Charles Baudelaire/Dufay - Les fleurs du mal - 1917





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Charles Baudelaire / Dufay, Les fleurs du mal, 1917 prima edizione in questo formato, 347 pagine, francese originale, ritratto di Baudelaire in fotogravura, edizione critica su carta vergé con dorso danneggiato e una lacerazione sulla pagina di guardia, stato ragionevole.
Descrizione del venditore
Baudelaire, Charles; Dufay, Pierre (appendice e introduzione). I fiori del male.
Un ritratto di Charles Baudelaire in fotogravura.
Parigi, Librairie des bibliophiles parisiens. 1917. In-8. 347 pagine. Esemplare rilegato con copertina originale e carta cristallo di protezione.
Bella edizione su carta vergé con carta ingiallita, pieghe e mancanze sul dorso (vedi foto), oltre a una lacerazione senza mancanza sulla pagina di guardia. Bello interno, ben bianco.
Edizione critica contenente un importante avviso bibliografico sull'opera di Pierre Dufay e un ritratto di Baudelaire in fotoincisione.
Pierre Dufay è stato un ex bibliotecario della città di Blois (nel 1913). Collaboratore al Mercure de France e redattore capo di L'intermédiaire des chercheurs et des curieux. Membro fondatore della Société J.-K. Huysmans (1927). Membro della Société de l'histoire de Paris et de l'Île-de-France (1913-1942), della Société archéologique et historique de l'Orléanais e della Société des sciences et lettres de Loir-et-Cher.
Charles Baudelaire è considerato il Poète maudit nella Francia di Napoleone III e nella Belgio di Léopold I. Ha pubblicato solo due volumi durante la sua vita, le Fleurs du mal e gli Paradis artificiels. Nonostante ciò, rimane la figura centrale del grande cambiamento letterario degli anni 1850-1860, ammirato fin da subito da Rimbaud, Verlaine e Mallarmé.
Erede della grande tradizione classica e dell’estetica formalista, romantico in preda al «spleen» e al «mal del secolo» di un’intera generazione, inaugura la modernità poetica: la sua scommessa sull’assoluto e sulla potenza totale della poesia, «magia suggestiva contenente sia l’oggetto che il soggetto, il mondo esterno all’artista e l’artista stesso», fa di Baudelaire un precursore del simbolismo degli anni 1870, del surrealismo del 1920 e di tutta la poesia del XX secolo.
Bellissima edizione su grande carta (vergé) di questo classico e prima edizione con l’appendice e l’introduzione di Pierre Dufay…
Baudelaire, Charles; Dufay, Pierre (appendice e introduzione). I fiori del male.
Un ritratto di Charles Baudelaire in fotogravura.
Parigi, Librairie des bibliophiles parisiens. 1917. In-8. 347 pagine. Esemplare rilegato con copertina originale e carta cristallo di protezione.
Bella edizione su carta vergé con carta ingiallita, pieghe e mancanze sul dorso (vedi foto), oltre a una lacerazione senza mancanza sulla pagina di guardia. Bello interno, ben bianco.
Edizione critica contenente un importante avviso bibliografico sull'opera di Pierre Dufay e un ritratto di Baudelaire in fotoincisione.
Pierre Dufay è stato un ex bibliotecario della città di Blois (nel 1913). Collaboratore al Mercure de France e redattore capo di L'intermédiaire des chercheurs et des curieux. Membro fondatore della Société J.-K. Huysmans (1927). Membro della Société de l'histoire de Paris et de l'Île-de-France (1913-1942), della Société archéologique et historique de l'Orléanais e della Société des sciences et lettres de Loir-et-Cher.
Charles Baudelaire è considerato il Poète maudit nella Francia di Napoleone III e nella Belgio di Léopold I. Ha pubblicato solo due volumi durante la sua vita, le Fleurs du mal e gli Paradis artificiels. Nonostante ciò, rimane la figura centrale del grande cambiamento letterario degli anni 1850-1860, ammirato fin da subito da Rimbaud, Verlaine e Mallarmé.
Erede della grande tradizione classica e dell’estetica formalista, romantico in preda al «spleen» e al «mal del secolo» di un’intera generazione, inaugura la modernità poetica: la sua scommessa sull’assoluto e sulla potenza totale della poesia, «magia suggestiva contenente sia l’oggetto che il soggetto, il mondo esterno all’artista e l’artista stesso», fa di Baudelaire un precursore del simbolismo degli anni 1870, del surrealismo del 1920 e di tutta la poesia del XX secolo.
Bellissima edizione su grande carta (vergé) di questo classico e prima edizione con l’appendice e l’introduzione di Pierre Dufay…

