Artesanal - Licor La Grande CHARTREUSE - Anni ‘60






Ha 15 anni di esperienza nella compravendita di vetro del XX secolo e oggetti d'antiquariato.
24 € | ||
|---|---|---|
19 € | ||
10 € | ||
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 136578 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Poster decorativo artigianale intitolato Licor La Grande Chartreuse, in buono stato con lievi imperfezioni, misure 69,8 cm × 80,7 cm.
Descrizione del venditore
Antico CARTELLO DI CRISTALLO - LA GRANDE CHARTREUSE - Art déco con le lettere incise e tutta la sua struttura in legno massiccio con ornamenti dorati. In ottime condizioni con piccoli graffi quasi impercettibili. Pezzo artigianale decorativo in stile classico, pezzo unico. Ideale per decorazione o come pezzo da collezione.
Dimensional Totali:
Misure: 69,8 centimetri X 80,7 centimetri X 6 centimetri.
Specchio misure : 50,6 centimetri X 61,4 centimetri
CHARTREUSE: liquore alle erbe francese, ottenuto mettendo in infusione certe erbe in un acquavite ad alta gradazione. Il liquore prende il nome in onore del monastero cartusiano della Grande Chartreuse «la Gran Cartuja», prendendo il nome dal massiccio della Chartreuse («massiccio della Cartuja») negli Alpi, la regione di Francia dove si trova il monastero.
Storia
Nel 1605, il duca di Estrée consegnò ai monaci della cartuja di Parigi un manoscritto strano con una formula denominata «Élixir de Longue Vie» (Elisir di lunga vita). Dopo diversi tentativi infruttuosi gli erboristi della cartuja ritennero che la ricetta fosse troppo complessa e l'abbandonarono. Ma la ricetta fu recuperata e un secolo e mezzo più tardi la farmacia della Grande Cartuja, a Saint-Pierre-de-Chartreuse, iniziò a produrre il cosiddetto «Élixir végétal» (Elisir vegetale) e a commercializzarlo nel 1764. La distribuzione era limitata alle vicine Grenoble e Chambéry, ma la sua popolarità crebbe. A partire dall'elisir vegetale, i cartusiani elaborarono un digestivo chiamato «Liqueur de santé» (Liquore di salute).
La Rivoluzione francese dispersò l’ordine monastico nel 1793 e i monaci cessarono di distillare il loro liquore. Nel 1816 tornarono al monastero della Grande Cartuja e ripresero la loro attività. A partire dal 1840 elaborarono la cosiddetta chartreuse gialla, più dolce della precedente chartreuse verde. Nel 1860 costruirono la distilleria del monastero.
Nel 1903 i cartusiani furono espulsi dalla Francia. Portano con sé il loro segreto e installano una distilleria a Tarragona (Spagna) che diventa il centro di produzione del liquore, al quale danno il nome «Tarragona». Lo produssero anche a Marsiglia dal 1921 al 1929, sempre con il nome di «Tarragona».
Il venditore si racconta
Antico CARTELLO DI CRISTALLO - LA GRANDE CHARTREUSE - Art déco con le lettere incise e tutta la sua struttura in legno massiccio con ornamenti dorati. In ottime condizioni con piccoli graffi quasi impercettibili. Pezzo artigianale decorativo in stile classico, pezzo unico. Ideale per decorazione o come pezzo da collezione.
Dimensional Totali:
Misure: 69,8 centimetri X 80,7 centimetri X 6 centimetri.
Specchio misure : 50,6 centimetri X 61,4 centimetri
CHARTREUSE: liquore alle erbe francese, ottenuto mettendo in infusione certe erbe in un acquavite ad alta gradazione. Il liquore prende il nome in onore del monastero cartusiano della Grande Chartreuse «la Gran Cartuja», prendendo il nome dal massiccio della Chartreuse («massiccio della Cartuja») negli Alpi, la regione di Francia dove si trova il monastero.
Storia
Nel 1605, il duca di Estrée consegnò ai monaci della cartuja di Parigi un manoscritto strano con una formula denominata «Élixir de Longue Vie» (Elisir di lunga vita). Dopo diversi tentativi infruttuosi gli erboristi della cartuja ritennero che la ricetta fosse troppo complessa e l'abbandonarono. Ma la ricetta fu recuperata e un secolo e mezzo più tardi la farmacia della Grande Cartuja, a Saint-Pierre-de-Chartreuse, iniziò a produrre il cosiddetto «Élixir végétal» (Elisir vegetale) e a commercializzarlo nel 1764. La distribuzione era limitata alle vicine Grenoble e Chambéry, ma la sua popolarità crebbe. A partire dall'elisir vegetale, i cartusiani elaborarono un digestivo chiamato «Liqueur de santé» (Liquore di salute).
La Rivoluzione francese dispersò l’ordine monastico nel 1793 e i monaci cessarono di distillare il loro liquore. Nel 1816 tornarono al monastero della Grande Cartuja e ripresero la loro attività. A partire dal 1840 elaborarono la cosiddetta chartreuse gialla, più dolce della precedente chartreuse verde. Nel 1860 costruirono la distilleria del monastero.
Nel 1903 i cartusiani furono espulsi dalla Francia. Portano con sé il loro segreto e installano una distilleria a Tarragona (Spagna) che diventa il centro di produzione del liquore, al quale danno il nome «Tarragona». Lo produssero anche a Marsiglia dal 1921 al 1929, sempre con il nome di «Tarragona».
