LO VERMI LORENZO - UNA GIORNATA TRA LUCE E COLORE






Estudou História da Arte na École du Louvre, com mais de 25 anos em arte contemporânea.
| €1.700 | ||
|---|---|---|
| €1.500 | ||
| €1.100 | ||
Proteção do comprador da Catawiki
O seu pagamento está seguro connosco até receber o seu objeto.Ver detalhes
Trustpilot 4.4 | 129382 avaliações
Classificada como Excelente na Trustpilot.
Lorenzo Lo Vermi apresenta uma pintura a óleo original intitulada UNA GIORNATA TRA LUCE E COLORE, uma natureza morta de 120 x 90 cm em verde, vermelho e azul, assinada à mão, datada de 2022, em excelentes condições e vendida diretamente pelo artista.
Descrição fornecida pelo vendedor
O Percurso Formativo e Pessoal
Dagli schizzi scolastici alla maturità: Il suo talento emerge precocemente tra i banchi del liceo, dove disegnava paesaggi rurali siciliani e rovine. Tuttavia, la sua piena affermazione come artista avviene in età adulta, riuscendo a conciliare la pittura con le responsabilità di padre di tre figli e lavoratore.
Il legame con Canicattì: La sua infanzia nella Sicilia degli anni '60 è determinante. In un contesto di vita umile, l'osservazione delle vetrine delle pasticcerie e dei raccolti agricoli ha generato in lui un "desiderio infantile di abbondanza" che oggi esplode sulle tele.
2. Dettagli sulla Tecnica e lo Stile
L'Iperrealismo come "Possesso": La critica evidenzia come la grandezza delle sue tele e la precisione minuziosa della tavolozza non siano solo virtuosismo. C’è una componente psicologica: dipingere l’oggetto con tale realismo simula il "possesso" dello stesso, permettendo all'anima di goderne la proprietà.
Soggetti Ricorrenti: Le sue opere sono celebrazioni del cibo e della natura: "ciliegie traboccanti", "copiosi grappoli d'uva", "ciotole colme di caramelle" e fiori che sembrano "esplodere di luce".
L'Esperienza dello Spettatore: Guardare i suoi quadri viene descritto come un'esperienza sensoriale di "sazietà". I colori a olio si fondono con il desiderio, creando un'atmosfera che ricorda la luce e il calore della Sicilia.
3. Cronologia Espositiva Dettagliata
Dalle immagini emergono tappe fondamentali che mostrano una crescita costante:
Il debutto e gli anni 2000: Inizia con mostre come "Oltre la realtà" (2004) a Cerreto Laziale e collettive in Piemonte.
Il consolidamento (2010-2019):
2011: Partecipazione alla 54ª Biennale di Venezia (Sala Nervi, Torino) curata da Vittorio Sgarbi.
2015-2016: Mostra "Iperrealismo e realtà" a Milano con Giorgio Grasso.
2018: Espone a Lucca (Palazzo Pfanner) con "Contemporary Still Life".
2019: Ricerca dei sapori perduti a Canicattì, un ritorno alle origini.
L'attività recente e futura (2020-2025):
2021: Partecipazione al progetto sulla "Divina Commedia" a Milano.
2022: Mostre a Canicattì, Cambiano e Collegno.
2023: "Oltre il reale" a Venaria Reale.
2025: Già programmate importanti presenze a Vinovo ("Realistico") e alla 60ª Biennale di Venezia (a cura di Giorgio Grasso).
4. Pubblicazioni e Cataloghi
L'opera di Lo Vermi è documentata in diversi cataloghi tematici che riflettono la sua poetica:
Tracciati senza filo conduttore (Racalmuto, 2013).
L’arte rubescente (Premio Afrodite, 2013).
Lo Stato dell’arte al tempo della 59ª Biennale di Venezia (2019).
Fondazione Salonia Magazine (2020).
In sintesi, Lorenzo Lo Vermi não é apenas um pintor de naturezas mortas, mas um artista que utiliza a pintura hiper-realista como ponte entre as lembranças de uma Sicília austera e o desejo de uma vida plena, colorida e generosa.
O Percurso Formativo e Pessoal
Dagli schizzi scolastici alla maturità: Il suo talento emerge precocemente tra i banchi del liceo, dove disegnava paesaggi rurali siciliani e rovine. Tuttavia, la sua piena affermazione come artista avviene in età adulta, riuscendo a conciliare la pittura con le responsabilità di padre di tre figli e lavoratore.
Il legame con Canicattì: La sua infanzia nella Sicilia degli anni '60 è determinante. In un contesto di vita umile, l'osservazione delle vetrine delle pasticcerie e dei raccolti agricoli ha generato in lui un "desiderio infantile di abbondanza" che oggi esplode sulle tele.
2. Dettagli sulla Tecnica e lo Stile
L'Iperrealismo come "Possesso": La critica evidenzia come la grandezza delle sue tele e la precisione minuziosa della tavolozza non siano solo virtuosismo. C’è una componente psicologica: dipingere l’oggetto con tale realismo simula il "possesso" dello stesso, permettendo all'anima di goderne la proprietà.
Soggetti Ricorrenti: Le sue opere sono celebrazioni del cibo e della natura: "ciliegie traboccanti", "copiosi grappoli d'uva", "ciotole colme di caramelle" e fiori che sembrano "esplodere di luce".
L'Esperienza dello Spettatore: Guardare i suoi quadri viene descritto come un'esperienza sensoriale di "sazietà". I colori a olio si fondono con il desiderio, creando un'atmosfera che ricorda la luce e il calore della Sicilia.
3. Cronologia Espositiva Dettagliata
Dalle immagini emergono tappe fondamentali che mostrano una crescita costante:
Il debutto e gli anni 2000: Inizia con mostre come "Oltre la realtà" (2004) a Cerreto Laziale e collettive in Piemonte.
Il consolidamento (2010-2019):
2011: Partecipazione alla 54ª Biennale di Venezia (Sala Nervi, Torino) curata da Vittorio Sgarbi.
2015-2016: Mostra "Iperrealismo e realtà" a Milano con Giorgio Grasso.
2018: Espone a Lucca (Palazzo Pfanner) con "Contemporary Still Life".
2019: Ricerca dei sapori perduti a Canicattì, un ritorno alle origini.
L'attività recente e futura (2020-2025):
2021: Partecipazione al progetto sulla "Divina Commedia" a Milano.
2022: Mostre a Canicattì, Cambiano e Collegno.
2023: "Oltre il reale" a Venaria Reale.
2025: Già programmate importanti presenze a Vinovo ("Realistico") e alla 60ª Biennale di Venezia (a cura di Giorgio Grasso).
4. Pubblicazioni e Cataloghi
L'opera di Lo Vermi è documentata in diversi cataloghi tematici che riflettono la sua poetica:
Tracciati senza filo conduttore (Racalmuto, 2013).
L’arte rubescente (Premio Afrodite, 2013).
Lo Stato dell’arte al tempo della 59ª Biennale di Venezia (2019).
Fondazione Salonia Magazine (2020).
In sintesi, Lorenzo Lo Vermi não é apenas um pintor de naturezas mortas, mas um artista que utiliza a pintura hiper-realista como ponte entre as lembranças de uma Sicília austera e o desejo de uma vida plena, colorida e generosa.
