Marcelle Cahn (1895-1981) - Constructivistic Construction





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 144785 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
*Constructivistic Construction* di Marcelle Cahn è una linoleografia firmata a mano, pubblicata nel 1966 in edizione limitata.
Descrizione del venditore
Marcelle Cahn: From La Lune en Rodage III
Medium: Xilografia
Materiale: Carta
Dimensioni: 24 x 17,5 cm
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: Anni 1920 / pubblicato 1966
Edizione: Questa è una copia non numerata di 230 edizioni (65 fuori commercio non numerate)
Firma: Firmato
La cornice non fa parte dell’asta.
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizioni / Restauro:
condizioni buone, leggere ammaccature sulla carta, facili da restaurare
Ulteriori informazioni:
Una rara edizione limitata della collezione portatile d’arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Questa è una copia non numerata di 230 edizioni (65 fuori commercio non numerate) e fa parte della terza serie dei libri La Lune en Rodage. La Lune en Rodage fu pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977, contenenti circa 180 opere d’arte che offrono un resoconto della scena d’avanguardia artistica tra gli anni Cinquanta e i Settanta. Le opere d’arte furono riunite da Carl Laszlo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che contribuirono con pezzi importanti, spesso segnando una svolta nelle loro produzioni e carriere: l’opera di Enrico Castellani, ad esempio, è la sua prima grafica documentata, e l’Achrome multiplo di Piero Manzoni è l’unico prodotto dall’artista.
Biografia:
Marcelle Cahn è stata una persona chiave dell’Avanguardia francese (1895-1981). Cahn studiò letteratura e filosofia all’Università di Strasburgo. All’età di 19 anni, nel 1914, Marcelle incontrò Simon Lévy, un giovane pittore alsaziano che la introdusse a Vincent van Gogh e Paul Cézanne. Il periodo dal 1914 al 1918 è segnato da un soggiorno a Berlino dove suo fratello Roger svolge il servizio militare. Marcelle sfruttò l’occasione per frequentare la Lewin-Funke-Kunstschule a Charlottenburg, dove insegnavano in quel periodo Eugene Spiro ( ritratti) e Lovis Corinth (figure nude). In questa città, Marcelle scopre con interesse gli artisti espressionisti dello Sturm. Nel 1920 Marcelle soggiorna a Parigi e coglie l’occasione per rivedere le opere di Cézanne, che per lei rappresenta il culmine della pittura moderna. Partecipa anche allo studio di Arraujo dove disegna, dipinge e sperimenta forme geometriche. Infine trascorre due mesi all’Académie Ranson e poi ritorna a Strasburgo per proseguire autonomamente la propria ricerca. Nel 1923 si trasferì a Zurigo per studiare filosofia; tra questi studi, quelli di Hans Lipps, specialista di Kant. Edvard Munch, che risiede nello stesso hotel di Marcelle, non verrà mai a sapere che lei è una pittrice. Nel 1925, tornando a Parigi, Marcelle frequenta l’Académie de la Grande Chaumière e pratica nudi, nature morte, disegni e dipinti cubisti. Il gallerista Léonce Rosenberg è interessato al suo lavoro e la mette in contatto con Fernand Léger e Amédée Ozenfant. Entrò in contatto con Willi Baumeister, Léopold Survage, Tutundjian, Ossip Zadkine, Suzanne Valadon, Louise Hervieu, Michel Larionov, Natalia Goncharova. Nel 1926 Marcelle partecipò alla mostra della Société Anonyme al Brooklyn Museum di New York e al Salon des Artistes Indépendants. Nel 1929, Michel Seuphor invitò Marcelle Cahn nel gruppo Circle and Square, dove incontrò Hans Arp, Sophie Taeuber-Arp, Piet Mondrian, Vassily Kandinsky, Georges Vantongerloo, Jean Gorin, Joaquín Torres García, ecc. Debuttò al Salon des Artistes Indépendants e, già nel 1948, al Salon des réalités nouvelles. Ha partecipato inoltre a numerose collettive in Germania, Belgio, Stati Uniti, Italia e Svizzera. È stata oggetto di una mostra itinerante organizzata dal National Center for Contemporary Art tra il 1972 e il 1974. In Francia, i seguenti musei possiedono e mostrano spesso le sue opere: Museo di Cambrai, Museo d’Arte e Storia di Cholet, Museo Unterlinden di Colmar, Musée des Beaux-Arts di Digione, Museo di Grenoble, Palace of Fine Arts Museum, Museo delle Ursuline di Mâcon, lo Space of Concrete Art a Mouans-Sartoux.
Il venditore si racconta
Marcelle Cahn: From La Lune en Rodage III
Medium: Xilografia
Materiale: Carta
Dimensioni: 24 x 17,5 cm
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: Anni 1920 / pubblicato 1966
Edizione: Questa è una copia non numerata di 230 edizioni (65 fuori commercio non numerate)
Firma: Firmato
La cornice non fa parte dell’asta.
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizioni / Restauro:
condizioni buone, leggere ammaccature sulla carta, facili da restaurare
Ulteriori informazioni:
Una rara edizione limitata della collezione portatile d’arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Questa è una copia non numerata di 230 edizioni (65 fuori commercio non numerate) e fa parte della terza serie dei libri La Lune en Rodage. La Lune en Rodage fu pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977, contenenti circa 180 opere d’arte che offrono un resoconto della scena d’avanguardia artistica tra gli anni Cinquanta e i Settanta. Le opere d’arte furono riunite da Carl Laszlo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che contribuirono con pezzi importanti, spesso segnando una svolta nelle loro produzioni e carriere: l’opera di Enrico Castellani, ad esempio, è la sua prima grafica documentata, e l’Achrome multiplo di Piero Manzoni è l’unico prodotto dall’artista.
Biografia:
Marcelle Cahn è stata una persona chiave dell’Avanguardia francese (1895-1981). Cahn studiò letteratura e filosofia all’Università di Strasburgo. All’età di 19 anni, nel 1914, Marcelle incontrò Simon Lévy, un giovane pittore alsaziano che la introdusse a Vincent van Gogh e Paul Cézanne. Il periodo dal 1914 al 1918 è segnato da un soggiorno a Berlino dove suo fratello Roger svolge il servizio militare. Marcelle sfruttò l’occasione per frequentare la Lewin-Funke-Kunstschule a Charlottenburg, dove insegnavano in quel periodo Eugene Spiro ( ritratti) e Lovis Corinth (figure nude). In questa città, Marcelle scopre con interesse gli artisti espressionisti dello Sturm. Nel 1920 Marcelle soggiorna a Parigi e coglie l’occasione per rivedere le opere di Cézanne, che per lei rappresenta il culmine della pittura moderna. Partecipa anche allo studio di Arraujo dove disegna, dipinge e sperimenta forme geometriche. Infine trascorre due mesi all’Académie Ranson e poi ritorna a Strasburgo per proseguire autonomamente la propria ricerca. Nel 1923 si trasferì a Zurigo per studiare filosofia; tra questi studi, quelli di Hans Lipps, specialista di Kant. Edvard Munch, che risiede nello stesso hotel di Marcelle, non verrà mai a sapere che lei è una pittrice. Nel 1925, tornando a Parigi, Marcelle frequenta l’Académie de la Grande Chaumière e pratica nudi, nature morte, disegni e dipinti cubisti. Il gallerista Léonce Rosenberg è interessato al suo lavoro e la mette in contatto con Fernand Léger e Amédée Ozenfant. Entrò in contatto con Willi Baumeister, Léopold Survage, Tutundjian, Ossip Zadkine, Suzanne Valadon, Louise Hervieu, Michel Larionov, Natalia Goncharova. Nel 1926 Marcelle partecipò alla mostra della Société Anonyme al Brooklyn Museum di New York e al Salon des Artistes Indépendants. Nel 1929, Michel Seuphor invitò Marcelle Cahn nel gruppo Circle and Square, dove incontrò Hans Arp, Sophie Taeuber-Arp, Piet Mondrian, Vassily Kandinsky, Georges Vantongerloo, Jean Gorin, Joaquín Torres García, ecc. Debuttò al Salon des Artistes Indépendants e, già nel 1948, al Salon des réalités nouvelles. Ha partecipato inoltre a numerose collettive in Germania, Belgio, Stati Uniti, Italia e Svizzera. È stata oggetto di una mostra itinerante organizzata dal National Center for Contemporary Art tra il 1972 e il 1974. In Francia, i seguenti musei possiedono e mostrano spesso le sue opere: Museo di Cambrai, Museo d’Arte e Storia di Cholet, Museo Unterlinden di Colmar, Musée des Beaux-Arts di Digione, Museo di Grenoble, Palace of Fine Arts Museum, Museo delle Ursuline di Mâcon, lo Space of Concrete Art a Mouans-Sartoux.

