Sasanide Argento Drachma, Hormizd IV





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Descrizione del venditore
Attenzione: a causa delle normative doganali, possiamo spedire solo all’interno dell’Unione Europea. Prima di fare un’offerta, assicurati di disporre di un indirizzo di spedizione valido nell’UE.
Una dracma d’argento sasanide di Hormizd IV, sovrano dell’Impero sasanide dal 579 al 590 d.C. Sul dritto è raffigurato il busto del re, con corona e corazza, rivolto a destra e circondato da un bordo perlato. Intorno, tre stelle entro crescenti.
Il rovescio raffigura il tradizionale altare del fuoco sasanide con nastri, affiancato da due attendenti; una stella e una mezzaluna fiancheggiano le fiamme. Il tutto è racchiuso entro un bordo perlato.
-> Le dracme sasanidi erano monete d’argento ampiamente circolanti e presentavano un design altamente riconoscibile. Il ritratto del re esprimeva l’autorità regale, mentre l’altare del fuoco sul rovescio rifletteva l’importanza centrale della religione zoroastriana e la legittimità sacra del dominio sasanide.
Diametro: ± 32 mm
Peso: ± 4,03 g
Condizioni:
Buone condizioni per un esemplare antico. Il busto del sovrano, i dettagli della corona, l’altare del fuoco e gli attendenti sono ancora chiaramente visibili, sebbene gli elementi più minuti presentino una certa usura. Segni di usura e lievi irregolarità sul bordo, compatibili con l’età e l’utilizzo.
BB
Su richiesta, è disponibile un certificato di autenticità (PDF) per tutti i lotti con un prezzo di aggiudicazione pari o superiore a 100 €.
-> Hormizd IV era figlio del grande sovrano sasanide Cosroe I Anushirvan ed ereditò un impero potente, ma attraversato da tensioni politiche. Il suo regno fu segnato da guerre incessanti contro l’Impero bizantino, dalle pressioni alle frontiere orientali e da conflitti sempre più aspri con la nobiltà persiana e l’élite sacerdotale.
Uno degli eventi più importanti del suo regno fu l’ascesa del generale Bahram Chobin, che riportò importanti vittorie a oriente, ma in seguito si ribellò all’autorità regale. Hormizd IV fu infine deposto nel 590 d.C. e gli succedette il figlio Cosroe II, uno degli ultimi grandi re sasanidi.
-> Le dracme sasanidi erano monete d’argento ampiamente circolanti nell’Impero persiano, utilizzate dal III al VII secolo d.C. I loro disegni erano altamente standardizzati: da un lato il ritratto del re, dall’altro un altare zoroastriano del fuoco, a riflettere sia l’autorità regale sia la legittimità religiosa.
-> L’altare del fuoco era uno dei simboli più importanti della monetazione sasanide e rappresentava il fuoco sacro del culto zoroastriano. I due attendenti ai lati dell’altare sottolineano il carattere cerimoniale e religioso del rovescio, collegando il governo del re alla protezione divina e alla tradizione.
Il venditore si racconta
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Una dracma d’argento sasanide di Hormizd IV, sovrano dell’Impero sasanide dal 579 al 590 d.C. Sul dritto è raffigurato il busto del re, con corona e corazza, rivolto a destra e circondato da un bordo perlato. Intorno, tre stelle entro crescenti.
Il rovescio raffigura il tradizionale altare del fuoco sasanide con nastri, affiancato da due attendenti; una stella e una mezzaluna fiancheggiano le fiamme. Il tutto è racchiuso entro un bordo perlato.
-> Le dracme sasanidi erano monete d’argento ampiamente circolanti e presentavano un design altamente riconoscibile. Il ritratto del re esprimeva l’autorità regale, mentre l’altare del fuoco sul rovescio rifletteva l’importanza centrale della religione zoroastriana e la legittimità sacra del dominio sasanide.
Diametro: ± 32 mm
Peso: ± 4,03 g
Condizioni:
Buone condizioni per un esemplare antico. Il busto del sovrano, i dettagli della corona, l’altare del fuoco e gli attendenti sono ancora chiaramente visibili, sebbene gli elementi più minuti presentino una certa usura. Segni di usura e lievi irregolarità sul bordo, compatibili con l’età e l’utilizzo.
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Su richiesta, è disponibile un certificato di autenticità (PDF) per tutti i lotti con un prezzo di aggiudicazione pari o superiore a 100 €.
-> Hormizd IV era figlio del grande sovrano sasanide Cosroe I Anushirvan ed ereditò un impero potente, ma attraversato da tensioni politiche. Il suo regno fu segnato da guerre incessanti contro l’Impero bizantino, dalle pressioni alle frontiere orientali e da conflitti sempre più aspri con la nobiltà persiana e l’élite sacerdotale.
Uno degli eventi più importanti del suo regno fu l’ascesa del generale Bahram Chobin, che riportò importanti vittorie a oriente, ma in seguito si ribellò all’autorità regale. Hormizd IV fu infine deposto nel 590 d.C. e gli succedette il figlio Cosroe II, uno degli ultimi grandi re sasanidi.
-> Le dracme sasanidi erano monete d’argento ampiamente circolanti nell’Impero persiano, utilizzate dal III al VII secolo d.C. I loro disegni erano altamente standardizzati: da un lato il ritratto del re, dall’altro un altare zoroastriano del fuoco, a riflettere sia l’autorità regale sia la legittimità religiosa.
-> L’altare del fuoco era uno dei simboli più importanti della monetazione sasanide e rappresentava il fuoco sacro del culto zoroastriano. I due attendenti ai lati dell’altare sottolineano il carattere cerimoniale e religioso del rovescio, collegando il governo del re alla protezione divina e alla tradizione.
