Malawi King - Sans titre "England"

10
giorni
16
ore
13
minuti
46
secondi
Offerta iniziale
€ 1
Prezzo di riserva non raggiunto
Elena Vaninetti
Esperto
Selezionato da Elena Vaninetti

Ha oltre dieci anni di esperienza nel campo dell'arte, specializzandosi in fotografia del dopoguerra e arte contemporanea.

Stima  € 600 - € 750
Nessuna offerta

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 144785 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

La stampa digitale firmata di Malawi King, intitolata Sans titre "England", è stata realizzata nel 2022.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

William Malawi è nato in Kenya e vive negli Stati Uniti, in Pennsylvania. Scopre la fotografia molto giovane e si familiarizza con quest’arte mentre forgia uno stile suo proprio, prendendo in prestito attrezzature dagli amici. Non appena può acquistare il proprio materiale, approfondisce il suo sguardo e la percezione del suo ambiente, affermando uno stile molto personale e colorato nelle sue foto.
Per William Malawi, il continente africano è magnifico e molteplice nella sua diversità, ma resta ancora un enorme serbatoio di artisti che hanno molto da offrire, molte storie da raccontare. L’educazione deve essere la trampolino di lancio per una nuova spinta per questi artisti, che devono anche poter contare sull’esperienza di altri artisti riconosciuti. Con il passare del tempo e con la notorietà, si è promesso di incoraggiare i giovani artisti per guidarli, aiutarli a realizzare le loro sperimentazioni e dare loro una possibilità.
Sebbene non si consideri un artista queer propriamente detto, il suo universo e il suo approccio si nutrono di questa cultura. William Malawi rifiuta ogni società compartimentata, differenziata in base alla razza, alle origini o alle orientazioni sessuali. Il suo lavoro permette di esprimere i propri pensieri profondi e la sua ispirazione si nutre delle sue esperienze lungo tutta la vita. Ad esempio, questa idea reçue, a cui sioppone nelle nostre culture quando si pretende che i ragazzi non piangano. È tanto assurda quanto ingiusta e spesso drammatica... tutti hanno sentimenti, qualunque sia la loro identità o il loro stile di vita. Negare la sensibilità di un individuo è per lui un abominio.

Le sue foto possono suscitare il riso, la rabbia o persino la confusione, ma restano un legame potente con la sua comunità. Conferiscono l’umorismo e quel soffio d’anima per stabilire una connessione più fluida e spostare i confini dello sguardo semplice. Per William Malawi ogni essere umano non può essere ristretto al suo sesso, al suo colore o ad altre caratteristiche, e i suoi scatti mirano ad eliminare gli ostacoli che si frappongono tra individui. Nelle foto di William Malawi il colore domina, vibra al servizio di una messa in scena molto codificata. È una sinfonia scintillante.
Allo stesso tempo stilista, assistente di fotografia e fotografo, mette in scena le sue opere con un’economia di mezzi e di gesti che non diminuisce la forza della proposta. I suoi personaggi sono tutti presentati frontalmente, di fronte a un obiettivo che coglie ogni dettaglio dell’abbigliamento e di ogni espressione corporea. Nonostante ciò nulla è statico e si percepisce in ciascuno di questi ritratti in piedi una forza attraente, allo stesso tempo gioiosa, calorosa e positiva.
A 24 anni, questo artista ormai stabilitosi ad Atlanta mostra una maturità eccezionale. Sebbene autodidatta e senza riferimenti pregressi, costruisce un universo fotografico in cui la derisione non si distingue da una critica acuta delle nostre società. Tra il conformismo delle società africane e il neo-conservatorismo americano celebrato durante l’era Trump, ci sono poche differenze. Il suo lavoro è una denuncia del numero di suicidi tra i giovani provocati da un puritanesimo esasperato e da un culto della virilità anacronistica in alcune fasce della società. Ingeniosamente distorcendo i codici e incorporando nelle sue foto oggetti e accessori quotidiani, il suo universo fotografico è un formidabile attacco contro i falsi moralisti. La scelta di modelli afro-americani è tanto più liberatoria quanto universale. È un occhiolino in filigrana a un’Africa il cui risveglio passa per nuove percezioni del mondo di oggi.
Nessun dubbio che Malawi King sia una delle grandi sorprese di queste Rencontre Internationales de la Photographie d’Arles. È addirittura per questo giovane creatore una prima mondiale grazie al sostegno e all’accompagnamento di “Les Enfants Terribles - Paris”, che sono stati i primi a scoprirlo, così come la Galerie Art-Z che mostra una piccola parte del suo lavoro. Anche per la prima volta. Arles non è che una tappa e prima che il suo lavoro venga esposto negli USA, Parigi avrà l’onore di celebrare l’ascensione di questo giovane creatore straordinario."

Il venditore si racconta

Associazione per la promozione dell'arte contemporanea
Tradotto con Google Traduttore

William Malawi è nato in Kenya e vive negli Stati Uniti, in Pennsylvania. Scopre la fotografia molto giovane e si familiarizza con quest’arte mentre forgia uno stile suo proprio, prendendo in prestito attrezzature dagli amici. Non appena può acquistare il proprio materiale, approfondisce il suo sguardo e la percezione del suo ambiente, affermando uno stile molto personale e colorato nelle sue foto.
Per William Malawi, il continente africano è magnifico e molteplice nella sua diversità, ma resta ancora un enorme serbatoio di artisti che hanno molto da offrire, molte storie da raccontare. L’educazione deve essere la trampolino di lancio per una nuova spinta per questi artisti, che devono anche poter contare sull’esperienza di altri artisti riconosciuti. Con il passare del tempo e con la notorietà, si è promesso di incoraggiare i giovani artisti per guidarli, aiutarli a realizzare le loro sperimentazioni e dare loro una possibilità.
Sebbene non si consideri un artista queer propriamente detto, il suo universo e il suo approccio si nutrono di questa cultura. William Malawi rifiuta ogni società compartimentata, differenziata in base alla razza, alle origini o alle orientazioni sessuali. Il suo lavoro permette di esprimere i propri pensieri profondi e la sua ispirazione si nutre delle sue esperienze lungo tutta la vita. Ad esempio, questa idea reçue, a cui sioppone nelle nostre culture quando si pretende che i ragazzi non piangano. È tanto assurda quanto ingiusta e spesso drammatica... tutti hanno sentimenti, qualunque sia la loro identità o il loro stile di vita. Negare la sensibilità di un individuo è per lui un abominio.

Le sue foto possono suscitare il riso, la rabbia o persino la confusione, ma restano un legame potente con la sua comunità. Conferiscono l’umorismo e quel soffio d’anima per stabilire una connessione più fluida e spostare i confini dello sguardo semplice. Per William Malawi ogni essere umano non può essere ristretto al suo sesso, al suo colore o ad altre caratteristiche, e i suoi scatti mirano ad eliminare gli ostacoli che si frappongono tra individui. Nelle foto di William Malawi il colore domina, vibra al servizio di una messa in scena molto codificata. È una sinfonia scintillante.
Allo stesso tempo stilista, assistente di fotografia e fotografo, mette in scena le sue opere con un’economia di mezzi e di gesti che non diminuisce la forza della proposta. I suoi personaggi sono tutti presentati frontalmente, di fronte a un obiettivo che coglie ogni dettaglio dell’abbigliamento e di ogni espressione corporea. Nonostante ciò nulla è statico e si percepisce in ciascuno di questi ritratti in piedi una forza attraente, allo stesso tempo gioiosa, calorosa e positiva.
A 24 anni, questo artista ormai stabilitosi ad Atlanta mostra una maturità eccezionale. Sebbene autodidatta e senza riferimenti pregressi, costruisce un universo fotografico in cui la derisione non si distingue da una critica acuta delle nostre società. Tra il conformismo delle società africane e il neo-conservatorismo americano celebrato durante l’era Trump, ci sono poche differenze. Il suo lavoro è una denuncia del numero di suicidi tra i giovani provocati da un puritanesimo esasperato e da un culto della virilità anacronistica in alcune fasce della società. Ingeniosamente distorcendo i codici e incorporando nelle sue foto oggetti e accessori quotidiani, il suo universo fotografico è un formidabile attacco contro i falsi moralisti. La scelta di modelli afro-americani è tanto più liberatoria quanto universale. È un occhiolino in filigrana a un’Africa il cui risveglio passa per nuove percezioni del mondo di oggi.
Nessun dubbio che Malawi King sia una delle grandi sorprese di queste Rencontre Internationales de la Photographie d’Arles. È addirittura per questo giovane creatore una prima mondiale grazie al sostegno e all’accompagnamento di “Les Enfants Terribles - Paris”, che sono stati i primi a scoprirlo, così come la Galerie Art-Z che mostra una piccola parte del suo lavoro. Anche per la prima volta. Arles non è che una tappa e prima che il suo lavoro venga esposto negli USA, Parigi avrà l’onore di celebrare l’ascensione di questo giovane creatore straordinario."

Il venditore si racconta

Associazione per la promozione dell'arte contemporanea
Tradotto con Google Traduttore

Dettagli

Data di stampa
2022
Artista
Malawi King
Venduto da
Galleria
Titolo dell'opera
Sans titre "England"
Condizione
SPL (Splendido)
Tecnica
Stampa digitale
Altezza
45 cm
Larghezza
30 cm
Firma
Firmato
Genere
Fotografia d’arte
FranciaVerificato
895
Oggetti venduti
100%
protop

Oggetti simili

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​

Per te in

Fotografia

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​