Statua, Colonial Saint Anne Trinity - 36 cm - Legno - 1730






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Descrizione del venditore
Raro ed unico esempio di scultura religiosa popolare (naïf/folk) della scuola spagnola coloniale di Cusco.
Datato alla prima metà del XVIII secolo, Perù
Legno e policromia.
Questa statua lignea raffigura la "Trinità di Santa Anna".
Una comune rappresentazione iconografica cristiana che mostra Santa Anna (nonna), la Vergine Maria (madre) e il Cristo bambino in tre generazioni.
La scultura presenta Santa Anna come figura più grande, seduta con la Vergine Maria in grembo, che a sua volta tiene il bambino Gesù. Questo assetto enfatizza la discendenza matrilineare di Cristo e riflette la crescente devozione verso Santa Anna nell’Europa tardo medievale. Ogni figura porta una corona, significando il loro statuto reale e divino.
Esibendo uno stile popolare o naïf affascinante, tipico della produzione di bottega nell’area di Cusco. Le figure hanno forme semplificate, tonde e tratti qualcosa di sproporzionati, conferendo loro una qualità tenera e accessibile. Questa estetica popolare riflette il lavoro di artigiani locali piuttosto che di centri artistici di alto livello, avvicinando l’immagine religiosa alle persone comuni.
L’arte popolare di questo tipo ha giocato un ruolo cruciale nel disseminare iconografia cristiana e pratiche devozionali tra la popolazione più ampia. Questi pezzi più rustici erano spesso creati per chiese rurali, piccole cappelle o case private dove i parrocchiani potevano sviluppare un rapporto più personale con le figure sacre raffigurate.
Lo stile naïf, con la sua mancanza di precisione anatomica rigorosa e bellezza idealizzata, paradossalmente rende le soggetti divini più accessibili e relazionabili ai fedeli di tutti i giorni. I volti lievemente paffuti, le grandi mani e le espressioni calorose invitano una sensazione di familiarità e conforto.
Per i fedeli, questa immagine offre un punto di focalizzazione tangibile per la preghiera e la contemplazione del mistero dell’Incarnazione. Collega lo spettatore alla famiglia terrena di Cristo, pur enfatizzando il loro stato celeste.
La Scuola di Cusco fu un movimento prominente d’arte cattolica indigena e meticcia con base a Cusco, Perù, che raggiunse il suo picco e l’indipendenza creativa nel corso del XVIII secolo.
Condizioni
La scultura in legno mostra segni di invecchiamento, inclusa una certa perdita di vernice e danni minori. È visibile danno da xilofagi morti, particolarmente alla base, NON ATTIVO. Le corone sembrano essere aggiunte successivamente. Nel complesso l’opera rimane in condizioni discrete data la sua età.
Il venditore si racconta
Raro ed unico esempio di scultura religiosa popolare (naïf/folk) della scuola spagnola coloniale di Cusco.
Datato alla prima metà del XVIII secolo, Perù
Legno e policromia.
Questa statua lignea raffigura la "Trinità di Santa Anna".
Una comune rappresentazione iconografica cristiana che mostra Santa Anna (nonna), la Vergine Maria (madre) e il Cristo bambino in tre generazioni.
La scultura presenta Santa Anna come figura più grande, seduta con la Vergine Maria in grembo, che a sua volta tiene il bambino Gesù. Questo assetto enfatizza la discendenza matrilineare di Cristo e riflette la crescente devozione verso Santa Anna nell’Europa tardo medievale. Ogni figura porta una corona, significando il loro statuto reale e divino.
Esibendo uno stile popolare o naïf affascinante, tipico della produzione di bottega nell’area di Cusco. Le figure hanno forme semplificate, tonde e tratti qualcosa di sproporzionati, conferendo loro una qualità tenera e accessibile. Questa estetica popolare riflette il lavoro di artigiani locali piuttosto che di centri artistici di alto livello, avvicinando l’immagine religiosa alle persone comuni.
L’arte popolare di questo tipo ha giocato un ruolo cruciale nel disseminare iconografia cristiana e pratiche devozionali tra la popolazione più ampia. Questi pezzi più rustici erano spesso creati per chiese rurali, piccole cappelle o case private dove i parrocchiani potevano sviluppare un rapporto più personale con le figure sacre raffigurate.
Lo stile naïf, con la sua mancanza di precisione anatomica rigorosa e bellezza idealizzata, paradossalmente rende le soggetti divini più accessibili e relazionabili ai fedeli di tutti i giorni. I volti lievemente paffuti, le grandi mani e le espressioni calorose invitano una sensazione di familiarità e conforto.
Per i fedeli, questa immagine offre un punto di focalizzazione tangibile per la preghiera e la contemplazione del mistero dell’Incarnazione. Collega lo spettatore alla famiglia terrena di Cristo, pur enfatizzando il loro stato celeste.
La Scuola di Cusco fu un movimento prominente d’arte cattolica indigena e meticcia con base a Cusco, Perù, che raggiunse il suo picco e l’indipendenza creativa nel corso del XVIII secolo.
Condizioni
La scultura in legno mostra segni di invecchiamento, inclusa una certa perdita di vernice e danni minori. È visibile danno da xilofagi morti, particolarmente alla base, NON ATTIVO. Le corone sembrano essere aggiunte successivamente. Nel complesso l’opera rimane in condizioni discrete data la sua età.
