Tijs Dragtsma (1992) - Frida Risen From the Dark






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L’opera originale firmata in tecnica mista Frida Risen From the Dark (2026) di Tijs Dragtsma è realizzata con graffi controllati su vetro acrilico e venduta incorniciata.
Descrizione del venditore
Affronta lo sguardo in avanti esattamente come fa nel dipinto, sopracciglio non interrotto incluso, un colibrì morto alla sua gola e un gatto nero accovacciato sulla spalla come un avvertimento che nessuno ha ascoltato. Frida Risen From the Dark è un tributo al Autoritratto di Frida Kahlo con la collana di spine e colibrì, ed è un'opera indipendente, unica, di Tijs Dragtsma, non una copia, una riproduzione, una stampa o un’edizione del dipinto di Kahlo, né prodotta, autorizzata, approvata o concessa in licenza dall’artista, dal suo patrimonio o da qualsiasi fondazione che porti il suo nome.
Kahlo indossava quella collana sia come ferita sia come ornamento, una mitologia privata portata all’esterno, il gatto a rappresentare la mala sorte e il colibrì, nel folklore messicano, per la fortuna e per l’amore, anche se catturato senza vita nella sua catena. Si è ritratta senza distogliere lo sguardo da entrambi.
Questa versione mantiene il suo sguardo e gli aggiunge qualcosa. Un piccolo scimmia ora siede sull’altra spalla, tratto dalla stessa serra di Kahlo e dalle sue tele, e l’intera scena è tirata fuori dal puro nero piuttosto che dalla vernice, così la storia è portata da ciò che cattura la luce e da ciò che il buio custodisce per sé.
Il suo volto contiene quasi tutto. Un campo di sottili graffi si estende sulla fronte, sulla corona intrecciata e sull’espressione della bocca finché sembra fatta di luce piuttosto che illuminata da essa, calma e imperturbabile al centro dell’oscurità.
Il gatto restituisce quasi nessuna di quella luce. Siede come una silhouette quasi totale sulla sua spalla, recisa dal nero, solo i suoi occhi restano accesi. La scimmia risponde dall’altro lato, il suo piccolo viso catturato quasi tanto luminoso quanto il suo, mentre la collana di spine e il colibrì sopravvivono come i più tenui fili pallidi sulla sua gola e le grandi foglie dietro di lei conservano la loro forma solo ai margini, forme scure che la incorniciano e nient’altro.
Niente pittura. Niente stampa. Niente inchiostro. L’immagine è custodita nella superficie stessa del vetro acrilico, formata da graffi controllati piuttosto che da pigmenti, un campo di segni individuali che è sempre presente, alla luce di giorno come sotto un solo raggio. La luce non crea questo volto. Lo affina, e il contrasto si approfondisce più a lungo che gli venga affidato.
Frida Risen From the Dark appartiene a In Tribute, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immaginario è costruito attraverso danni controllati della superficie piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di incontrare di nuovo un’immagine ricordata faccia a faccia, da un angolo più quieto, e di trovare cosa in essa ancora rifiuti di distogliere lo sguardo.
"Era sempre fatta di ciò da cui era sopravvissuta."
About Art with Scratch
Art with Scratch è una corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Incisa riga per riga su una superficie nera profonda, ogni opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e portano forma dall’oscurità.
Da lontano l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Sottile, fragile e quasi priva di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ognuna un gesto intenzionale, ognuna essenziale all’insieme.
La luce non crea l’immagine. La affina. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce cambia attraverso la superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura è chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e torna all’immobilità dell’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto una luce puntuale, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Quello che rende questo mezzo così accattivante è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La rigidità diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si stabilizza e torna alla quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutte le materie toccate dal tempo, anche la superficie porta con sé una propria vita quieta. Ogni graffio trattiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi con ogni variazione di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista, sono guidato dal desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fissa, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si uniscono.
Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la rigidità diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quel percorso è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso l’assenza, l’ombra, la riflessione o la tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza ed presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che trattenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si uniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che appaiono distintive, intenzionali e vive.
Questa inserzione contiene visualizzazioni generate dall’IA. Si prega di fare riferimento alle fotografie originali per valutare lo stato reale dell’oggetto.
Affronta lo sguardo in avanti esattamente come fa nel dipinto, sopracciglio non interrotto incluso, un colibrì morto alla sua gola e un gatto nero accovacciato sulla spalla come un avvertimento che nessuno ha ascoltato. Frida Risen From the Dark è un tributo al Autoritratto di Frida Kahlo con la collana di spine e colibrì, ed è un'opera indipendente, unica, di Tijs Dragtsma, non una copia, una riproduzione, una stampa o un’edizione del dipinto di Kahlo, né prodotta, autorizzata, approvata o concessa in licenza dall’artista, dal suo patrimonio o da qualsiasi fondazione che porti il suo nome.
Kahlo indossava quella collana sia come ferita sia come ornamento, una mitologia privata portata all’esterno, il gatto a rappresentare la mala sorte e il colibrì, nel folklore messicano, per la fortuna e per l’amore, anche se catturato senza vita nella sua catena. Si è ritratta senza distogliere lo sguardo da entrambi.
Questa versione mantiene il suo sguardo e gli aggiunge qualcosa. Un piccolo scimmia ora siede sull’altra spalla, tratto dalla stessa serra di Kahlo e dalle sue tele, e l’intera scena è tirata fuori dal puro nero piuttosto che dalla vernice, così la storia è portata da ciò che cattura la luce e da ciò che il buio custodisce per sé.
Il suo volto contiene quasi tutto. Un campo di sottili graffi si estende sulla fronte, sulla corona intrecciata e sull’espressione della bocca finché sembra fatta di luce piuttosto che illuminata da essa, calma e imperturbabile al centro dell’oscurità.
Il gatto restituisce quasi nessuna di quella luce. Siede come una silhouette quasi totale sulla sua spalla, recisa dal nero, solo i suoi occhi restano accesi. La scimmia risponde dall’altro lato, il suo piccolo viso catturato quasi tanto luminoso quanto il suo, mentre la collana di spine e il colibrì sopravvivono come i più tenui fili pallidi sulla sua gola e le grandi foglie dietro di lei conservano la loro forma solo ai margini, forme scure che la incorniciano e nient’altro.
Niente pittura. Niente stampa. Niente inchiostro. L’immagine è custodita nella superficie stessa del vetro acrilico, formata da graffi controllati piuttosto che da pigmenti, un campo di segni individuali che è sempre presente, alla luce di giorno come sotto un solo raggio. La luce non crea questo volto. Lo affina, e il contrasto si approfondisce più a lungo che gli venga affidato.
Frida Risen From the Dark appartiene a In Tribute, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immaginario è costruito attraverso danni controllati della superficie piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di incontrare di nuovo un’immagine ricordata faccia a faccia, da un angolo più quieto, e di trovare cosa in essa ancora rifiuti di distogliere lo sguardo.
"Era sempre fatta di ciò da cui era sopravvissuta."
About Art with Scratch
Art with Scratch è una corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Incisa riga per riga su una superficie nera profonda, ogni opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e portano forma dall’oscurità.
Da lontano l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Sottile, fragile e quasi priva di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ognuna un gesto intenzionale, ognuna essenziale all’insieme.
La luce non crea l’immagine. La affina. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce cambia attraverso la superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura è chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e torna all’immobilità dell’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto una luce puntuale, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Quello che rende questo mezzo così accattivante è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La rigidità diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si stabilizza e torna alla quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutte le materie toccate dal tempo, anche la superficie porta con sé una propria vita quieta. Ogni graffio trattiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi con ogni variazione di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista, sono guidato dal desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fissa, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si uniscono.
Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la rigidità diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quel percorso è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso l’assenza, l’ombra, la riflessione o la tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza ed presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che trattenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si uniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che appaiono distintive, intenzionali e vive.
Questa inserzione contiene visualizzazioni generate dall’IA. Si prega di fare riferimento alle fotografie originali per valutare lo stato reale dell’oggetto.
