Lothar Schreyer (1886-1966) - Mutter Erde





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 144785 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Lothar Schreyer ha realizzato nel 1920 *Mutter Erde*, un’opera a tecnica mista firmata a mano, in stile Bauhaus e in edizione limitata, in Germania.
Descrizione del venditore
Lothar Schreyer: Madre Terra, 1920
Xilografia con gouache su carta, firmata a mano dall’artista. Il foglio misura 26.5 × 17 cm ed è montato su cartoncino rosso, 31 × 31 cm.
In condizioni archivistiche eccellenti. Tutti i dettagli visibili sono mostrati nelle fotografie.
L’opera risale al 1920, nel pieno del periodo espressionista di Schreyer nel circolo di Der Sturm di Herwarth Walden, e all’anno prima che Walter Gropius lo chiamasse al Bauhaus. In quegli anni Schreyer stava sviluppando un’arte scenica totale, nella quale parola, suono, colore, forma e movimento dovevano fondersi in un’unica opera. La xilografia e la colorazione a mano erano elementi centrali di questo programma. Schreyer le utilizzava non come illustrazione, ma come mezzi autonomi per costruire un’immagine attraverso colore, forma e segno. La combinazione di matrice stampata e gouache applicata a mano rende ogni esemplare unico.
Lothar Schreyer (Blasewitz, nei pressi di Dresda, 1886 – Amburgo, 1966) fu un pittore, scrittore e regista teatrale tedesco, nonché una delle figure di spicco del teatro espressionista. Studiò inizialmente storia dell’arte a Heidelberg, poi giurisprudenza a Berlino e Lipsia, conseguendo il dottorato nel 1910. Dal 1911 al 1918 lavorò come dramaturg e aiuto regista al Deutsches Schauspielhaus di Amburgo. Dal 1916 al 1928 fu redattore della rivista Der Sturm di Herwarth Walden e insegnò alla scuola di arte scenica Sturm fino al 1924. Nel 1918 fondò con Walden la Sturm-Bühne espressionista, che diresse fino al 1921. Nel 1921 Walter Gropius lo nominò maestro e responsabile del laboratorio teatrale dello Staatliches Bauhaus a Weimar, dove insegnò fino al 1923. In seguito lavorò a Berlino, ricoprendo, tra gli altri incarichi, quello di direttore della scuola d’arte Der Weg. Dal 1928 al 1932 fu caporedattore della Hanseatische Verlagsanstalt di Amburgo. Dopo essersi convertito al cattolicesimo nel 1933, scrisse anche con lo pseudonimo di Angelus Pauper. Continuò a dipingere fino alla morte, nel 1966.
Provenienza: Carl Laszlo / Edition Panderma, Basilea; Galerie von Bartha, Basilea; collezione privata, Basilea.
Il venditore si racconta
Lothar Schreyer: Madre Terra, 1920
Xilografia con gouache su carta, firmata a mano dall’artista. Il foglio misura 26.5 × 17 cm ed è montato su cartoncino rosso, 31 × 31 cm.
In condizioni archivistiche eccellenti. Tutti i dettagli visibili sono mostrati nelle fotografie.
L’opera risale al 1920, nel pieno del periodo espressionista di Schreyer nel circolo di Der Sturm di Herwarth Walden, e all’anno prima che Walter Gropius lo chiamasse al Bauhaus. In quegli anni Schreyer stava sviluppando un’arte scenica totale, nella quale parola, suono, colore, forma e movimento dovevano fondersi in un’unica opera. La xilografia e la colorazione a mano erano elementi centrali di questo programma. Schreyer le utilizzava non come illustrazione, ma come mezzi autonomi per costruire un’immagine attraverso colore, forma e segno. La combinazione di matrice stampata e gouache applicata a mano rende ogni esemplare unico.
Lothar Schreyer (Blasewitz, nei pressi di Dresda, 1886 – Amburgo, 1966) fu un pittore, scrittore e regista teatrale tedesco, nonché una delle figure di spicco del teatro espressionista. Studiò inizialmente storia dell’arte a Heidelberg, poi giurisprudenza a Berlino e Lipsia, conseguendo il dottorato nel 1910. Dal 1911 al 1918 lavorò come dramaturg e aiuto regista al Deutsches Schauspielhaus di Amburgo. Dal 1916 al 1928 fu redattore della rivista Der Sturm di Herwarth Walden e insegnò alla scuola di arte scenica Sturm fino al 1924. Nel 1918 fondò con Walden la Sturm-Bühne espressionista, che diresse fino al 1921. Nel 1921 Walter Gropius lo nominò maestro e responsabile del laboratorio teatrale dello Staatliches Bauhaus a Weimar, dove insegnò fino al 1923. In seguito lavorò a Berlino, ricoprendo, tra gli altri incarichi, quello di direttore della scuola d’arte Der Weg. Dal 1928 al 1932 fu caporedattore della Hanseatische Verlagsanstalt di Amburgo. Dopo essersi convertito al cattolicesimo nel 1933, scrisse anche con lo pseudonimo di Angelus Pauper. Continuò a dipingere fino alla morte, nel 1966.
Provenienza: Carl Laszlo / Edition Panderma, Basilea; Galerie von Bartha, Basilea; collezione privata, Basilea.

