali controllati piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo per chiedersi cosa resta quando quasi tutto è stato tolto. Qui la mano che tiene il rullo potrebbe essere quella della storia, o dell’indifferenza, o semplicemente del tempo, paziente e non frettolosa, che attraversa il volto più riprodotto al mondo come se fosse qualunque parete.
Il suo sorriso ha resistito a cinque secoli di copie, falsi e vetrine. Potrebbe resistere ancora a questo, anche, l’ultimo tratto di lei ancora disposto a essere vista.
“Carestesti cosa lasceresti senza dipingere.”
A proposito di Art with Scratch
Art with Scratch è un corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Incisa riga per riga in una profonda superficie nera, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e creano forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Ma da vicino, l’opera si dissolve in un densissimo campo di segni individuali. Sottili, fragili e quasi leggeri. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ognuna un gesto intenzionale, ognuna essenziale all’insieme.
La luce non crea l’immagine. La affina. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Mentre la luce cambia sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura è chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si riporta all’oscurità da cui è venuta, senza mai sparire. Sotto un proiettore focalizzato, il contrasto si intensifica e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo medium così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è severo. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si ristabilisce nella quiete. È dentro quel movimento, tra acutezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta con sé una propria vita silenziosa. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una che continua a rivelarsi ad ogni cambiamento di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista sono guidato da un costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso comincia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come la precisione possa creare emozione. Quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come il proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere si costruiscono attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è l’impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma realizzare un lavoro che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distinte, intenzionali e vive.
Questo elenco contiene visualizzazioni generate dall’IA. Si prega di fare riferimento alle fotografie originali per valutare la reale condizione dell’oggetto.

