Epoca vichinga Ferro Fire-starter, Fafnir Dragon (Senza prezzo di riserva)





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Descrizione del venditore
Attenzione: a causa delle normative doganali, possiamo spedire solo all’interno dell’Unione Europea. Prima di fare un’offerta, assicurati di disporre di un indirizzo di spedizione valido nell’UE.
Età vichinga, acciarino in ferro forgiato, costituito da una piastra battente larga e leggermente rastremata, unita a un lungo manico ad anello. La parte superiore si incurva formando una testa zoomorfa stilizzata di drago Fafnir o serpente. Un rivetto circolare vicino alla curva ricorda l’occhio e accentua l’aspetto animalesco.
-> Alcuni acciarini avevano forme ad anello o zoomorfe, trasformando uno strumento pratico in un oggetto personale decorativo. Draghi e serpenti erano figure ricorrenti nell’arte e nella mitologia norrene, dove potevano evocare potere, protezione e pericolose forze soprannaturali.
Lunghezza: ± 70,2 mm
Condizioni: il ferro presenta una patina bruno-nera con zone di ossidazione rossastra, vaiolature superficiali e segni d’usura compatibili con l’età e l’utilizzo.
Il certificato di autenticità (PDF) è disponibile su richiesta per tutti i lotti con un prezzo di aggiudicazione pari o superiore a 100 €.
-> L’uso della selce e del ferro è una tecnica primitiva per accendere il fuoco, le cui origini risalgono all’Età del Ferro, quando il ferro divenne un materiale accessibile. Materiale asciutto e facilmente infiammabile (esca) veniva acceso con le scintille prodotte battendo un pezzo di selce contro il ferro.
Questa tecnica molto efficiente fu ampiamente utilizzata per molti secoli. L’invenzione dei fiammiferi rese obsoleto il metodo della selce e dell’acciarino.
-> Nella mitologia norrena, Fafnir era figlio del re dei nani Hreidmar e fu ucciso da Sigurd. Nella cultura norrena, Fafnir era un simbolo di forza e avidità. La tragica storia di Fafnir metteva in guardia contro i poteri caotici e distruttivi dell’avidità.
Il venditore si racconta
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Età vichinga, acciarino in ferro forgiato, costituito da una piastra battente larga e leggermente rastremata, unita a un lungo manico ad anello. La parte superiore si incurva formando una testa zoomorfa stilizzata di drago Fafnir o serpente. Un rivetto circolare vicino alla curva ricorda l’occhio e accentua l’aspetto animalesco.
-> Alcuni acciarini avevano forme ad anello o zoomorfe, trasformando uno strumento pratico in un oggetto personale decorativo. Draghi e serpenti erano figure ricorrenti nell’arte e nella mitologia norrene, dove potevano evocare potere, protezione e pericolose forze soprannaturali.
Lunghezza: ± 70,2 mm
Condizioni: il ferro presenta una patina bruno-nera con zone di ossidazione rossastra, vaiolature superficiali e segni d’usura compatibili con l’età e l’utilizzo.
Il certificato di autenticità (PDF) è disponibile su richiesta per tutti i lotti con un prezzo di aggiudicazione pari o superiore a 100 €.
-> L’uso della selce e del ferro è una tecnica primitiva per accendere il fuoco, le cui origini risalgono all’Età del Ferro, quando il ferro divenne un materiale accessibile. Materiale asciutto e facilmente infiammabile (esca) veniva acceso con le scintille prodotte battendo un pezzo di selce contro il ferro.
Questa tecnica molto efficiente fu ampiamente utilizzata per molti secoli. L’invenzione dei fiammiferi rese obsoleto il metodo della selce e dell’acciarino.
-> Nella mitologia norrena, Fafnir era figlio del re dei nani Hreidmar e fu ucciso da Sigurd. Nella cultura norrena, Fafnir era un simbolo di forza e avidità. La tragica storia di Fafnir metteva in guardia contro i poteri caotici e distruttivi dell’avidità.
