Petrus Musschenbroek - Elementa Physicae - 1745





Aggiungi ai tuoi preferiti per ricevere un avviso quando inizia l'asta.

Ha conseguito un master in bibliografia, con sette anni di esperienza in incunaboli e manoscritti arabi.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 144785 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Elementa physicae conscripta in usus academicos
600 ; 24 tavole ripiegate
Libro in condizioni molto buone , coperta in pergamena con qualche macchia e segno del tempo , pagine interne ancora fresche , con qualche macchia ma senza gore o tarli .
L’’edizione è censita dalla Biblioteca Nazionale Braidense e dal Museo Galileo. La dicitura «prima Veneta» riguarda la prima stampa veneziana.
È un corso di quella che allora si chiamava filosofia naturale, fondato sull’osservazione e sugli esperimenti.
* Meccanica: leve, ruote, ingranaggi, viti e altri dispositivi.
* Proprietà dei corpi e dei fluidi: strumenti, bilance e apparati sperimentali.
* Meteorologia: una tavola con forme di cristalli di neve e ghiaccio.
* Geografia fisica: una carta del mondo con l’indicazione dei venti.
Le tavole ripiegate avevano una funzione didattica: permettevano agli studenti di seguire le spiegazioni e comprendere gli strumenti utilizzati nelle dimostrazioni.
L’importanza storica del libro sta nella diffusione di un insegnamento della fisica basato sull’esperienza, vicino alla tradizione di Newton e di ’s Gravesande. Musschenbroek privilegiava la raccolta di fatti sperimentali e dedicava particolare attenzione anche al calore, alla meteorologia e all’elettricità.
Pieter van Musschenbroek nacque a Leida il 14 marzo 1692 e morì il 19 settembre 1761. Proveniva da una famiglia di costruttori di strumenti scientifici. Si laureò in medicina nel 1715 e insegnò successivamente a Duisburg, Utrecht e Leida. I suoi manuali ebbero una diffusione internazionale.
Il suo nome è soprattutto legato alla bottiglia di Leida, uno dei primi condensatori elettrici: un dispositivo capace di accumulare carica e liberarla con una scarica. Gli esperimenti di Musschenbroek furono comunicati nel 1746, dopo quelli indipendenti di Ewald Georg von Kleist nel 1745. Questo volume del 1745 precede quindi la celebre comunicazione della scoperta e non va presentato come il trattato che la annunciò.
Questa inserzione contiene foto elaborate con l’ AI
a scoop dimostrativo . Comunque il libro non è stato ritoccato .
Elementa physicae conscripta in usus academicos
600 ; 24 tavole ripiegate
Libro in condizioni molto buone , coperta in pergamena con qualche macchia e segno del tempo , pagine interne ancora fresche , con qualche macchia ma senza gore o tarli .
L’’edizione è censita dalla Biblioteca Nazionale Braidense e dal Museo Galileo. La dicitura «prima Veneta» riguarda la prima stampa veneziana.
È un corso di quella che allora si chiamava filosofia naturale, fondato sull’osservazione e sugli esperimenti.
* Meccanica: leve, ruote, ingranaggi, viti e altri dispositivi.
* Proprietà dei corpi e dei fluidi: strumenti, bilance e apparati sperimentali.
* Meteorologia: una tavola con forme di cristalli di neve e ghiaccio.
* Geografia fisica: una carta del mondo con l’indicazione dei venti.
Le tavole ripiegate avevano una funzione didattica: permettevano agli studenti di seguire le spiegazioni e comprendere gli strumenti utilizzati nelle dimostrazioni.
L’importanza storica del libro sta nella diffusione di un insegnamento della fisica basato sull’esperienza, vicino alla tradizione di Newton e di ’s Gravesande. Musschenbroek privilegiava la raccolta di fatti sperimentali e dedicava particolare attenzione anche al calore, alla meteorologia e all’elettricità.
Pieter van Musschenbroek nacque a Leida il 14 marzo 1692 e morì il 19 settembre 1761. Proveniva da una famiglia di costruttori di strumenti scientifici. Si laureò in medicina nel 1715 e insegnò successivamente a Duisburg, Utrecht e Leida. I suoi manuali ebbero una diffusione internazionale.
Il suo nome è soprattutto legato alla bottiglia di Leida, uno dei primi condensatori elettrici: un dispositivo capace di accumulare carica e liberarla con una scarica. Gli esperimenti di Musschenbroek furono comunicati nel 1746, dopo quelli indipendenti di Ewald Georg von Kleist nel 1745. Questo volume del 1745 precede quindi la celebre comunicazione della scoperta e non va presentato come il trattato che la annunciò.
Questa inserzione contiene foto elaborate con l’ AI
a scoop dimostrativo . Comunque il libro non è stato ritoccato .
